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    Grazzanise alle elezioni (forse) / Lo scioglimento per camorra è tutt’altro che scongiurato


      Fissate le date per le prossime elezioni amministrative, 26 e 27 maggio, c’è la possibilità che anche Grazzanise potrebbe ritornare alle urne dopo le dimissioni, frazionate, dello scorso maggio 2012, di sindaco e consiglieri comunali. I papabili candidati alla carica di primo cittadino cominciano a muoversi, ma, noi, ricordando il caso delle tre C, […]

    Nella foto Conte, Petrella, D’Elena e Gravante

     

    Fissate le date per le prossime elezioni amministrative, 26 e 27 maggio, c’è la possibilità che anche Grazzanise potrebbe ritornare alle urne dopo le dimissioni, frazionate, dello scorso maggio 2012, di sindaco e consiglieri comunali. I papabili candidati alla carica di primo cittadino cominciano a muoversi, ma, noi, ricordando il caso delle tre C, Castel Volturno, Casapesenna e Casal di Principe, predichiamo calma. Che si voti, a Grazzanise, noi non riusciamo a darlo per scontato.

    Ogni Consiglio dei ministri che passa fa apparire più possibile l’ipotesi del voto a Grazzanise.

    Per i non conoscitori della zona ricordiamo che la precedente amministrazione, guidata da Pietro Parente, si è dimessa, alla spicciolata, subendo poi, in data 31 maggio 2012, il classico commissariamento prefettizio. In seguito, lo scorso 9 luglio 2012, la Prefettura, su delega del Ministro dell’Interno, ha disposto la commissione d’accesso presso il comune per valutare la presenza o meno di infiltrazioni.

    La relazione della commissione pare che sia stata ultima e, adesso, la palla è passata al Cdm  che valuterà se sciogliere o meno Grazzanise.

    I movimenti politici che si registrano in zona contribuiscono a dare l’impressione che il prossimo 27 maggio anche nel paese mazzonaro si possa votare. Si comincia a girare, a bussare alle porte di appetibili candidati, ad intavolare cene dove abbozzare accordi. Il classico movimentismo pre-voto.

    Ammessa la possibilità del voto, al momento, salvo future alleanze, lo scenario elettorale dovrebbe essere il seguente:

    Federico Conte, con la civica Nuovi Orizzonti, ex gruppo di minoranza.

    Domenico D’Elena, con Campi Stellati. Il geometra candidato alla Camera nel Mir di Samorì, si è portato avanti, da tempo, con il lavoro, dato che ha già mezza lista pronta.

    Vito Gravante. Si vocifera di  una sua possibile candidatura. Il dottore, ex assessore della giunta Parente, potrebbe correre alla carica da primo cittadino, esperienza già fatta nel 2005, portando con sé una costola di ex svoltisti.

    Pietro Parente. L’ex giovane sindaco resta un’incognita. Si accoderà con Gravante? Sarà Gravante ad aggregarsi a Pietro? Oppure preferirà non scendere in campo?

    Enrico Petrella, con il movimento Senso Civico.

    E’ uno scenario fragile, aperto a stravolgimenti. Ma, noi di Casertace invitiamo i cittadini alla prudenza, alla calma. Votare, per ogni popolazione, è un diritto-dovere. E’ segno di democrazia. Di libertà. Però, noi, la certezza del voto, a Grazzanise, non riusciamo proprio ad averla e neppure a trasmetterla. Il governo Monti vive la fase finale del suo mandato e, plausibilmente, sarà un nuovo Cdm a decidere se sciogliere o meno Grazzanise, un governo che, stando agli attuali sondaggi, potrebbe essere di centro-sinistra.

    A comprovare la nostra tesi, volta a predicare calma e condiscendenza sulla questione voto, chiamiamo a testimoniare il caso delle tre C. Castel Volturno, Casal di Principe e Casapesenna. In questi tre comuni furono presentate persino le liste, ma, un giorno dopo, arrivò la decisione affermativa del Cdm sullo scioglimento. Quindi, ai grazzanisani noi diciamo calma.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 25 gennaio 2013 ALLE ORE 16:27