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    Esclusiva / Primarie Pd, Caputo dentro. Cappello rimane fuori, ma vuol candidare il fratello Piero. ECCO I 10 NOMI PROBABILI


        La lista delle deroghe accolte e di quelle respinte sarà ufficializzata tra pochi minuti. Ma i giochi sembrano fatti Caserta – Enzo Cappello sta arrivando in questi minuti, a Caserta per preparare la candidatura del fratello Piero alle elezioni Primarie di fine anno, che designeranno i candidati al Parlamento in quota Pd. Un […]

    Nelle foto, da sinistra, Nicola Caputo e i fratelli Enzo e Piero Cappello

     

     

    La lista delle deroghe accolte e di quelle respinte sarà ufficializzata tra pochi minuti. Ma i giochi sembrano fatti

    Caserta – Enzo Cappello sta arrivando in questi minuti, a Caserta per preparare la candidatura del fratello Piero alle elezioni Primarie di fine anno, che designeranno i candidati al Parlamento in quota Pd. Un segno chiaro, sul fatto che i sindaci non hanno ricevuto quella deroga che desideravano.

    Tra qualche minuto, verso le 12.15 il fatto dovrebbe essere ufficializzato: niente candidatura alle Primarie per Enzo Cappello e Luigi Munno, via libera, invece, a Nicola Caputo, che, insieme ad altri tre consiglieri regionali del Pd, potrà allinearsi ai nastri di partenza delle Primarie.

    Situazione significativamente confusa e che si apre a diversi giochi e giochini. Dentro alle liste delle Primarie ci sono, infatti, sia Caputo che Lucia Esposito, prima dei non eletti al consiglio regionale, e uscita dallo stesso, nel momento in cui vi è rientrato Enrico Fabozzi, dopo le sue note vicissitudini giudiziarie è tornato ad occupare il suo seggio nel parlamentino del centro direzionale.

    Se Caputo e la Esposito riuscissero a superare positivamente le Primarie e magari ci riuscisse anche Piero Cappello, quella che appariva una prospettiva infausta per il sindaco di Piedimonte, potrebbe trasformarsi in un trionfo, con il fratello eccentrico a Montecitorio e lui in consiglio regionale, dato che nella lista dei non eletti alle elezioni 2010, Enzo Cappello segue immediatamente Lucia Esposito.

    Gli avvenimenti di queste ore stanno complicando, però anche la fase di definizione delle candidature che non possono superare il numero di 10 e sono legate alla possibilità di indicare sulla scheda due preferenze, tra cui una femminile. Al momento sono certe quelle dei due parlamentari uscenti Stefano Graziano e Pina Picierno,  nonchè quella del segretario provinciale Dario Abbate. Al 100% in campo, come detto prima, anche Lucia Esposito.

    Tutto il resto è ancora un poco appeso in queste ore, sarà difficile che il Pd casertano tenga fuori il 30% di Renzi, impedendo a Carlo Marino di candidarsi. Un altro che sta raccogliendo le firme in queste ore è l’ex sindaco di Mondragone, Achille Cennami. Ci sta provando anche un altro dinosauro, presidente, pure lui, al pari di Piero Cappello, di  ente strumentale: Pasquale Di Biasio, ex sindaco di Carinola.

    Poi ci sono le altre candidature femminili: in pole position le due sammaritane Camilla Sgambato, moglie di Giuseppe Stellato e Rosida Baia. E siamo arrivati a 10 giusti, giusti. Al di là di questo non dovremmo andare, ma si sa che nel Pd casertano le sorprese possono essere dietro l’angolo.

     Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 21 dicembre 2012 ALLE ORE 12:01