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    ESCLUSIVA / Primarie Pd, fatte così a Caserta saranno una farsa: si voterebbe solo nelle tre sedi dei partiti. I renziani preparano la guerra totale.


      Niente di nuovo sotto il cielo: stamattina, sabato, alla riunione, convocata per l’organizzazione, solite facce: Cusano, Feole, Paragliola ecc. Caserta – Se uno, calato da un altro posto, fosse arrivato stamattina dentro alla riunione organizzata per mettere a punto procedure e pratico funzionamento delle elezione primarie del 25 novembre, direbbe che il Pd casertano […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Cusano, Franco De Michele e carmine De Lucia

    Niente di nuovo sotto il cielo: stamattina, sabato, alla riunione, convocata per l’organizzazione, solite facce: Cusano, Feole, Paragliola ecc.

    Caserta – Se uno, calato da un altro posto, fosse arrivato stamattina dentro alla riunione organizzata per mettere a punto procedure e pratico funzionamento delle elezione primarie del 25 novembre, direbbe che il Pd casertano è un partito vivo e vivace, pluralista, incline a favorire la partecipazione e il confronto nei suoi momenti significativi e importanti. Lo straniero penserebbe così perchè ignora chi siano i vari Giovanni Cusano, Franco De Michele, Ludovico Feole, Paragliola, Di Biasio ecc.

    Soccorso  da uno sherpa indigeno, dopo qualche minuti il visitor emenderebbe la sua convinzione e considererebbe la scena a cui assiste una riedizione di certe riunioni dell democrazia cristiana in cui tutte quante le correnti presidiavano il campo per evitare che una di loro potesse prevalere nella messa a punto e nella definizione delle regole.

    Insomma, quella  che doveva essere una riunione a cui dovevano partecipare i rappresentanti di ognuno dei candidati alle elezioni primarie si è trasformato in un raduno pletorico in cui ogni leader o leaderino del Pd ha spedito qualcuno.

    Vabbè, quantomeno il Pd casertano avrà trasformato questa sua accentuazione correntizia in capacità di mediazione e di sintesi, dato che a tutti dovrebbe essere caro il principio che più democratiche sono queste primarie, maggiore sarà il prestigio e la credibilità che il Pd casertano assumerà, quale buona opzione da votare alle prossime elezione politiche.

    E invece, dalla riunione di stamattina sono uscite le seguenti decisioni, che partono da una non decisione, al cospetto della quale il visitor si è prima trasformato in lucertola e poi si è liquefatto: domani, domenica, mentre a Napoli, che non è certamente un luogo ameno e ordinato, sarà possibile preiscriversi nelle liste di coloro che chiedono di votare alle primarie, a Caserta questo non avverrà.

    Si voterà solo nelle tre sedi dei partiti. In poche parole chi vorrà scegliere tra Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e compagnia lo potrà fare solo recandosi apposta nella sede del Pd di via Maielli o in quelle dei Sell o dei socialisti, che, sinceramente, non mi ricordo neppure dove siano ubicate.

    Non solo, ma nei seggi non potranno esserci rappresentanti dei singoli candidati, ma solo quelli dei partiti.

    Inutile dire che, stando così le cose, ci si prepara ad assistere ad una guerra dei mondi con i renziani che, stamattina, erano rappresentati dall’entusiasta, ma tenero Carmine De Lucia, pronti a denunciare pubblicamente quello che loro ritengono un preciso disegno per fare in modo che un numero più esiguo possibile di persone si rechi a votare, consentendo, a quel punto, all’ establishement del partito di avere facile gioco, a fovore di Bersani, in quell’urna blindatissima e controllatissima.

    Per il momento, Casertace si astiene da commenti. Ma voglio sperare che le primaria a Caserta non le vogliano fare veramente così, come hanno prefigurato stamattina. Perchè, in questo caso, ci troveremmo di fronte ad una vera e propria farsa.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 3 novembre 2012 ALLE ORE 18:30