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    Gli Zinzi pro Silvio perdono il congresso. Ora se vogliono Forza Italia dovranno sfidare i cosentiniani sul tesseramento. La vediamo dura


    Ieri, a Roma, per un soffio, è passata la mozione di Cesa e De Mita orientata al dialogo diretto col Nuovo Centro Destra e che ha abbattutto quella presentata dall'ex ministro d'Alia, sponsorizzata dai due politici di Marcianise

    Nelle foto, da sinistra, Domenico Zinzi, Nicola Cosentino, Gianpiero Zinzi

    Nelle foto, da sinistra, Domenico Zinzi, Nicola Cosentino, Gianpiero Zinzi

    CASERTA - Hanno votato in 900 ieri a Roma. Insomma quasi i voti che ha l’Udc a livello nazionale. Un partito “di 4 gatti” ha proceduto al congresso alla scomposizione dell’atomo. Pochissimi voti di scarto: è passata la mozione de Mita – Cesa che impegna il partito a ricercare un rapporto preferenziale con il Nuovo Centro Destra di Alfano, a scapito della mozione che apriva braccia e cuore a Silvio Berlusconi. A questa si erano associati anche Zinzi padre e Zinzi figlio. Difficile fare previsioni su quello che accadrà ora, anche perchè se non si capisce quale sarà la legge elettorale con cui si voterà alle politiche, è complicato assumere delle scelte.

    Per quanto riguarda, un possibile approdo a Forza Italia degli Zinzi, abbiamo già espresso la notra idea. Ciò che è capitato negli ultimi giorni rende ancor più difficoltoso questo approdo, visto che  Zinzi padre e figlio hanno tentato, non riuscendovi, perchè all’occhio di casertace, queste cose non possono sfuggire, di trattare segretamente con un’altra coppia di diretti consaguinei cioè i  Cesaro’s. Al tempo si pensava ad una nomina a freddo dei coordinatori provinciali di Forza Italia e, avendo la Pascale convinto il cavaliere a puntare sulla illuminatissima famiglia di Sant’Antimo, si pensava pure ad una decapitazione definitiva dei cosentiniani.

    La lettera che ha scritto Berlusconi, e che abbiamo pubblicato ieri, ci racconta una storia un po’ più articolata: è vero che Domenico de Siano, slavata controfigura di Giggino Meat Ball, e di Armandone Little Meat Ball è il coordinatore regionale, ma difficilmente potrà mettere mano al partito dopo che il cavaliere ha innescato una fase congressuale, che partirà il primo marzo e si concluderà a luglio, quando, dopo il tesseramento, si svolgerà, almeno a quanto ha scritto Berlusconi nella missiva inviata a tutti gli eletti, il congresso provinciale.

    Conclusione: se Zinzi vuole diventare il braccio operativo a Caserta di Giggino Cesaro, dovrà sfidare i cosentiniani sul terreno delle tessere.

    E non sarà affatto una passeggiata.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 23 febbraio 2014 ALLE ORE 11:40