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    IL CASO ARISTON – La somma del PD del ribaltone di MONDRAGONE: Michele Zannini + Ugo Conte + Achille Cennami + Schiappa = Anna Barbato


    IN CALCE ALL’ARTICOLO IL COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO MENERELLA. Dal 95 ad oggi, cambiano i sindaci, ma stranamente non si cambia politica di Massimiliano Ive MONDRAGONE – Ci sono volute 48 ore, se non 72 per ottenere una risposta ufficiale dal Pd di Mondragone. Nell’email “rossa” giunta alla nostra redazione, in quanto i tempi del […]

    Nelle foto, Michele Zannini, Anna Barbato, Ugo Conte e Achille Cennami

    IN CALCE ALL’ARTICOLO IL COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO MENERELLA. Dal 95 ad oggi, cambiano i sindaci, ma stranamente non si cambia politica

    di Massimiliano Ive

    MONDRAGONE – Ci sono volute 48 ore, se non 72 per ottenere una risposta ufficiale dal Pd di Mondragone.

    Nell’email “rossa” giunta alla nostra redazione, in quanto i tempi del “telefono rosso” del Cremlino sono ormai trascorsi, il segretario del Pd, Francesco Menerella, usando la posta elettronica dell’assessora Anna Barbato, ha deciso di esplicitare la posizione ufficiale del partito riguardo la vicenda del patrocinio economico concesso al cineteatro Ariston di Mondragone.

    Dicevamo, i tempi cambiano, ma i politici ragionano sempre alla stessa maniera. Abbiamo, purtroppo a discapito dei mondragonesi, compreso che avere un confronto dialettico e politico, dal punto di vista giornalistico con i rappresentanti di questo partito è inutile, in quanto è come “parlare col muro”.

    Nell’insignificante tentativo di difendere l’operato degli assessori del ribaltone, che hanno accettato la “nefandezza” di gettare nel cestino la sovranità popolare che li aveva relegati all’opposizione (perciò rispediamo al mittente ogni sorta di accusa di nefandezze giornalistiche!), non hanno compreso che tutta la storia ruota attorno alla “compravendita” del patrocinio economico, perchè così è apparsa la concessione dei 40 abbonamenti, tra l’Ariston e il Comune. 

    Il patrocinio è un’attestazione di apprezzamento e di adesione ad una singola iniziativa che si svolge nel territorio comunale, ritenuta meritevole per le sue finalità di promozione sociale, culturale e sportiva nonché di carattere artistico, storico, scientifico, ambientale ed umanitario.

    Promozione sociale e culturale, quindi. Due principi che purtroppo stonano con l’intenzione di limitare questi due “beni comuni” ad una questione privata tra l’ente Comune (la casa dell’intera cittadinanza locale che gestisce i soldi di tutti),  e il singolo privato.

    Per ciò che è scritto nell’inutile comunicato stampa del Pd (che un tempo era il partito che rappresentava gli interessi della massa, del popolo e di una comunità contro le oligarchie delle famiglie, dei capitalisti che predicavano l’individualismo più becero) si evince che l’assessora Barbato, per la proposta presentata in giunta, ha incassato anche l’avallo del partito.

    Il Pd, nonostante il nostro articolo di l’altro ieri (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO) non ha compreso ancora che il cuore della vicenda sta nel tradimento dei loro ideali e dei loro principi: limitare agli studenti meritevoli (il premio cultura consistente nella concessione degli ingressi all’Ariston) o ad una scelta dei servizi sociali, non solo è riduttivo, ma ha dimostrato scarsa capacità dell’assessora e quindi del partito di garantire, invece un’offerta condivisibile e ampiamente partecipativa per l’intera classe studentesca e non solo, che non si limitasse ad un giudizio “che può anche diventare ampiamente soggettivo nella scelta di chi premiare” sul merito degli studenti o sul merito dei beneficiari dei servizi sociali.

    Dal Pd ci aspettavamo di più… Per questo motivo, l’assessora Barbato, ora, si deve dimettere, anche perchè quelli del Pd del ribaltone, nel loro comunicato, paventando ingerenze politiche nei nostri scritti hanno esplicitato il fatto che nell’analizzare i protagonisti di questa vicenda, non ci siamo resi conto che tutti i sindaci di Mondragone, a partire da Michele Zannini (avversario numero 1 del Cennami), per proseguire poi con Conte (avversario numero 2 del Pd di Cennami)… hanno concesso contributi all’Ariston (non sappiamo se con le stesse modalità).

