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    Forza Italia 2.0 a GRAZZANISE piace a tanti, ma affasciare tutti, ex e nuovi forzisti di estrazione civica diversa, non sarà facile


    Per il momento, ufficialmente, alla nuova creatura di Berlusconi ha aderito solo Gravante. Impensabile, però, che il partito dell’ex fondatore del Pdl non interessi anche a Renato Parente e a Vaio GRAZZANISE – L’ex assessore svoltista, Vito Gravante, siede in consiglio comunale dal 2000. E’ un professionista, un medico, dunque, che, per l’esperienza accumulata negli […]

    Nella foto Gravante, Parente e Vaio

    Per il momento, ufficialmente, alla nuova creatura di Berlusconi ha aderito solo Gravante. Impensabile, però, che il partito dell’ex fondatore del Pdl non interessi anche a Renato Parente e a Vaio

    GRAZZANISE – L’ex assessore svoltista, Vito Gravante, siede in consiglio comunale dal 2000. E’ un professionista, un medico, dunque, che, per l’esperienza accumulata negli anni, conosce in modo profondo la macchina amministrativa.

    Il suo percorso civico è stato, però, leggermente arzigogolato. Candidato nella lista di Enrico Parente nel 2000, oppositore dello stesso Parente nel 2005 con una lista nutrita anche dal socialista Giuseppe Raimondo e nuovamente parentiano con la compagine capitanata questa volta da Pietro Parente, il figlio dell’ex sindaco Enrico.

    Nella fattispecie partitica registriamo ugualmente un cammino complicato: vicino ai socialisti fino al 2006, si avvicina,poi, al Pdl senza concretizzare l’unione durante la preparazione delle comunali del 2010, successivamente affronta una candidatura con i Verdi alle scorse regionali ed oggi, invece, lo ha dichiarato venerdì scorso in esclusiva al giornalista Giuseppe Florio, nuovo uomo di Forza Italia 2.0.

    Un’adesione, quella dell’ex assessore svolista, alla nuova creatura berlusconiana che inevitabilmente andrà ad ispessire le fila dei neo forzisti, perché, il progetto del cavaliere piace a molti e richiama naturalmente il sostegno, a Grazzanise, di tanti politici forzisti dalla prima ora

    E’ impensabile, infatti, che l’attuale coordinatore del Pdl, Renato Parente, non decida di aderire al progetto. E’ impensabile che Forza Italia 2.0 non interessi a Marcello Vaio. Dunque, si tratterà di una formazione che vedrà nella terra dei mazzoni tantissimi aderenti, tantissimi sostenitori.

    Il problema sarà coordinare questi esponenti di estrazione civica diversa, di estrazione anche correntistica diversa. Gli elementi dovranno essere armonizzati, omogeneizzati, in caso contrario, se non si procederà ad un’amalgama, si darà vita ad un partito locale spaccato, che costringerà gli interessati a crearsi ognuno il proprio circolo in nome del suo riferimento extra-comunale che si può chiamare  D’Anna, Giuliano oppure Romano.

    Inevitabilmente una creatura del genere, dalla stazza potenzialmente imponente, salvo che poi nei fatti non si sgonfi, andrà ad incidere anche sui discorsi amministrativi.

    Se il ricorso al Tar contro lo scioglimento per camorra di Gravante e dai suoi 3 ex colleghi di giunta non sarà accolto, prima di affrontare le comunali dovrà passare un altro po’ di tempo, mesi  durante i quali qualcuno  cercherà di affossare, probabilmente, l’attuale struttura delle civiche per poi rivoluzionarle il tutto in nome della nuova Forza Italia 2.0, magari sognando di vedere acclamata la sua persona come possibile  affasciatore delle diverse anime elettoralmente importanti

    Ma ragionare in questi termini, ora, è prematuro. Però, sinceramente, conoscendo le sinapsi dei politici grazzanisani, discorsi del genere non sono mai prematuri.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 26 settembre 2013 ALLE ORE 11:49