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    Esclusiva / S. Maria C.V. – Ribaltone: lunedì nasce il super gruppo N. Psi. Lello Cappabianca resta fuori, ma solo per proteggere la poltrona di Donato Di Rienzo


        Tutti i giochi sembrano fatti. Ignorata la richiesta di Stellato di realizzare l’operazione dopo l’elezioni politiche. Nicola Leone destinato ad andare all’opposizione. Imbarazzo per la posizione del Pd, alleato con il partito del governatore Caldoro Santa Maria Capua Vetere - Giuseppe Stellato aveva chiesto che questo ennesimo obbrobrio della politica sammaritana fosse traslato […]

     

    Nelle foto, da sinistra Lello Cappabianca, Carmine Munno e Giuseppe Stellato

     

    Tutti i giochi sembrano fatti. Ignorata la richiesta di Stellato di realizzare l’operazione dopo l’elezioni politiche. Nicola Leone destinato ad andare all’opposizione. Imbarazzo per la posizione del Pd, alleato con il partito del governatore Caldoro

    Santa Maria Capua Vetere - Giuseppe Stellato aveva chiesto che questo ennesimo obbrobrio della politica sammaritana fosse traslato a un periodo successivo alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano. Perchè, per Stellato sarà difficile trovare una ragione politica che possa giustificare il dato di un Pd che fa parte organicamente di una maggioranza, il cui nucleo portante, almeno da un punto di vista numerico, sarà costituito dal nuovo Psi. Cioè da un partito di centrodestra, ma, soprattutto, da un partito che è lo stesso a cui appartiene il governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, che dovrebbe essere il targhet alternativo per antonomasia del Pd.

    Ancor più grave è il dato rappresentato dall’ingresso formale nella maggioranza di Arturo D’Addio, consigliere comunale, sempre del Nuovo Psi, eletto in una lista che appoggiava la candidatura a sindaco di Federico Simoncelli. La presenza di D’Addio in un gruppo consiliare di maggioranza rende questa operazione definibile, senza mezzi termini e indiscutibilmente, come un ribaltone, perchè dei voti acquisiti in una coalizione delegata ad essere minoranza ed opposizione dal popolo sovrano, vengono spostati in un diverso contesto politico e di rappresentanza. E questo rappresenta un evidente tradimento della volontà popolare.

    Questo, Casertace sostenne ai tempi di Giudicianni sindaco, quando era Di Muro a scagliarsi contro determinate operazioni; questo, Casertace denuncia oggi, quando è Di Muro, a diventare attore di azioni speculari. Dunque, gli altri cambiano idea e sono incoerenti, noi di Casertace rimaniamo con la schiena e la barra dritte.

    Lunedì, 5 novembre, dunque, quando in una conferenza stampa sarà ufficializzata la nascita del nuovo gruppo consiliare del garofano, prenderà corpo una maggioranza che assomiglierà ad una vera e propria insalata russa, ma, soprattutto una maggioranza ribattezzata attraverso un ribaltone.

    Saranno 4 i consiglieri del gruppo I Sammaritani a iscriversi al nuovo Psi. Si tratta di Carmine Munno, Barbato, Omero Simone e De Lucia. Solo per motivi tattici, rimarrà fuori dal nuovo gruppo consiliare, di cui farà parte anche, naturalmente, Arturo D’Addio, il solo Lello Cappabianca, fatto rimanere fuori dal sindaco Di Muro per difendere la posizione in giunta comunale del docile Donato Di Rienzo, che in caso di passaggio anche di Cappabianca nel nuovo Psi, sarebbe rimasto senza copertura politica. Naturalmente, lunedì sentiremo parlare di lotta alla cementificazione selvaggia, di ripristino del doppio senso di marcia in via Consiglio d’Europa, bla, bla, bla…

    La sostanza è che questa operazione servirà a fare entrare in giunta Paolo De Riso, forse già subito al posto di Busico, che oggi, dopo la proditoria epurazione di Mario Tudisco, rappresenta il gruppo de I Sammaritani nell’esecutivo cittadino.

    Sarà pure una combinazione, ma è proprio così: Paolo De Riso fa l’agente di polizia penitenziaria nel carcere di Carinola, cioè nel comune di residenza del leader provinciale del Nuovo Psi, Massimo Grimaldi.

    L’ingresso del Nuovo Psi in maggioranza dovrebbe, invece, decretare il passaggio all’opposizione degli altri socialisti, cioè di Nicola Leone.

    Stellato, invece, rimarrà in maggioranza. Ma questa non costituirà certo una bella figura per il Pd provinciale e per il Pd regionale.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 2 novembre 2012 ALLE ORE 18:02