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    ESCLUSIVA / S. MARIA C.V. – “Perdono, non lo faremo più”. I 4 sammaritani si inchinano alla legge dei Lamannastellato. Ritirato ingloriosa anche per Mattucci, Troianiello e Peppe Russo


      Grazie alla logica levata di scudi di Paolo Romano, ieri sera, mercoledì, la riunione di maggioranza si è trasformata in un trionfo delle tesi del leader Pd. Fino alle elezioni politiche nessun rimpasto e nessun cambiamento in giunta comunale.  S. Maria C.V. – “Siamo stati bimbi cattivi, chiediamo perdono e promettiamo di non farlo […]

     

    Nelle foto, da sinistra, il vice sindaco Scirocco, Dario Mattucci, Giuseppe Stellato e Carmine Munno

    Grazie alla logica levata di scudi di Paolo Romano, ieri sera, mercoledì, la riunione di maggioranza si è trasformata in un trionfo delle tesi del leader Pd. Fino alle elezioni politiche nessun rimpasto e nessun cambiamento in giunta comunale. 

    S. Maria C.V.“Siamo stati bimbi cattivi, chiediamo perdono e promettiamo di non farlo mai più e, da questo momento, di essere più buoni” Mea Culpa, mea Culpa…

    I quattro consiglieri del gruppo “i sammaritani”, con un quintale di cenere in testa, hanno firmato una resa senza condizioni, al cospetto dei rimbrotti che Giuseppe Stellato ha indirizzato loro, ieri sera, mercoledì, nel corso di una lunga riunione di maggioranza. Il quale Stellato, a sua volta, dovrebbe portare un super cesto natalizio a casa di Paolo Romano, che ha “schiattato” l’operazione della nascita di un super gruppo consiliare, targato Nuovo Psi, che avrebbe fatto perno proprio sui quattro dei cinque consiglieri del gruppo “i sammaritani” e che avrebbe letteralmente terremotato la maggioranza – Di Muro, il quale, in quei giorni, accorgendosi di non riuscire più a controllare Munno, Barbato, De Lucia e l’altro, aveva denunciato un nervosismo tracimante che lo aveva indotto, addirittura, a chiedere all’ufficio stampa, dove però aveva imbattuto il suo testone contro il cordone sanitario, schierato dalla famiglia Lamannastellato, di scrivere un comunicato contenente l’annuncio delle sue dimissioni.

    La levata di scudi di Romano, politicamente sensata e giustificata, ha, paradossalmente, favorito, quasi per inerzia, gli interessi della maggioranza e dell’amministrazione Di Muro costretta, in pratica, a ricompattarsi, e ha favorito gli interessi di quel particolare grumo di potere che si concentra proprio nella famiglia Lamannastellato.

    Con i quattro consiglieri, detti i sammaritani, ingloriosa ritirata, è stato gioco facile per i Lamannastellato contenere le velleità e le istanze di Dario Mattucci, il quale, sempre ieri sera, ha avanzato ancora una volta la richiesta di veder riconoscere al suo gruppo un assessore comunale. Istanza neutralizzata in scioltezza da quelli del Pd, i quali gli hanno detto che, se proprio ci tieni, l’assessore può andarlo a fare lui dimettendosi da consigliere e consentendo che alla carica di Presidente di consiglio comunale  vada un rappresentante di un altro gruppo o di un latro partito.

    Secondo schiaffone consecutivo, questo incassato da Mattucci, dopo quello beccato dal sindaco Di Muro che gli aveva ricordato che se uno chiede e incassa disponibilità, come è successo a Mattucci nella vicenda del play ground, allora poi non si può mettere a fare lo schizzinoso sugli incarichi che l’amministrazione da all’augustissima famiglia Giannetti sul fronte dei parcheggi.

    Terzo fronte, terza normalizzazione. I due consiglieri comunali renziani del Pd, Troianiello e Peppe Russo, dovranno continuare a sorbirsi la presenza di Scirocco nella stanza dei bottoni, da che Stellato e Di Muro, soprattutto in considerazione di quel particolare e solido reticolato di relazioni tra le stanze dell’ufficio tecnico del comune e certi studi professionali, come quello di Nardiello, per il quale collabora il figlio di Scirocco, l’ultima cosa che pensa è quella di sbarazzarsi del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici.

    Risultato finale della riunione di ieri sera, mercoledì, tanto casino per nulla. Fino alle elezioni politiche, niente rimpasto, niente allargamento della giunta. Niente di niente.

    Santa Maria C.V. è nelle mani dei Lamannastellato e di qualche studio professionale. Insomma, niente di nuovo sotto il cielo.

    Gianluigi Guarino. 

    PUBBLICATO IL: 8 novembre 2012 ALLE ORE 12:10