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    ESCLUSIVA S.MARIA C.V – Il comune come un circolo ricreativo: Troianiello e Munno credono di essere ancora assessori e stazionano ore negli uffici


      Un malvezzo che Casertace aveva già denunciato ai tempi di Franco Biondi S.MARIA C.V – Il comune di S.Maria C.V. è, come si suol dire, un porto di mare. Chi sale di mattina negli uffici non aperti al pubblico conta, il più delle volte, più presenze di estranei che di addetti ai lavori. Insomma una […]

    Nella foto Troianiello, Biondi e Munno

     

    Un malvezzo che Casertace aveva già denunciato ai tempi di Franco Biondi

    S.MARIA C.V – Il comune di S.Maria C.V. è, come si suol dire, un porto di mare. Chi sale di mattina negli uffici non aperti al pubblico conta, il più delle volte, più presenze di estranei che di addetti ai lavori. Insomma una via di mezzo tra un circolo ricreativo e un ricettacolo di faccendieri.

    Un articolo di questo giornale cambiò, circa 3 mesi fa, la condizione effettiva dell’ufficio tecnico, dato che l’ineffabile Franco Biondi, nonostante il fatto che non gli fosse stato rinnovato il contratto per le note e più volte citate vicende collegate alla recente legge anti corruzione, continuava beatamente a visitare quello che era stato il suo ufficio e anche a toccare carte che mai avrebbe potuto e dovuto toccare.

    In questi giorni, la scena si sta ripetendo con due dei 3 assessori esautorati dalla giunta dalla decisione del Tar sulle quote rosa. Se Giuseppe Rinaldi, infatti, non si vede più in giro, Troianiello e Munno si vedono e come: in giro, ma soprattutto, in giro per gli uffici del comune che frequentano come se nulla fosse, come se fossero ancora assessori.

    Ora, massimo rispetto per i voti raccolti alle elezioni amministrative del 2011 da Troianiello e Munno che meritano di essere anche considerati un po’ vittime di una legge che espone di assessori diventati tali, partendo dal rango di consigliere comunale, a perdere tutte e due le cariche o per motivi legati ad equilibri politici o solo anche per un capriccio del sindaco o per cose come quella citata del Tar. Che non sia un sistema molto democratico, Casertace lo dice da sempre e il sottoscritto lo impresse sull’inchiostro di un suo articolo pubblicato sul corriere di Caserta che in quel periodo storico dirigeva, quando considerò profondamente ingiusto che la Chirico, prima attirata e poi fatta fuori dalla giunta, dalla destrezza volpina dell’allora sindaco Enzo Iodice, rimase tagliata fuori da ogni carica, ma tagliò fuori anche quasi 800 sammaritani che l’avevano votata.

    Detto questo e dato a Troianiello e Munno quello che è di Troianiello e Munno, al momento, per la legge, per effetto di una dura lex, sed lex , i due non sono più i consiglieri Torianiello e Munno, non sono, per il momento, gli assessori Troianiello e Munno, ma sono i signori Troianiello e Munno.  E se ogni sammaritano presente sull’elenco telefonico volesse trascorrere le sue mattinate negli uffici del comune, cosa diventerebbero questi?

    Comprendiamo bene che in comune lavori anche la fidanza dell’ex assessore del Pd. Ma il fremito d’amore può essere contenuto per qualche ora, dato che dentro palazzo Lucarelli non si applicano certo orari da miniera.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 22 settembre 2013 ALLE ORE 13:53