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    ESCLUSIVA – Pd, “primarie-macchietta”. Ecco le prove degli imbrogli. Maddaloni ma anche via Ferrarece e via Turati a Caserta


      Numeri gonfiati a dismisura , seggi da aprire alle 8 e attivati solo alle 13. Con questi verbali, la Tartaglione è segretario regionale     CASERTA – Una barzelletta, su cui ci impegnamo solennemente a non fare più commenti, visto che quello che avevamo da dire sul Pd, “partito-macchietta”, lo abbiamo scritto stamattina. D’altronde, […]

    Da sinistra: Clemente Gorgoglio, Raffaele Vitale e Alessandro Sforza

     

    Numeri gonfiati a dismisura , seggi da aprire alle 8 e attivati solo alle 13. Con questi verbali, la Tartaglione è segretario regionale

     

     

    CASERTA – Una barzelletta, su cui ci impegnamo solennemente a non fare più commenti, visto che quello che avevamo da dire sul Pd, “partito-macchietta”, lo abbiamo scritto stamattina.

    D’altronde, su quello che è successo a Maddaloni c’è la sanzione di un ricorso presentato, ieri sera a Caserta, da Alessandro Sforza, un politico di sinistra che ci è simpatico sin dal tempo in cui ebbe gli attributi per mettersi, lui solo, contro a Caltagirone, beccandosi anche una querela per un suo memorabile intervento in consiglio comunale.

    A Maddaloni, presso l’ex macello, hanno chiuso il seggio alle 19,30, cioè mezz’ora prima del regolare orario.

    Presenti Clemente Gorgoglio, già assessore comunale e, ci dicono, leader dei renziani locali, Giosuè Struffolino, anche lui renziano, Benedetta Del Vecchio, vicesegretaria cittadina e persona vicinissima al segretario Gaetano Esposito, e Franco Di Nuzzo.

    A domanda posta da Alessandro Sforza sul numero di votanti, così ha replicato Di Nuzzo: “Hanno votato in 550“.

    Non solo, ma dopo qualche minuto, visto che Sforza rompeva le scatole, il seggio è stato chiuso e l’urna portata via dallo stesso Di Nuzzo.

    Erano, come detto prima, le 19,30. Alle 21,30, quando Alessandro Sforza si era recato alla sede provinciale del partito a via Maielli a Caserta, e aveva verbalizzato il suo ricorso, denunciando brogli e irregolartà evidenti, quell’urna elettorale, che Gorgoglio e compagnia dovevano portare a Caserta immediatamente, non era ancora arrivata.

    Evidentemente, questi specchiatissimi, trasparenti dirigenti politici del Pd maddalonese hanno deciso di circumnavigare prima il globo.

    Fatto sta, che stamattina alle 7, quando Casertace ha scritto il suo primo articolo, nei dati provvisori, trasmessi ieri sera sul tardi dal Pd casertano, il dato di Maddaloni non compariva.

    Poco dopo, manco a dirlo, è comparso. E sapete quante persone hanno votato secondo il verbale ufficiale? 72.

    Badate bene: si è trattato di un dato ufficializzato dopo l’articolo di Casertace.

    Ma la braciola targata Raffaele Vitale, che è riuscito a farci rimpiangere, in questa occasione, le più aggraziate braciolette targate Ludovico Feole e Giovanni Cusano, è stata confezionata in tutta la provincia.

    Per narrarvi il caso capitato nel capoluogo, abbiamo deciso di aspettare qualche ora, per evitare che, sulla scia di un altro articolo, fosse attuato un aggiustamento in corsa così come quello fatto per Maddaloni.

    Il seggio di via Ferrarecce, a Caserta, che doveva essere aperto alle 8 di mattina, secondo quelle che erano le regole decise e sancite dagli organismi regionali del Pd,  è stato aperto alle 13, dunque cinque ore dopo l’orario previsto.

    A malapena hanno votato 10 persone. Se qualcuno vuole smentire, ci provasse pure. Teniamo in serbo prove provate e testimonianze indiscutibili. Sul verbale è stato, invece, scritto che i votanti sono stati 180.

    Altro giro, altra corsa di ordinario imbroglio nella centralissima via Turati, ad un passo da piaza Vanvitelli:  i verbali dei seggi di Caserta 1 e Caserta 2 erano già pronti e firmati alle 19, un’ora prima che si chiudessero le operazioni di voto.

    Su quel verbale è saltato fuori uno zero in più, perchè risulta alla storia di queste elezioni-farsa del nuovo segretario regionale, una tal Tartaglione, che sono stati ben 500 gli iscritti ad aver votato, quando, a malapena, si sono recate all’urna 50 persone.

     

    Gianluigi Guarino



    PUBBLICATO IL: 17 febbraio 2014 ALLE ORE 16:16