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    Il giudice Magi ringrazia ma rifiuta il posto in Paramento offertogli da Ingoria e De Magistris


    In Campania, i candidati li deciderà tutti il sindaco di Napoli. Nella circoscrizione comprendente anche Caserta i dubbi più grandi. L’handicap di Lorenzo Diana: aver fatto già due legislature. Caserta - Un cortese rifiuto di fronte ad una concreta proposta di guidare la lista Arancione nella circoscrizione di Campania 2. Raffaello Magi, il giudice che […]

    Luigi De Magistris, Raffaello Magi e Lorenzo Diana

    In Campania, i candidati li deciderà tutti il sindaco di Napoli. Nella circoscrizione comprendente anche Caserta i dubbi più grandi. L’handicap di Lorenzo Diana: aver fatto già due legislature.

    Caserta - Un cortese rifiuto di fronte ad una concreta proposta di guidare la lista Arancione nella circoscrizione di Campania 2. Raffaello Magi, il giudice che ha scritto la sentenza di Spartacus, il processo più importante della storia giudiziaria nazionale, al pari del maxi processi di Palermo contro Cosa Nostra, restare nella magistratura e rifiuta, al pari di uqello che ha fatto Cantone con il Pd, un posto sicuro in Parlamento.

    La proposta gli è stata formulata direttamente dai suoi colleghi, o meglio, collegi in aspettativa Antonio Ingoria e Luigi De Magistris, leader della coalizione degli Arancioni.

    Dunque, la circoscrizione di Campania 2 resta ancora scoperta. Una certezza, però, c’è: Di Pietro, che seppur in posizione fortemente ridimensionata e sicuramente defilata, è stato accolto in questa federazione di sigle della sinistra più radicale e ambientalista, non avrà candidati effettivamente eleggibili in Campania. Né al Senato, né nelle due circoscrizioni della Camera dei deputati.

    Al Senato, il discorso è relatvo perché il raggiungimento dello sbarramento all’8% è un’impresa al limite dell’impossibile, con l’unica piccolissima possibilità che il sindaco di Napoli frechi tonnellate di voti al Pd, ma questo è un po’difficile in una campagna elettorale che, alla fine, come sempre capita, tenderà a polarizzarsi.

    I posti buoni sono alla Camera. A Campania 1 De Magistris metterà il suo assessore ai Servizi sociali, Sergio D’Angelo che è anche il capo della potentissima lega delle cooperative in Campania; il numero due, invece, lo avrà Alberto Lucarelli promotore della lista civica Napoli è tua.

    A Campania 2 il no di Magi lascia aperte due strade, tutte e due gestite sempre da De Magistrs: l’utilizzo di qualche altro esponente napoletano vicino all’ex pm diventato sindaco o l’impegno di esponenti locali, ugualmente graditi a De Magistris, magari, in prima battuta, provenienti dalle province d Salerno e Caserta.

    A Caserta, inutile girarci intorno, l’uomo più vicino al sindaco di Napoli è Lorenzo Diana, il quale, però, è danneggiato dal problema di aver fatto già un paio di legislature in passato. Comunque, anche nel mondo Arancione, la situazione è fluida. Casertace la seguirà con attenzione.

    g.g.

    PUBBLICATO IL: 5 gennaio 2013 ALLE ORE 16:53