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    GRAZZANISE Cerchiello (+Abbate) 1 vs Resto del Pd 0. Al di là dei numeri il 62 a 60 per Roseto è inaspettato e cocente


      La giovane di Brezza ha evidenziato la sua forza partitica. Possible, adesso, che al prossimo congresso cittadino, Teresa Cerchiello, (sempre più distante dal ruolo di vicesegretaria  che secondo l’accordo di partito avrebbe dovuto ricoprire in appoggio a Pasquale D’Abrosca) possa presentare anche la sua diretta candidatura alla guida del circolo Iotti GRAZZANISE – Potrebbe […]

     

    Nella foto, in alto, D’Abrosca e Cerchiello. In basso, Abbate e Raimondo

    La giovane di Brezza ha evidenziato la sua forza partitica. Possible, adesso, che al prossimo congresso cittadino, Teresa Cerchiello, (sempre più distante dal ruolo di vicesegretaria  che secondo l’accordo di partito avrebbe dovuto ricoprire in appoggio a Pasquale D’Abrosca) possa presentare anche la sua diretta candidatura alla guida del circolo Iotti

    GRAZZANISE – Potrebbe essere un risultato di una partita di basket vinta all’over time, magari il finale  strampalato di un match di rugby, oppure l’atto conclusivo di un set fantozziano di pallavolo. Invece no. E’ tutt’altro. Calmi, frenate la fantasia: 62 a 60 è semplicemente il risultato della competizione grazzanisana  tra Roseto a Vitale.

    Alla fine, in provincia, l’ha spuntata il sindaco di Parete: Raffaele Vitale  è il nuovo segretario del Pd. Il giovane architetto ha vinto, complessivamente, con il 57% dei voti, cioè ha vinto con uno stacco sostanzioso (di certo non di bazzica regolare), eppure, a Grazzanise, dove aveva il sostegno del gruppo forte dei democrat, ovvero del gruppo che aveva appoggiato, nel periodo pre-pacifico, Pasquale Raimondo, e dove aveva il supporto di quel che resta della compagine di Paolo Parente, il sindaco dell’agro aversano ha inspiegabilmente perso.

    Insomma, nel centro mazzonaro, chi ha in mano le redini del Pd ed ha sostenuto il segretario che è riuscito ad affasciare Cappello, Abbate, Graziano, Esposito e Stellato, non ha vinto: una sconfitta cocente (sconfitta nei fatti, al di là del numerico meno 2), una disfatta non preventivata e non preventivata semplicemente perché a sostenere Roseto era la sola Teresa Cerchiello con l’aiuto di Giovanni Abbate.

    Probabilmente la parte riappacificata del Pd, considerato il suo imponente peso specifico e visto il risultato, ha preso la competizione alla leggera, oppure non ha semplicemente  creduto nella forza della giovane di Brezza che, con questo risultatom ha mostrato una notevole capacità partitica (capacità partitica che, insieme all’area parentiana, avrebbe potuto mostrare già contro Raimondo ai tempi del periodo di scontro, evitando, invece di stigmatizzare proprio quel tipo di capacità… ma questa è acqua passata).

    Come è noto, Cerchiello sarebbe dovuta essere la prossima vice segretaria  nell’accordo partitico di pace tra le 2 anime del Pd,   ma visto come si sta mettendo, questa, realmente, la consideriamo un’ipotesi sempre più remota. Anzi, non è neppure detto che al congresso cittadino ci sia una sola lista, magari proprio Teresa Cerchiello potrebbe presentarne una seconda con il sostegno di altri iscritti che non hanno accettato l’armistizio del circolo Iotti (facciamo due nomi: Raffaele Raimondo e Giovanni Parente)

    Su tutta ‘sta vicenda facciamo due bervi considerazioni. La prima, l’ambaradan che sta vivendo la sezione continua ad allontanarla dal contesto cittadino. Seconda, con quel segretario che è stato per qualche mesetto “congelato”, il 62 a 60 e le crepe nel patto di pace, probabilmentem sarebbero state affrontate diversamente, con piglio diverso. Però, questo, purtroppo, con certezza non lo potremo mai dire.

    La certezza è solo una: Cerchiello (+Abbate) 1 vs Resto del Pd 0.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 12 novembre 2013 ALLE ORE 12:07