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    Esclusiva / S. Maria C.V. – Un’ora di colloquio segreto tra Polverino, Di Muro, Mattucci e Rinaldi. Si sogna il ribaltone, ma i numeri sono molto difficili. E Paolo Romano…


      E’ avvenuto ieri, martedì negli uffici del Consiglio regionale. A dicembre il Pdl potrebbe essere un partito molto più piccolo, senza Caldoro e senza lo stesso Romano. E allora la sopravvivenza dell’amministrazione Di Muro, con il centrosinistra all’opposizione, dipenderebbe dalla solita conta e dal solito mercato delle vacche, a cui abbiamo già assistito ai […]

    Nelle foto, da sinistra, Biagio Di Muro, Angelo Polverino e Dario Mattucci

     

    E’ avvenuto ieri, martedì negli uffici del Consiglio regionale. A dicembre il Pdl potrebbe essere un partito molto più piccolo, senza Caldoro e senza lo stesso Romano. E allora la sopravvivenza dell’amministrazione Di Muro, con il centrosinistra all’opposizione, dipenderebbe dalla solita conta e dal solito mercato delle vacche, a cui abbiamo già assistito ai tempi dell’amministrazione Giudicianni.

    Santa Maria Capua Vetere - La manovra è seria, serissima. Non servirà al sindaco Di Muro per aprire una breccia in Regione Campania, dato che quelle porte saranno sempre chiuse, fino a quando ci sarà Paolo Romano che conta, oggi, molto di più di quanto conti quello, che di qui a poco dovrebbe diventare il punto di riferimento del sindaco di Santa Maria, e cioè Angelo Polverino.

    Ieri, martedì, Di Muro è stato a Napoli, accompagnato da Dario Mattucci e da Giuseppe Rinaldi. Insieme si sono trattenuti a colloquio con Polverino, per almeno un’ora. Ormai è chiaro che il sindaco Di Muro, ben sapendo che in futuro, anche a partire da dopo le prossime elezioni politiche, potrebbe subire un’attività di logoramento da parte del Pd, sta provando a mettere in campo delle contromosse. Dei colloqui fitti con Arturo D’Addio, finalizzati a integrare quest’ultimo e il simbolo del Nuovo Psi, in cambio di una poltrona di assessore all’ambizioso Paolo De Riso, abbiamo già scritto. (CLICCA QUI PER LEGGERLO).

    E abbiamo scritto pure che Gerardo Capitelli che vorrebbe andare con “Luca Luca” di Montezemolo, sarebbe in procinto, insieme al simpatico e sempre estroso Peppe Scialla, di associarsi alla maggioranza.

    Il colloquio con Polverino, che ricordiamo da qualche giorno è vicecoordinatore provinciale del Pdl, e ritiene di poter facilmente prevalere operativamente su Pasquale Giuliano, è finalizzato a pianificare un’ipotesi di ribaltone, stile Giudicianni, con il Pdl pronto ad entrare in maggioranza.

    Ma quale Pdl? Non certo quello di Paolo Romano, il quale fino a quando sta in questo partito costituirebbe un ostacolo insormontabile a questa operazione. Ma Paolo Romano potrebbe anche molto presto non abitare più nel Pdl. Niente di eccezionalmente rivoluzionario. Ormai, in molti sanno che Berlusconi ipotizza la nascita di una galassia di partiti territoriali, a supporto di un Pdl o di qualcosa del genere fortemente ridimensionati. E allora, Romano potrebbe partecipare a un nuovo partito che farebbe perno sul sindaco di Roma Alemanno e proprio sul governatore Caldoro.

    A quel punto, lo spazio Pdl si libererebbe a Santa Maria e il computo si andrebbe a fare su pro o contro Di Muro. Con il centro sinistra fuori e con antidimuriani irriducibili, quali Campochiaro, Monaco, Martino Valiante, Simonelli, con il primo e il terzo saldamente collegati a Romano, sarebbero 9 i consiglieri di opposizione.

    A quel punto, sarebbero importanti, se non decisive le posizioni assunte da Di Monaco, il quale è andato via dal nuovo Psi, proprio perchè D’Addio inciuciava troppo con Di Muro, che di Gaetano Rauso, fresco di adesione all’Udc, dimuriano della prima ora, ma in durissima polemica con il sindaco, in relazione a vicende cruciali, come quella dei 460 appartamenti dell’ex tabacchificio e come quella dei nuovi uffici giudiziari.

    Staremo a vedere.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 10 ottobre 2012 ALLE ORE 16:20