Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    GRAZZANISE/ Anche la gara di 3 milioni di euro per l’emissario nel decreto di scioglimento


      Anche la tematica lavori pubblici è presente nel decreto, di 22 pagine, che motiva lo scioglimento per infiltrazione mafiosa, per la terza volta, del comune di Grazzanise. Punto sostanziale dell’argomento appalti, la gara espletata per 3 milioni di euro partita nel 2007, stoppata nel 2009 e ripresa nel 2010 per la costruzione dell’emissario.   GRAZZANISE –Nel […]

    Nella foto il consiglio comunale eletto nel 2010

     

    Anche la tematica lavori pubblici è presente nel decreto, di 22 pagine, che motiva lo scioglimento per infiltrazione mafiosa, per la terza volta, del comune di Grazzanise. Punto sostanziale dell’argomento appalti, la gara espletata per 3 milioni di euro partita nel 2007, stoppata nel 2009 e ripresa nel 2010 per la costruzione dell’emissario.

     

    GRAZZANISE –Nel decreto di scioglimento notificato, lo scorso lunedì, a tutti i consiglieri comunali eletti nel 2010, la sezione riguardante l’affidamento dei  lavori pubblici è piuttosto corposa e, al centro di questa materia, analizzata dalla commissione d’accesso, che si è avvalsa anche dell’indagini effettuate dalla stazione locale dei Carabinieri, è presente l’appalto denominato “Emissario pubblico”. In soldoni si tratta dei collegamenti della rete fognaria.

    Era il 10 ottobre 2007 quando la giunta comunale approvò la realizzazione dell’emissario, per un importo complessivo di 1 milione 553 mila e rotti euro e chiese i finanziamenti alla regione Campania, finanziamenti approvati dalla giunta regionale per oltre 4 milioni di euro.

    Il comune di Grazzanise indice la gara d’appalto con la determina dell’area tecnica n°128 del 27 maggio 2009. Per l’espletamento della gara giungono 12 offerte, ma, il 27 luglio del 2009,  si legge nel decreto che “durante la seduta della commissione giudicatrice n°7, l’allora sindaco manifestò delle perplessità in merito al progetto, chiedendo la sospensione  dei lavori della commissione in attesa di acquisizione di eventuali pareri della Regione Campania” e così, nel consiglio comunale del 10 settembre 2009  si affida l’incarico ad un ingegnere specializzato in idrogeologia per soddisfare le perplessità in merito ai lavori che si sarebbero dovuti svolgere.

    Ufficialmente la commissione di gara ha interrotto i lavori con la deliberazione del 10 settembre 2009.

    Nella relazione della commissione d’accesso è scritto che “nell’atto formale di revoca della prima gara d’appalto viene menzionata solo la questione dell’OMISSIS, ignorando, inspiegabilmente, la formale risposta reda dal progettista Ing. OMISSIS”. Il decreto di scioglimento, però, precisa che la relazione tecnica dell’ingegnere, il primo progettista del collettore emissario, protocollata al comune il primo ottobre del 2009, “smentisce punto su punto le perplessità sollevate dal sindaco” e che se tale parere sarebbe stato preso in considerazione “sarebbe stato di per sé sufficiente per evitare la revoca del primo bando”.

    La gara annullata ricompare dopo le elezioni 2010. Questa volta viene aggiudicata per un importo di 3 milioni e 378 mila euro.

    Nel D.P.R. si legge che gli accertamenti di polizia hanno evidenziato che la “OMISSIS utilizza mezzi di un’altra ditta gestita dai fratelli OMISSIS (i quali qualificandosi come geometri si trovavano all’interno del cantiere) I fratelli OMISSIS, come si evince dalle intercettazioni, risultano collegati ad OMISSIS. Il predetto OMISSIS viene nominato in un’intercettazione ambientale, la stessa  in cui il sindaco OMISSIS conversa con la moglie riferendole dei problemi cardiaci del latitante OMISSIS”

    In conclusione, una delle gare dall’importo più esoso che sia mai stata  espletata nella storia amministrativa di Grazzanise è comparsa nel suo terzo decreto di scioglimento per infiltrazione.

    Giuseppe Tallino

     

    Nella foto la parte del D.P.R. riguardante la gara d’appalto

    PUBBLICATO IL: 24 marzo 2013 ALLE ORE 15:03