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    Forza Italia 2.0 a MONDRAGONE / Schiappa sogna di infettare gli elettori di Landolfi con la proposta Davidde, ma l’ex alleanzino ha l’anti virus: Caldoro e la radice di An


       Ora, bisognerà solo vedere con quale sistema elettorale voteranno gli italiani. Mondragone – A Mario Landolfi “il ritorno al passato” non è mai piaciuto e l’intenzione politica romana di decretare definitivamente la fine del Pdl, per dare vita al movimento Forza Italia 2.0, certamente non è stata digerita da chi ha un’altra radice storica di […]

    Nelle foto, da sinistra, Mario Landolfi, Paolo Romano e Giovanni Schiappa

     

     Ora, bisognerà solo vedere con quale sistema elettorale voteranno gli italiani.

    Mondragone – A Mario Landolfi “il ritorno al passato” non è mai piaciuto e l’intenzione politica romana di decretare definitivamente la fine del Pdl, per dare vita al movimento Forza Italia 2.0, certamente non è stata digerita da chi ha un’altra radice storica di natura politica. Il ritorno al passato non è certamente un modo per ricostruire il futuro, quando questa scelta politica è la sintesi di una fuga dal presente, ormai divenuto coacervo pericoloso di ricordi di glorie trascorse e di nostalgie per ciò che è stato, in termini di vittorie elettorali e consensi.

    Ma chi ha avuto in tasca a 16 e a 18 anni la tessera di un partito, erede a sua volta di un movimento politico strutturato, organizzato e che appartiene nel bene e nel male alla storia d’Italia, non può certamente valutare positivamente i partiti di plastica (come è stato definito ieri, venerdì,  il nuovo partito di Forza Italia, dal direttore Guarino nel suo articolo in merito ai nuovi ruoli e alle posizioni politiche assunte in seno al centro destra dallo stesso Mario Landolfi e Carlo Sarro), che si creano la mattina e si gettano la sera, in quanto si è compreso che quella stagione politica del 1994 è finita.

    Lo scisma del centro destra a Mondragone si è concretizzato già durante la campagna elettorale, quando il rottamatore Giovanni Schiappa, supportato dal fronte di Ugo Conte ha deciso di mandare a casa chi per anni ha rappresentato la storia politica locale della destra mondragonese. Ci sono stati degli screzi politici, anche in seno al Consiglio comunale e oggi, in attesa di conoscere quale sarà la legge elettorale che disciplinerà il voto degli italiani, per il rinnovo delle camere, lo scenario politico mondragonese è in fermento e il solco che separa i landolfiani dai figli di Ugo Conte è ancora più evidente.

    Secondo alcune voci, che stanno assumendo una certa consistenza e concretezza, il primo cittadino Giovanni Schiappa, forzista doc, reduce dalla candidatura “non autosostenuta” al congresso choc del Pdl di Caserta, erede della sintesi politica post polverin-cosentiniana, ma con profonde radici nella linea assunta, poi, dal presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano, sta valutando di sostenere alle prossime elezioni politiche l’ex consigliere azzurro ( anche lui supporter di Paolo Romano) Salvatore Davidde. Gli ex forzisti mondragonesi, nel sogno azzurro di una Forza Italia 2.0 ( i figli di Berlusconi hanno deciso fare concorrenza a Microsoft, ndr), per cestinare il carrozzone del Pdl, intenderebbero eclissare anche la ricandidatura alla Camera di Mario Landolfi, epurandolo definitivamente dopo le contestazioni e le controdeduzioni esplicitate nella fase congressuale e post congressuale.

    Ora, bisognerà vedere con quale sistema elettorale si voterà, nonchè occorrerà verificare se una possibile candidatura di Salvatore Davidde sarà inserita in un super listone al 20esimo posto, o sarà invece il candidato supportato da un voto di preferenza, che certamente è stato lanciato sul territorio per minare l’elettorato di Mario Landolfi.

    Rimanendo in tema di programmi politici e di partiti formato pacchetti office-microsoft, bisogna tenere conto che Mario Landolfi possiede un asso nella manica, pardon un anti-virus: l’ex alleanzino mondragonese e lo stesso Paolo Romano sono entrambi amici del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Pertanto sarà difficile che il romaniano Davidde possa essere considerato il virus di Giovanni Schiappa per infettare il sistema territoriale che sostiene il parlamentare mondragonese.

    Staremo a vedere.

    Massimiliano Ive

     

     

    PUBBLICATO IL: 1 dicembre 2012 ALLE ORE 12:30