Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    GRAZZANISE, congresso Pd. Domani alle 18,30 riunione “chiarificatrice” (?). Sempre più probabile una lista Cerchiello


      Se si concretizzasse questo disegno si andrebbe ad annullare la volontà dei dabroschiani di onorare il patto che sancì la “pace” tra parentiani ed (ex)raimondiani (termini, ora, lo confessiamo, decisamente anacronistici) GRAZZANISE – Archiviate le primarie adesso il circolo Jotti dovrà scegliere direttivo e segretario cittadino. Domani, venerdì, infatti, alle 18 e 30, si terrà una riunione […]

     

    Se si concretizzasse questo disegno si andrebbe ad annullare la volontà dei dabroschiani di onorare il patto che sancì la “pace” tra parentiani ed (ex)raimondiani (termini, ora, lo confessiamo, decisamente anacronistici)

    GRAZZANISE – Archiviate le primarie adesso il circolo Jotti dovrà scegliere direttivo e segretario cittadino. Domani, venerdì, infatti, alle 18 e 30, si terrà una riunione nella sezione di via C.Battisti tra gli iscritti tesa al confronto, al chiarimento, e soprattutto finalizzata a comprendere quale percorso i democrat mazzonari adotteranno. Spieghiamo meglio: il Pd grazzanisano sarà chiamato a decidere in vista del congresso cittadino se optare per la strada dell’unità (lista unitaria in assemblea), difficile e  impervia, oppure per quella della divisione (la candidatura di due segretari), forse, considerata l’attuale geografia del partito più logica e naturale.

    Il gruppo che oggi ruota intorno a Pasquale D’Abrosca desidererebbe la concretizzazione dell’accordo, stipulato mesi fa, che decretò la pace tra parentiani e (ex)raimondiani (definizioni oggi, però, quasi anacronistiche, dato che Raimondo per motivi di lavoro ha lasciato il paese e Paolo Parente ha scelto di defilarsi, così pare, dalle dinamiche partitiche)

    Il “resto del Pd”, chiamiamolo così, costituito da Giovanni e Renato Abbate, Raffaele Raimondo e Teresa Cerchiello, lavora, al contrario, non troppo allettato dal rispettare il “patto della pace”, alla formazione di una propria lista  da portare al congresso che, salvo sorprese, dovrebbe essere capitanata dalla delegata nazionale di Brezza.

    In queste settimane, Abbate ha cercato pure  di coinvolgere nel progetto Giovanni Petrella, ma si tratta di un work in progress.

    Il “resto del Pd” enuncerà nella riunione serale di domani questo disegno, ma non è escluso che possa chiedere anche all’area dabroschiana di intraprendere, a determinate condizioni, un rapporto unitario .

    “Fra i miei desideri fondamentali, – ha spiegato Raffaele Raimondo commentando le odierne dinamiche del Pd, –c’è il rinnovamento del partito e del paese. In questa direzione va progettata una linea programmatica seria con la quale andare al confronto congressuale. Io ho declinato ogni invito ad assumere cariche di segretario o di presidente. Non sono nemmeno pronto a ricoprire  ruoli nel direttivo, ma se fosse necessario sarei disposto anche a dire di si. Il partito - ha concluso il professore –  si deve rinnovare attraverso volti e animi giovani.”

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 2 gennaio 2014 ALLE ORE 19:20