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    IL PUNTO / La trama politica di Polverino su Maddaloni e Marcianise. Ecco come Sarro e D’Anna si prestano per colpire la Petrenga


      Una storia di politica, ma anche di impresa, di affari e di investimenti. Il ruolo di Grimaldi a San Felice. Il pranzo riservato tra Polverino e Sarro, il quale alla Provincia sponsorizza e protegge Garofalo, Zaccariello e Magliulo e non Filippo Mazzarella CASERTA – Si può ritenere che non sia più un punto in discussione […]

    Nelle foto, da sinistra, Angelo Polverino, Carlo Sarro, Giovanna Petrenga ed Enzo D’Anna

     

    Una storia di politica, ma anche di impresa, di affari e di investimenti. Il ruolo di Grimaldi a San Felice. Il pranzo riservato tra Polverino e Sarro, il quale alla Provincia sponsorizza e protegge Garofalo, Zaccariello e Magliulo e non Filippo Mazzarella

    CASERTA – Si può ritenere che non sia più un punto in discussione quello che vede Angelo Polverino impegnato con tutte le sue forze per emarginare nel partito Giovanna Petrenga, deputata e coordinatrice cittadina di Caserta.

    Stupisce, però, che a partecipare a questo tipo di attività di logoramento ci siano anche Carlo Sarro ed Enzo D’Anna, i quali se sono al parlamento, lo devono a scelte operate a monte, a suo tempo, dal leader Nicola Cosentino, che proprio su questi tre nomi, Petrenga, Sarro e D’Anna, ha puntato in prima battuta anche alle ultime elezioni politiche.

    Sarro, negli ultimi giorni è stato segnalato più volte a Caserta. Ed è stato segnalato in compagnia di Angelo Polverino. La prima volta durante gli ultimi giorni della settimana scorsa nel rinomato ristorante di via Mazzini, Massa, dove i due hanno avuto un “tete à tete”.

    A questo punto risulta più comprensibile l’atteggiamento che Carlo Sarro ha avuto nel corso dell’ultima riunione del coordinamento provinciale, quella in cui la Petrenga è rimasta sola a combattere contro l’operazione, orchestrata da Giuliano, Polverino e Romano, di occupazione di tutte le caselle possibili dei coordinamenti cittadini.

    Insomma, Polverino vuole isolare la Petrenga. La trama non è recentissima, ma è cominciata già da qualche tempo, diciamo da un paio di mesi, a cavallo delle elezioni politiche, quando Polverino ed Enzo D’Anna, il quale non a caso si è isolato dagli altri candidati, hanno cominciato a discutere anche delle tre elezioni comunali più importanti: quelle di Marcianise, Maddaloni e S. Felice a Cancello.

    Erano anche convinti di aver trovato la quadra, senonché qualcosa a Marcianise si è inceppato. Enzo D’Anna, che, ricordiamo ha importanti interessi economici con la sua Federlab, che dipendono soprattutto dalle decisioni e dalle erogazioni della Regione Campania, si è fatto garante della candidatura del variopinto Raffaele Palmieri, sponsorizzato da Massimo Grimaldi, e, dunque da Caldoro.

    Su Maddaloni, D’Anna non stato protagonista, ma gregario, dato che ha fornito copertura politica alla candidatura a sindaco di Rosa De Lucia, in realtà voluta solo da Polverino, in forza dei solidissimi rapporti che quest’ultimo vanta con il noto imprenditore dei panni usati Esposito.

    Il filo c’è e comincia anche a vedersi. Un filo che collega tutte e tre le scelte dei candidati a sindaco. Esposito, infatti, negli ultimi tempi ha realizzato un cospicuo investimento produttivo proprio a Marcianise, dentro ad un meccanismo in cui l’allora sindaco Tartaglione, già polveriniano di ferro, era in sella.

    Ovviamente in un meccanismo che coinvolge così pesantemente politica e imprenditori, è chiaro che le scelte più delicate, come quella di un candidato sindaco, devono essere limitate a personaggi di strettissima osservanza. Ecco, dunque, come si spiega l’accanimento con cui Polverino sta perorando la candidatura di Antonio Tartaglione.

    Un altro fronte esplicativo della posizione assunta da due dei tre componenti di quello che appariva un gruppo compatto, è quello dell’amministrazione provinciale, dove Sarro appare molto più vicino e protettivo alle posizioni di Nicola Garofalo, Zaccariello e Magliulo, rispetto a quanto lo sia per le posizioni espresse in queste ore, in maniera chiara, dai sei consiglieri provinciali tra cui va annoverato Filippo Mazzarella, esponente del partito coerentemente rimasto legato alle posizioni della Petrenga e da tempo illuso dal partito per una nomina ad assessore che per il momento non è mai arrivata.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 15 aprile 2013 ALLE ORE 14:09