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    Ecco il piano di Polverinodelgaudio: "Cacciare l'Udc e tirare a campare con i Corvino, gli Ursomando e i Bologna"


      Da quando gira voce che Domenico Zinzi vorrebbe fare il sindaco di Caserta, l’attuale primo cittadino ha un chiodo fisso: cacciare l’Udc dalla maggioranza. Se lo potrà fare o non lo potrà fare, questo dipenderà molto dal voto di domenica e lunedì prossimi.      Caserta –  Il risultato elettorale di domenica e lunedì […]

     

    Nelle foto, da sinistra, il sindaco Pio Del Gaudio, Pasquale Corvino e Edgardo Ursomando

    Da quando gira voce che Domenico Zinzi vorrebbe fare il sindaco di Caserta, l’attuale primo cittadino ha un chiodo fisso: cacciare l’Udc dalla maggioranza. Se lo potrà fare o non lo potrà fare, questo dipenderà molto dal voto di domenica e lunedì prossimi. 

     

     

    Caserta –  Il risultato elettorale di domenica e lunedì prossimi, oltre a determinare contenuti, aspetti e condizioni generali della prossima fase politica e istituzionale nazionale, è destinato a produrre effetti anche su scala locale.

    Il fatto che Gianpiero Zinzi vada o non vada a fare il deputato, il fatto che l’Udc raccolga un certo numero di voti o un altro numero di numero di voti in provincia e nella città capoluogo non è un fatto irrilevante per i futuri assetti, per le future alleanze, in pratica per la prospettiva politica di questo territorio. Chi attende con una certa impazienza i risultati locali delle elezioni politiche è il sindaco Pio Del Gaudio.

    Dipendesse da lui e dai suoi umori, perennemente nervosetti, caccerebbe l’Udc dalla maggioranza già domani  mattina. Ma al momento non lo può fare. Può prendere solo tempo, aspettando l’esito dell’urna e provando a capire se la famiglia Zinzi uscirà rafforzata o indebolita dallo stesso.

    Da quando in città gira voce che a  Zinzi senior piacerebbe concludere la sua carriera politica da sindaco di Caserta, Del Gaudio ha cominciato a fibrillare. E fibrillando ha accettato l’idea, alimentata dal suo ego variopinto, che la partita della sua amministrazione si giochi sul terreno della mera sopravvivenza.

    Sopravvivere per gestire i soldi dello housing sociale; sopravvivere per gestire gli appalti del Più Europa; sopravvivere fino alla conclusione della consiliatura per rendere ineluttabile una sua ricandidatura.

    E per sopravviver vanno bene anche operazioni, di bassa cucina clientelare, come quella che ha gratificato il consigliere di Caserta Viva, Edgardo Ursomando, il quale ha un bel dire sul fatto che lui rimarrà consigliere comunale di opposizione; ha un bel dire che lui non si dimette in quanto la moglie è stata assunta alla Publiservizi, massima beneficiaria di servizi pubblici in concessione dei comuni di Caserta perchè è brava davanti al pc. Lo vorremmo vedere, nel giorno teorico della presentazione di una mozione di sfiducia, Ursomando votare contro questa amministrazione.

    Ma non bisogna nemmeno nutrire l’ambizione di aspettative di questo livello. Basterebbe che si riproponesse un caso come quello dei ” I Magnifici 7″ per vedere un Ursomando del tutto diverso da quello di allora.

    Altra operazione realizzata è quella legata all’aggregazione del neo consigliere comunale Bologna al carro di Polverino. Lo posizioneranno nel Pdl giusto per rinpinguare i numeri, un pò anemici, di questo gruppo, ma la sua posizione sarà legata alle direttive ricevute proprio da Polverino.

    Con Pasquale Corvino in riavvicinamento al centro destra, l’operazione sopravvivenza sarebbe realizzata, dato che, sindaco compreso e con Ursomando e Corvino che non andrebbero a votare una mozione di sfiducia, Del Gaudio potrebbe contare su 18 consiglieri tra sostenitori diretti, non belligeranti e quinte colonne all’interno della presunta opposizione.

    18 significa due in più della maggioranza assoluta, anche senza l’apporto dei 7 consiglieri dell’Udc.

    Insomma, tirare a campare in un consiglio comunale che vivrebbe in uno stato perenne di “seconda convocazione“, quando bastano 11 consiglieri presenti in aula per rendere valida la seduta.

    Questo capiterà se lunedì sera Zinzi, con la mancata elezione alla camera e senza la prospettiva di essere un deputato di una futura maggioranza parlamentare, non potrà costituire un polo a trattore rispetto ad altri consiglieri comunali.

    A quel punto Polverino e Del Gaudio potrebbero anche decidere di fare il gran passo, liberando un paio di posti in giunta, per accontentare i vari Marzo e Napoletano continuando anche, magari, a tenere nell’esecutivo la docile Teresa Ucciero, assolutamente funzionale ai disegni che Del Gaudio, Peppe Greco, Mazzotti e Sorbo hanno in funzione dell’housing e soprattutto dei progetti del Più Europa, di cui, nei gironi scorsi, sono stati pubblicati i definitivi bandi di gara.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 20 febbraio 2013 ALLE ORE 10:55