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    IL PORTO DEI COPPOLA – L’interrogazione in Regione di Consoli non svela nulla di nuovo. Il pretesto politico dell’Udc di porre i Coppola e Vetrella ad un bivio. Il giallo Arpac


        Alle porte di una campagna elettorale per il rinnovo del civico consesso il question time del consigliere regionale (almeno per quanto è scritto nel comunicato stampa) non è riuscito a delineare i responsabili delle lungaggini burocratiche e i calendari sullo stato di avanzamento di un cantiere che non parte   di Massimiliano Ive […]

     

    Nella foto, uno dei tabelloni del progetto porto di Pinetamare installati a Castel Volturno

     

    Alle porte di una campagna elettorale per il rinnovo del civico consesso il question time del consigliere regionale (almeno per quanto è scritto nel comunicato stampa) non è riuscito a delineare i responsabili delle lungaggini burocratiche e i calendari sullo stato di avanzamento di un cantiere che non parte

     

    di Massimiliano Ive

    CASTEL VOLTURNO – A quest’ora della sera, dopo una giornata di intenso lavoro non riusciamo più a tenere gli occhi sulla tastiera. Ma abbiamo le forze necessarie per scrivere una breve premessa al comunicato stampa sull’interrogazione scritta presentata, stamane, mercoledì, sotto forma di Question Time all’assessore regionale Vetrella, dal consigliere regionale Udc, Angelo Consoli. 

    Allora, andiamo con ordine.

    Consoli sa che il motivo principale dei ritardi accumulati sulla partenza dei lavori del cantiere porto di Pinetamare è quello pertinente la validazione delle analisi effettuate dal privato – concessionario da parte dell’Arpac, ma nel contempo sembra spingere la Regione davanti ad un bivio:  revocare, appunto, la concessione della convenzione con i Coppola per la realizzazione dell’opera che prevede la costruzione di 1200 posti barca, o, sanzionare il privato per i ritardi accumulatisi nel tempo sulla partenza del cantiere.

    Una scelta politica contraddittoria nell’esplicitare tale interrogazione che sa tanto di politichese e sa tanto di ingerenza politica su una questione praticamente di interesse pubblico.

    Dal comunicato stampa di Consoli, e ci perdoni il consigliere regionale, non si evince assolutamente il perchè l’Arpac non ha ancora validato i rilievi (o non si pronuncia sulle analisi) del privato, non si stabilisce se il piano di caratterizzazione è completo, se i rilievi dei Coppola sono corretti ed esaurienti, ma si comprende solo l’intenzione dell’esponente politico di porre la Regione Campania di fronte ad un dilemma amministrativo-burocratico, che ha origine proprio dalle disquisizioni politiche formulate dall’Udc di Castel Volturno, che negli ultimi tempi ha il volto di Arturo Villano, ma che in passato aveva quello di Rocco Russo.

    In prossimità di una campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale dobbiamo dirla tutta, consigliere regionale Consoli… L’interpellanza di oggi è stata sì uno strumento politico di stimolo, ma non ha chiarito nulla, non ha esplicitato date, calendari e quant’altro è necessario precisare, per non dire conoscere riguardo lo stato di avanzamento di un cantiere che non parte e non ha delineato le responsabilità dei protagonisti di questa vicenda.

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DI ANGELO CONSOLI

     

    “Finalmente si comincia a fare chiarezza su di una vicenda delicata ed ingarbugliata che parte da lontano, addirittura dal lontano 2002. E se da un lato, oggi, arriva un’accelerata importante da parte della Regione Campania, dall’altro cominciano ad emergere in maniera evidente le responsabilità”. Angelo Consoli, vice presidente della Commissione Attività Produttive, proprio in queste ore, è reduce dal question time in Consiglio Regionale, durante il quale ha illustrato i contenuti della sua interrogazione, a risposta immediata, avente ad oggetto “la mancata riqualificazione della darsena di San Bartolomeo ed il mancato avvio dei lavori per la realizzazione del porto di Pinetamare”. Interrogazione alla quale, in aula, ha replicato l’assessore con delega ai Trasporti ed alle Infrastrutture, Sergio Vetrella, che ha condiviso pienamente le preoccupazioni dell’onorevole Consoli, assicurando la massima vigilanza da parte degli uffici regionali competenti.

    Nella sua introduzione, Consoli ha ripercorso le varie tappe del tortuoso iter burocratico-amministrativo che ha portato all’aggiudicazione, prima in via provvisoria e poi in quella definitiva, da parte della Mirabella spa (gruppo Coppola, ndr), dei lavori di progettazione e di realizzazione di 1.200 posti barca nello specchio d’acqua di Pinetamare e, contestualmente, alla messa in sicurezza ed al recupero della darsena di San Bartolomeo. Ma su un punto l’onorevole Consoli ha posto con forza l’accento, ovvero che, ad oggi, nonostante i ripetuti annunci, il cantiere è praticamente fermo e, sebbene vi sia la firma di una convenzione tra la Regione e la società concessionaria, la Mirabella spa appunto, non ci sono notizie certe sull’avvio dei lavori. “E’ arrivato il momento di dire basta a continui ed ingiustificati rinvii, d’altronde le responsabilità sono a tutti evidenti” ha tuonato il vice presidente Consoli che, contestualmente, ha chiesto all’assessore Vetrella di verificare se non vi siano i presupposti affinché venga revocata la convenzione e si attivino le procedure necessarie perché la Mirabella spa paghi i relativi danni per la paralisi economico-produttiva che sta interessando gli operatori del settore. “Non dobbiamo nascondere che il porto rappresenta un’opera necessaria per rilanciare il litorale casertano, – ha proseguito Consoli nella sua relazione – a maggior ragione se si considera che da Salerno a Gaeta non vi è traccia di un approdo del genere”. Nella sua replica in aula l’assessore Vetrella si è soffermato, anzitutto, sui tempi biblici che hanno portato l’Arpac ad effettuare i relativi carotaggi ed i prelievi per la caratterizzazione dei sedimenti. “Tutto ciò premesso, – ha concluso Vetrella, che ha incassato il plauso di Consoli – non escludo che, perdurando la fase di stallo, nei confronti della concessionaria, ovvero la Mirabella spa, la Regione possa procedere con la revoca della convenzione e l’affidamento del project financing ad un’altra Ati (associazione temporanea d’impresa e/o di scopo. ndr)”.

    PUBBLICATO IL: 4 dicembre 2013 ALLE ORE 21:05