Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    GRAZZANISE/ Disfatta Pd. Bene Pdl. Sorpresa Grande Sud sostenuto da Agostino Parente. Tiene botta Peppe Raimondo


        E’ doveroso mettere in relazione, tenendo conto  del malumore diffuso, dell’assenza delle preferenza e del voto d’opinione, i risultati delle elezioni nazionali con la forza locale dei politici grazzanisani. D’Elena, candidato col Mir, becca l’1,78%.  Sorpresa Grande Sud, bene il Pdl.   GRAZZANISE – I risultati delle elezioni politiche di ieri sera, lunedì, fatte le […]

     

    Nella foto D’Elena, Raimondo ed Enrico Petrella

     

    E’ doveroso mettere in relazione, tenendo conto  del malumore diffuso, dell’assenza delle preferenza e del voto d’opinione, i risultati delle elezioni nazionali con la forza locale dei politici grazzanisani. D’Elena, candidato col Mir, becca l’1,78%.  Sorpresa Grande Sud, bene il Pdl.

     

    GRAZZANISE – I risultati delle elezioni politiche di ieri sera, lunedì, fatte le giuste premesse e considerati i malumori diffusi, possono rappresentare le proiezioni, parziali, della forza elettorale dei vari gruppi che si affronteranno alle prossime amministrative.

    Probabilmente, se la decisione in merito allo scioglimento non è stata ancora presa, l’ingovernabilità che si è venuta a delineare ieri sera potrebbe far slittare di qualche mese il responso che pende sulla possibilità di mandare o meno i grazzanisani al voto.

    Molti dei votanti, seppur legati ai politici che, da decenni, decidono le sorti amministrative del paese, hanno preferito  tenersi le mani libere per le elezioni governative, e questo, in linea con il trend nazionale, dimostra come il Movimento 5 stelle sia riuscito a prendere, pure a Grazzanise, 533 voti alla Camera e 442 al Senato, ovvero il 15%.

    Il partito più votato è stato il Pdl che ha raggiunto il 45% (circa 1500 voti) sia al Senato che alla Camera.

    Grazzanise è un paese dall’animo berlusconiano. Ad incidere sul risultato positivo, inoltre, ha contribuito pure il doppio appoggio caratterizzato dalla staffetta  Federico Conte-Marcello Vaio e dal gruppo dirigente della sezione locale vicino all’ex maggioranza targata La Svolta.

    In realtà nel Pdl il calo c’è stato. La formazione berlusconiana ha preso 5oo voti in meno rispetto alle elezioni del 2008, ma questo  è un dato insignificante dato che il Popolo della libertà mazzonaro ha ottenuto circa il 10% in più rispetto alla media provinciale e circoscrizionale,

    Se il risultato del Popolo della libertà  è da considerare  ottimo, ci sono tutti gli elementi, invece, per decretare l’occasione persa dal Partito Democratico.

    Le congiunture sociali erano favorevoli. Era possibile intercettare, per il Pd, gli elettori stanchi della precedente gestione governativa, ma il partito dalle due anime, quella del gruppo che vuole coordinatore Pasquale Raimondo e l’area che gira intorno a Paolo Parente, ha ottenuto solo il 15% circa, 541 voti alla Camera e 458 voti al Senato, risultato in linea col 14% delle elezioni del 2008, ma ben 7 punti percentuali sotto alla media provinciale. Quindi non c’è stata crescita nel circolo N.Jotti e forse ha contribuito alla disfatta bersaniana anche il voto d’opinione che, nella zona, si sa, tira a destra.

    La scomparsa di Fini ha colpito anche il gruppo Fli locale che fa capo ad Enrico Caianiello. La formazione finiana, attiva sul territorio dal 2010, ha riscosso poco, appena l’1,32% (48 voti). Cifre, in realtà, omogenee a quelle della provincia e circoscrizionali.

    Per l’Udc c’è la conferma del 4% (circa 160 voti) delle scorse elezioni. A dire il vero un punto di riferimento, del partito di Casini, chiaro sul territorio manca, o meglio diciamo che anche nell’Unione di centro ci sono due anime: quella di Enrico Petrella e quella del sociologo Giuseppe Raimondo.

    Il Psi sorretto da Giuseppe Raimondo ha preso i, 5,12% (158 voti). Bottino considerevole dato che Peppe Raimondo ha ottenuto il 4% in più della media provinciale, inoltre è difficilissimo per un partito, storico si, radicato pure, ma abbastanza piccolo, far breccia nei cuori degli elettori.

    Domenico D’Elena, candidato alla Camera col Mir, ha preso l’1,78% (65 voti). Risultato discreto considerata la media della circoscrizione e il non troppo impegno profuso in campagna elettorale.

    Fratelli d’Italia supportato dall’ex consigliere comunale Pasquale di Fruscia ha avuto l’1,3%, quasi in linea con il trend della zona casertana.

    Sorpresa Grande Sud, sostenuto da Agostino Parente, candidato, con ottimo risultato ottenuto, alle scorse provinciali nelle liste del Npsi, che ha riscosso circa il 4% tra Senato e Camera, ben 2 punti percentuali in più della media provinciale.

    Mettendo in relazioni questi risultati, ripetiamo, tenendo conto del voto d’opinione, del malumore diffuso, dell’assenza della preferenza che determina realmente la forza del politico sul territorio, percepiamo come il risultato ottenuto da Agostino Parente sia da considerare, anche in vista di un suo futuro ruolo nelle amministrative, fondamentale.

    Per il resto nessuna sorpresa…

     

    Giuseppe Tallino

     

    PUBBLICATO IL: 26 febbraio 2013 ALLE ORE 12:38