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    GRAZZANISE – Tesserati e dirigenti fanno quadrato intorno al segretario congelato del Pd


        Molte le polemiche sorte dopo le dichiarazioni di allontanamento dichiarate da Raimondo dal gruppo di Conte. GRAZZANISE – Le parole di Pasquale Raimondo, segretario cittadino del Pd “congelato” dalla commissione di garanzia, in merito al distacco del circolo Jotti da Nuovi Orizzonti, hanno evocato, senz’altro, malcontenti e incomprensioni , dentro e fuori al […]

     

    Nella foto Petrella, D’Abrosca e Raimondo

     

    Molte le polemiche sorte dopo le dichiarazioni di allontanamento dichiarate da Raimondo dal gruppo di Conte.

    GRAZZANISE – Le parole di Pasquale Raimondo, segretario cittadino del Pd “congelato” dalla commissione di garanzia, in merito al distacco del circolo Jotti da Nuovi Orizzonti, hanno evocato, senz’altro, malcontenti e incomprensioni , dentro e fuori al partito, così energici tanto  da spingere qualche iscritto a ipotizzare che quelle frasi di allontanamento siano state ingigantite da presunte esagerazioni giornalistiche.

    Rassicuriamo i lettori: il messaggio di Raimondo era proprio quello, forse lo ha esplicitato contrapponendosi a una parte del partito stesso, ma il dispaccio che voleva far passare aveva proprio il senso che abbiamo trascritto, un senso finalizzato a determinare sperate reazioni puntualmente poi concretizzatesi.

    Addirittura si è congetturato che il problema del “con o fuori” Nuovi orizzonti non fosse fondato perché mai il Pd è stato realmente parte della compagine federiciana in quanto Paolo Parente, ex segretario locale e tesserato democratico grazzanisano, è lì non come rappresentante di partito ma come delegato del suo storico bacino elettorale. Sbagliato: che anche la parte del Pd avversa a Paolo Parente era vicina, se non potenzialmente dentro il gruppo di Conte, è un dato di fatto e avvalora questa tesi l’incontro di ieri sera, venerdì, tra alcuni dirigenti del Pd locale e proprio il leader della civica neorizzontina.

    I lettori devono capire che a volte i messaggi, seppur forti, seppur non conformi alle logiche che si sono ostentate nelle stanze decisionali fino a pochi minuti prima, quando vengono dati alla stampa non sono amplificazioni giornalistiche, ma rappresentano la rivelazione del pensiero che, forse, si ha paura di manifestare nelle riunioni faccia a faccia, e, inoltre, hanno l’inestimabile valore di far sbocciare argomenti che mai avrebbero preso quota, rischiando il loro pericoloso secolare procedere di sottecchi per poi esplodere quando sarebbe stato troppo tardi.

    Fatta questa premessa d’ambiente, veniamo alla notizia. La questione commissione di garanzia ha scombussolato il circolo Jotti:  Raimondo ha fatto ricorso contro la decisione presa dall’organo provinciale di controllo, intanto, tesserati e dirigenti del partito hanno fatto quadrato intorno al neo segretario congelato.

    “Raimondo continua ad essere il nostro segretario  – ha detto Giovanni Petrella, membro del direttivo eletto lo scorso 28 aprile – Lo abbiamo eletto con convinzione e chiunque ventili ulteriori provvedimenti nei suoi confronti deve avere la coscienza di scontrarsi politicamente con tutto il direttivo. Non lo lasciamo solo”

    Non entra nel merito della questione invece Pasquale D’Abrosca, neo tesserato del partito “Sono nel Pd da pochissimo tempo. Voglio portare un apporto concreto a questo paese – dice l’ex sindacalista Cgil – E’ inutile parlare del passato e di beghe improduttive. Grazzanise necessita di azioni tese a valorizzare e a tutelare le famiglie”.

    Belle parole a parte il prossimo 17 giugno ci sarà il congresso provinciale. Il risultato di quest’assemblea inevitabilmente determinerà anche le sorti del Partito Democratico locale. Staremo a vedere.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 1 giugno 2013 ALLE ORE 13:11