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    IL NATALE DI CASERTACE. MARCIANISE, 3 posti di dirigenti nei servizi sociali cuciti su misura nei bandi. E c’è aria di bufera


    Qualche consigliere giù mugugna, ma scrivere che è un requisito indispensabile l’aver già svolto negli ultimi due anni la mansione in un comune capofila, significa preparasi all’ennesima porcheria MARCIANISE - Affrontando per la prima volta la questione dei tre bandi finalizzati all’assunzione nell’Ufficio di piano per i servizi sociali di tre figure professionali apicali, abbiamo […]

    Nella foto Palma e De Angelis

    Qualche consigliere giù mugugna, ma scrivere che è un requisito indispensabile l’aver già svolto negli ultimi due anni la mansione in un comune capofila, significa preparasi all’ennesima porcheria

    MARCIANISE - Affrontando per la prima volta la questione dei tre bandi finalizzati all’assunzione nell’Ufficio di piano per i servizi sociali di tre figure professionali apicali, abbiamo scritto molto, ma non tutto. Abbiamo, ad esempio, attivato il nostro ormai solito concorso pronostici, affermando che i nomi della ben nota dottoressa Francesca Palma e, in subordine, quello della capogruppo ex Pdl, ora Forza Italia nel Consiglio comunale di Maddaloni, Giusy Pascarella, sono quelli, a nostro avviso, di maggiori chance di assunzioni.

    Come sovente capita per le nostre iniziative giornalistiche, anche questa sta producendo delle conseguenze non irrilevanti.

    Siccome con tutto il rispetto per i consiglieri comunali di Marcianise, di loro non abbiamo una grande stima politica, e siccome non possiamo escludere che qualcuno punti a fare caciara sui giornali per alzare il prezzo su questa e altre cose, allora noi nomi non ne facciamo. Ma, la nostra posizione, naturalmente, l’assumiamo con la lealtà e la schiettezza di sempre, così come abbiamo avuto modo di spiegare anche al sindaco De Angelis che, ieri sera, 24, ci ha carinamente gratificati di una telefonata di auguri.

    Quello che non va in questi bandi sono le parti in cui si matura più di una impressione che si voglia cucire un vestito su misura a chi queste assunzioni le deve ottenere a prescindere. Scrivere che è requisito indispensabile quello di aver giù svolto le mansioni richieste in un comune capofila di un ambito, significa tagliare fuori fior di professionalità che hanno competenze e preparazione da vendere per svolgere bene quel lavoro.  In pratica, si rende una procedura concorsuale che esiste in quanto deve garantire pari opportunità di accesso e di concorrenza alle professionalità richieste, si trasforma in un libro già scritto, che apre la strada ai mestieranti e la chiude ai giovani laureati e ai disoccupati che di questi tempi hanno una necessità spaventosa di coltivare una speranza. 

    Ma da un’amministrazione comunale che ha fatto quello che ha fatto con l’Outlet (sul Consiglio del 23 sera presto scriveremo un commento e non è detto che non lo facciamo già oggi) ci possiamo aspettare questo ed altro.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 25 dicembre 2013 ALLE ORE 13:07