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    GRAZZANISE ALLE ELEZIONI (FORSE)/Paolo Parente: Nuovi Orizzonti va rifondata


    Interviene l’ex Consigliere comunale di Nuovi Orizzonti Paolo Parente dopo il battibecco a distanza tra ex minoranza e PDL. Si assapora una sensazione di quiete, logicamente favorita anche dalle giornate di festa. Sia chiaro però, una tranquillità ambigua, che pare, a breve, pronta ad essere spazzata via da stravolgimenti amministrativi. E’ pur vero che, parzialmente, […]

    Interviene l’ex Consigliere comunale di Nuovi Orizzonti Paolo Parente dopo il battibecco a distanza tra ex minoranza e PDL.

    Si assapora una sensazione di quiete, logicamente favorita anche dalle giornate di festa. Sia chiaro però, una tranquillità ambigua, che pare, a breve, pronta ad essere spazzata via da stravolgimenti amministrativi.

    E’ pur vero che, parzialmente, questa calma è stata appena smorzata dal manifesto PDL in difesa del decennio svoltista e dalla risposta dell’ex gruppo di minoranza Nuovi Orizzonti, capeggiata da F. Conte.

    Ad ispessire il dibattito è intervenuto anche Paolo Parente, ex consigliere comunale, ma ancora membro della Commissione Provinciale di Garanzia del PD  “E’ stato un anno impegnativo e per certi versi drammatico, visto ciò che è successo alla maggioranza politica de La Svolta”. Anche l’avvocato grazzanisano ha posto l’accento su “l’ilarità determinata in paese dai manifesti affissi dal coordinatore del PDL, sconosciuto ai più, visto che non si firma, ma soprattutto sconosciuto politicamente atteso che mai questo coordinatore si è occupato della vita politica del paese.”

    Il pensiero di Parente, in riferimento al ritorno alla voce del PDL è questo:  “ Poiché la maggioranza Svoltista apparteneva al centro-destra, veniva ordinato al coordinatore di stare zitto; ora che invece ci sono i Commissari, gli viene ordinato di scrivere, o forse solo di firmare i manifesti.”

    Se il PDL nel suo messaggio natalizio ha rammentato gli aumenti fiscali patiti dai cittadini, collegandoli alla recente gestione commissariale, Paolo Parente ammette che l’arrivo dei commissari “è sempre qualcosa di poco gradito sotto l’aspetto politico, anche perché di solito i Commissari gestiscono solo l’ordinario” ma ricorda anche “il disastro economico che le giunte Svoltiste hanno determinato per il Comune, sforando il patto di stabilità” ma soprattutto “rasentando il dissesto economico-finanziario”.

    Al di là di manifesti e manifestini il fatto è che adesso ci sono i commissari e le sorti di Grazzanise si dovrebbero conoscere a metà gennaio, quando la Commissione d’accesso deciderà se sciogliere o meno il comune. “ Il responso – dice Paolo Parente – “potrebbe portare anche ad uno scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni della malavita organizzata. Se così fosse, ritorneremmo alle urne solamente nella primavera del 2015. In questo caso dovrà essere proprio la politica a vigilare sull’operato dei Commissari.”

    Molta parte dei cittadini si chiede  se Nuovi Orizzonti continuerà ad esistere. Se la sua formazione resterà immutata. Di certo si sa che a breve Conte convocherà un conferenza stampa. Intanto Paolo Parente rileva l’eterogeneità politica di Nuovi Orizzonti sostenendo che tale  varietà “potrebbe non bastare, nel senso che formare una lista prettamente di area potrebbe rappresentare sicuramente un vantaggio sia in termini di unità ma soprattutto in termini di intenti, ovvero delle cose da fare per Grazzanise. Con questo non voglio dire che l’esperienza di Nuovi Orizzonti è fallita oppure che è finita, voglio solo dire che è finito l’esperimento del cartello elettorale, per cui, azzerate le posizione, se Nuovi orizzonti vuole assurgere a forza di governo per il Paese, occorrerà giocoforza ridisegnare sia i ruoli che le strategie di tutte le componenti che hanno alimentato la lista civica”.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 27 dicembre 2012 ALLE ORE 19:32