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    ESCLUSIVA / PRIMARIE PD, cominciamo con le solite “cofecchie”: 400 preiscritti a S. Maria La Fossa, roba da Emilia rossa e 500 a Mondragone


    La speranza è che si trattasse di una libera espressione di volontà, a partire dalla decisione sull’andare a votare o meno. E invece, sindaci, maneggioni e capi bastone sono già in attività. Questo non rende il Pd casertano migliore di quella schifezza del Pdl   Caserta – Il Pd di Caserta è composto da molte […]

    Nelle foto, da sinistra, il consigliere comunale di Mondragone, Achille Cennami, e il sindaco di S. Maria La Fossa Antonio Papa

    La speranza è che si trattasse di una libera espressione di volontà, a partire dalla decisione sull’andare a votare o meno. E invece, sindaci, maneggioni e capi bastone sono già in attività. Questo non rende il Pd casertano migliore di quella schifezza del Pdl

     

    Caserta – Il Pd di Caserta è composto da molte persone perbene, che credono nello strumento delle primarie e credono che questo sia un autentico modo per rendere effettivamente compiuto un nuovo processo democratico, nuovo rispetto alle logiche del passato del cittadino che prima era suddito, poi elettore, ed era elettore in funzione della sua sudditanza alla politica che lo determinava e non ne era determinata. Un nuovo processo democratico,  in cui iscritti e simpatizzanti di questo partito possano esprimere la loro scelta senza alcun condizionamento o riserva mentale.

    Ma il Pd di Caserta è anche un partito formato da persone che sono molto meno perbene e che lo fanno assomigliare a tutti gli altri partiti. Queste persone guardano senza sgomento, anzi con conpiacimento se non, addirittura, con conpiacenza alle manovre di sindaci, amministratori comunali, capi bastone e grandi elettori, che stanno organizzando, in queste ore, il voto di domenica, come se si trattase di una qualsiasi elezione comunale o di una qualsiasi operazione per assicurarsi un posto al sole in un consiglio di amministrazione di una municipalizzata o di un qualsiasi consorzio – carrozzone, quelli in cui molti sindaci e molta classe dirigente del Pd ha precisa dimistichezza.

    In queste ore daremo un’occhiata al numero di preiscritti alle primarie di domenica. Ma già emergono delle cifre a dir poco inquietanti, che assomigliano molto a quelle robe gonfiate definite per etero direzione, magari costruite anche su qualche firma falsa, che assomigliano per intenderci ai numeri taroccati dell’ultimo congresso-farsa del Pdl casertano. Pensate che a S. Maria La Fossa, dove c’è un sindaco che si è particolarmente esaltato per Bersani, sono già 400 i preiscritti. Ora, diamo anche per buono il concetto che il Pd tiri di più rispetto al passato, di quando è stato all’opposizione di Berlusconi, ma sarebbe opportuno verificare quanti voti il Pd abbia raccolto a S. Maria La Fossa alle ultime elezioni regionali, ma soprattutto alle ultime elezioni politiche, dato che sono proprio le elezioni politiche a rappresentare un dato probante e fedele della presa elettorale che producono le idee di un partito e la consisetenza dei suoi leader. Ed è con questo dato che bisogna fare i conti, conti di rapporto e relazione aritmetica per considerare genuino, e non stupidamente proto clientelale, l’esercizio del voto di domenica, che esaurirà un processo democratico innovativo rispetto al passato solo se non sarà il voto delle solite truppe cammellate.

    E che ne dite dei 500 e più preiscritti di Mondragone? Abbiamo solo incominciato.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 22 novembre 2012 ALLE ORE 11:03