    Domanda: allora quale differenza c’è tra Michele Zannini, Ugo Conte, Achille Cennami nella gestione della res publica a questo punto?

    L’equazione del Pd di Mondragone su questa vicenda, pardon la somma del Pd dà come risultato Anna Barbato, che non ha fatto altro che “copiare ed incollare” ciò che si è fatto anche in passato – “Michele Zannini + Ugo Conte + Achille Cennami + Giovanni Schiappa = Anna Barbato“.

    Cari lettori ed elettori di Mondragone questa purtroppo è la realtà.

    QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DEL PD DI MONDRAONGE 

    Comunicato stampa – PD Mondragone

    Con riferimento alla querelle nata in città sul contributo concesso dall’A.C. al cine teatro Ariston di Mondragone,  al quale lo stesso proprietario, dott. De Lise ha rinunciato, il Partito Democratico di Mondragone desidera chiarire alcuni aspetti fondamentali della vicenda:

    Tutto ciò che gli assessori del partito propongono in giunta viene preventivamente discusso all’interno del Partito stesso. Il PD, pertanto, condivide pienamente l’operato dei suoi assessori e si rammarica per la rinuncia fatta dal cine teatro Ariston in merito al contributo concesso.

    Il PD, inoltre, giudica le sottili insinuazioni fatte dal giornalista di Casertace mere nefandezze, sottese a creare dubbi e perplessità sull’operato dell’A.C. e degli assessori del partito,  associando nomi e parentele che nulla hanno a che fare con la nobile proposta fatta dall’assessore Barbato.

    In questa città da troppo tempo i cittadini sono costretti a subire  azioni  di ogni genere mirate a destabilizzare qualsiasi tentativo di ripresa civile e culturale. Non ci sorprendono,  pertanto,  gli attacchi poco edificanti che, da un lato pervengono da forze politiche estromesse dal governo cittadino e dall’altro da chi spesso si rende disponibile al gioco di quanti,  “nascosti dietro i vetri opachi”  , pretendono di condizionare la vita politica cittadina.

    Al giornalista vorremmo poi ricordare che, così come per” puro caso” abbia scoperto dei nomi e delle parentele, con un piccolo sforzo avrebbe potuto  scoprire che:

    • La prima concessione di un contributo al cine teatro Ariston fu  data nel 1996? Dal Sindaco prof. Michele Zannini;

    • Poi confermata dal Sindaco Conte;

    • Confermata ancora successivamente dal Commissario Prefettizio;

    • Non concessa dal Sindaco Cennami solo perché non ci fu possibilità di reperire i fondi.

    Tutti  contributi concessi  con cifre ben al di sopra della somma concessa da questa A.C.

    Evidentemente tutte le Amministrazioni che si sono succedute, così come l’attuale,  erano e son consapevoli e  ben coscienti del fatto che nella nostra città il cine teatro Ariston è l’unica struttura idonea ad ospitare eventi culturali,  nell’accezione più ampia del termine.

    Il PD di Mondragone A. Vassallo, pertanto, nel biasimare ogni azione da chiunque intrapresa,  finalizzata a distogliere l’attenzione degli amministratori verso la risoluzione delle annose problematiche che investono la città, esorta gli stessi a continuare nel loro lavoro amministrativo e a tener poco conto  delle illazioni di quanti, con metodi a dir poco incivili, si nascondono “dietro i vetri opachi”   .

    P.S. Alla curiosità del giornalista, che si chiedeva come mai fosse assente alla seduta di giunta l’assessore Zoccola, gli comunichiamo che lo stesso assessore aveva preventivamente, con largo anticipo,  informato che, per ragioni strettamente personali, che nulla hanno a che fare con la politica o con questioni amministrative, non avrebbe partecipato ai lavori della giunta.

    Mondragone 14/11/13                                                                                                                   Partito Democratico

    Circolo A. Vassallo – Mondragone

                                                                                          Il segretario

    Francesco Menerella

    PUBBLICATO IL: 15 novembre 2013 ALLE ORE 11:52