Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Forza italia, tesseramento da marzo, congressi a settembre, nomine dei coordinatori provinciali congelate


    E’ l’esito di una riunione riservata, svoltasi ad Arcore, tra Berlusconi e i suoi fedelissimi CASERTA- Tesseramento a partire da marzo, congressi provinciali a fine settembre. Questa la road map definita ieri, martedì, in una riunione stretta alla quale hanno partecipato, ad Arcore, oltre a Berlusconi, il consigliere politico Giovanni Toti e altri esponenti di […]

    Nella foto Cosentino Caldoro e Cesaro

    E’ l’esito di una riunione riservata, svoltasi ad Arcore, tra Berlusconi e i suoi fedelissimi

    CASERTA- Tesseramento a partire da marzo, congressi provinciali a fine settembre. Questa la road map definita ieri, martedì, in una riunione stretta alla quale hanno partecipato, ad Arcore, oltre a Berlusconi, il consigliere politico Giovanni Toti e altri esponenti di un ristrettissimo gruppo di persone, di cui il Cavaliere si fida in questo momento.

    A differenza delle altre volte, si tratterà di un tesseramento vero, anche perchè, Berlusconi ha parlato chiaro, il partito ha bisogno di soldi e lui non vuole più essere il solo artefice munifico della gestione.

    Nei prossimi mesi gli organismi nazionali, a partire da Toti, si rapporteranno direttamente ai coordinatori regionali e ai parlamentari del territorio, in modo da poter avere, a loro volta, un ruolo attivo di controllo anche in un momento delicato, in cui Berlusconi, a partire dal 10 aprile, data fissata per l’udienza del tribunale dell’esecuzione di Milano, il Cav, domiciliari o servizi sociali che siano, sarà privato della sua piena libertà. In questo periodo, dunque, non dovrebbero essere nominati i coordinatori provinciali, da eleggere nei congressi, fissati, come detto, per settembre.

    Fino ad allora, dunque, in considerazione anche del pallore della figura di Domenico De Siano, in Campania rimarrà aperta la frattura tra l’area dei Cesaro e di Caldoro e quella di Nicola Cosentino.

    A settembre, poi, Forza Italia si dovrà porre un problema ineludibile: arrivare ad un intesa fra le due correnti o procedere con il modello Sardo e cioè con una scissione, che determinerebbe la certa sconfitta di Caldoro?

    In Sardegna, il 6% raccolto dallo storico forzista, indiso a cappellacci, Gianni Pilo, è stato determinante per la sconfitta del governatore uscente e del centrodestra.

    La sensazione e che i voti dei cosentiniani sarebbero sicuramente in misura maggiore rispetto a quelli raccolti da Pilo nell’isola.

    Insomma, Berlusconi se sceglierà Cesaro e Caldoro senza garantire alcuna possibilità di rappresentanza ai cosentiniani, avrà deciso, evidentemente, di cedere la Campania al centrosinistra, che dovrebbe schierare ancora una volta l’ormai quasi ex sindaco di Salerno, De Luca.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 19 febbraio 2014 ALLE ORE 19:53