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    Il Pd a Napoli ha il 'morto nella mutanda'. Da Roma, 12 nominati in Campania e nessuno fiata


    In queste ore, il partito siciliano si è ribellato alle imposizioni del listino di Bersani. Qui da noi è impossibile perché lo stesso segretario regionale, che si è ben guardato da candidarsi alle primarie, sta in quel listino. Oggi, alle 15.30, la direzione a Napoli. Prospettive certe per Capacchione, Esposito, Picierno, Caputo e per il […]

    Rosaria Capacchione, Enzo Amendola e Pina Picierno

    In queste ore, il partito siciliano si è ribellato alle imposizioni del listino di Bersani. Qui da noi è impossibile perché lo stesso segretario regionale, che si è ben guardato da candidarsi alle primarie, sta in quel listino. Oggi, alle 15.30, la direzione a Napoli. Prospettive certe per Capacchione, Esposito, Picierno, Caputo e per il socialista Oliviero

    Caserta – Il Pd campano, con quel “morto nella mutanda”, che si ritrova a guidarlo, non seguirà certo la linea orgogliosa e rivendicativa adottata in queste ore dalla segreteria regionale di quello siciliano che ha detto chiaro e tondo a Bersani che non si farà imporre 11 candidati calati da Roma.

    A Napoli. Invece, come voelte che Amendola si batta per questa cosa, quando lo stesso Amendola, che si è ben guardato dal partecipare alle primarie, entrerà grazie alla designazione del uso partito?

    Abbandoniamo il terreno della valutazione sulla disastrosa gestione del Pd campano, tanto è inutile, anche perché, in queste ore, è necessario concentrarsi sulle notizie.

    Ritornando alla parte cronistica del nostro incipit, in Campania i nominati saranno dodici: 4 nella circoscrizione di Campania1 Camera, altrettanti in quelle di campania 2 e nell’unica regionale del Senato. I tre capolista, di cui uno giù ufficializzato, col nome di Rosaria Capacchione, più altri nove. Essendo undici, massimo 12, gli eletti provabili a Campania 2, saranno, come scritto ieri, sette massimo otto gli eletti in Parlamento reduci dalle Primarie. Dunque, Caserta avrà con ogni probabilità due deputati certi, in questo caso deputate, dato che alla Camera dovrebbero andare Lucia Esposito e Pina Picierno, rispettivamente seconda e terza classificata alle primarie del 29 dicembre.

    Seconde e terze classificate in elezioni nelle quali non è stato conteggiato il voto di un comune importante come Sant’Arpino, con conseguente alterazione del risultato finale e della graduatoria.

    Nicola Caputo, primo eletto il 29 dicembre, avrà opzione di scelta e andrà al Senato nei primi numeri, probabilmente il tre o il quattro. Siccome anche al Senato il partito piazzerà 4 candidati, calati dall’alto, questo determinerà, in caso di vittoria del centrosinistra, l’elezione di 12-13 senato, dato che almeno 3 dovranno essere attribuiti a Sel. Dunque, ricapitoliamo: con quattro calati dall’alto, restano otto-nove candidati, reduci dalle primarie, in numeri certi o possibili. Tra questi otto-nove ci devono entrare i primi eletti delle primarie di ogni provincia, che opteranno, come ha fatt Caputo, per palazzo Madama. E sono cinque. Poi, c’è la pressione legata alle ragioni demografiche di Napoli e la sua provincia. Insomma, prospettive molto molto incerte per la quarta classificata e il quinto delle primarie casertane, che difficilmente potranno stare in numeri inferiori a quello della fatale casella del numero tredici.

    Con queste prospettive, si entra, oggi pomeriggio, alle 15.30 in direzione regionale.

    Con la prospettiva di n Caputo, di una Esposito e di una Picierno tranquilli, di una Capacchione e di un Oliviero ugualmente sereni, in quanto la prima è stata già designata come capolista, il secondo sarà designato dopo il massiccio appoggio fornito alla Picierno alle elezioni del 29 dicembre.

    Cinque parlamentari sicuri del centrosinistra per Caserta. Al di là, molto difficilmente, si potrà andare.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 5 gennaio 2013 ALLE ORE 10:41