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    IL CASO CANTARELLA A MONDRAGONE – L’ultimatum di Taglialatela a Zoccola sulle analisi Arpac. Sel e Psi pronti a chiedere l’intervento della magistratura


      E’ scontro politico in città sulla bonifica dell’ex cava MONDRAGONE - “Dichiarazione dello stato di emergenza ambientale, richiesta di trasmissione delle matrici screening finalizzata all’inserimento del sito della Cantarella all’interno del PRB, proposta di Osservatorio Comunale sui siti inquinati connesso alle neoplasie, richiesta di partecipazione al procedimento ambientale, con le Associazioni e i Movimenti del […]

    Nella foto Antonio Taglialatela

     

    E’ scontro politico in città sulla bonifica dell’ex cava

    MONDRAGONE - “Dichiarazione dello stato di emergenza ambientale, richiesta di trasmissione delle matrici screening finalizzata all’inserimento del sito della Cantarella all’interno del PRB, proposta di Osservatorio Comunale sui siti inquinati connesso alle neoplasie, richiesta di partecipazione al procedimento ambientale, con le Associazioni e i Movimenti del territorio culminata con la predisposizione di ben 1000 cartoline distribuite in tutta la Città, indirizzate al Sindaco, con la collaborazione attiva del movimento Mondragone Città Possibile, cos’altro ancora dobbiamo fare ?

    Lo afferma l’esponente socialista  Antonio Taglialatela a margine di un intervento sul caso Cantarella.

    “Nessuna risposta ufficiale nemmeno sulle nove osservazioni presentate  lo scorso gennaio sul piano delle indagini preliminari -torna ad incalzare l’ex assessore rivolgendosi proprio nei confronti dell’assessore Zoccola riproponendo anche la necessità di conoscere i risultati delle nuove analisi analisi Arpac 

    “Ufficialmente annunciamo che se non ci sarà un’inversione di marcia saremo costretti, nostro malgrado, a fare ricorso alla magistratura ordinaria, così come è stato anche annunciato dai responsabili politici del circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà” – aggiunge il socialista. 

    Siamo certi che le Associazioni e i Movimenti sapranno unirsi a questa sacrosanta battaglia di diritto, un gesto inevitabile che riconosce l’ennesimo fallimento della politica cittadina e delle buone intenzioni, ma soprattutto fallisce l’idea di Comunità nel momento in cui a questa viene negata la partecipazione e l’informazione su tematiche fondamentali che attengono la salute pubblica.

    La bonifica non può essere pagata dai cittadini - conclude Taglialatela –  ma da coloro che hanno provocato lo scempio e continuano a essere omissivi e inadempienti”.

     

    PUBBLICATO IL: 13 febbraio 2014 ALLE ORE 10:17