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    Esclusiva / Ore 21.00 – Cosentino a Casertace: “Non capisco Landolfi, evidentemente non hanno i numeri per partecipare al congresso. Caldoro? Non andrà da lui”. L’ex ministro conferma il controevento di sabato


      Ore concitatissime nel Pdl casertano, con Romano che proprio in questi minuti ha riunito i suoi per decidere il da farsi. Caserta - Nicola Cosentino è un politico abile. Nel rispetto di un lessico misurato, a volte paludato, che mai nulla concede ad alzate di scudi o alla dialettica del pane al pane e […]

    Nella foto, da sinistra, Nicola Cosentino e Mario Landolfi

     

    Ore concitatissime nel Pdl casertano, con Romano che proprio in questi minuti ha riunito i suoi per decidere il da farsi.

    Caserta - Nicola Cosentino è un politico abile. Nel rispetto di un lessico misurato, a volte paludato, che mai nulla concede ad alzate di scudi o alla dialettica del pane al pane e vino al vino, tende in queste ore a minimizzare l’iniziativa di Mario Landolfi e Gennaro Coronella, che sabato, in coincidenza con i lavori del congresso provinciale del Pdl, che si svolgeranno al Crowne Plaza di Caserta, riuniranno i loro sostenitori nel ristorante del Sole di Pastorano.

    Cosentino parte da Casertace, nel senso che attribuisce, bontà sua, a Casertace la capacità di condizionare valutazioni, intenzioni e strategie politiche. “Non scherzo – ci dichiara al telefono l’ex coordinatore regionale -, con la storia del controcongresso, di cui avete scritto ieri, con una intelligente e arguta provocazione, qualcuno pensa veramente che ci siano due congressi“.

    E invece, Cosentino, dato che non ci saranno due congressi, cosa accadrà sabato?

    Accadrà che il Pdl di Caserta vivrà una giornata dedicandola alla riflessione, al dibattito, alle prospettive. Sarà una festa della democrazia. E mi dispiace che chi ha chiesto nei mesi scorsi, il congresso a gran voce, oggi parli di blitz di colpo di mano. Io spero che in queste ore ritorni la ragione. Il pdl è un grande partito, c’è spazio per tutti e non capisco perchè chi abbia una visione difforme, rispetto alla proposta politica contenuta nelle candidature, collegate a quelle degli amici Pasquale Giuliano e Angelo Polverino, non abbia, a sua volta riempito dei propri contenuti una proposta alternativa. Sarebbero bastati 300 iscritti – nota con una punta di perfidia Cosentino – per avere un’ampia rappresentanza negli organismi del partito“.

    Come dire, Landolfi e Coronella non vengono al congresso, perchè non hanno nemmeno 300 iscritti pronti a seguirli.

    Insomma, il dato è tratto. Sabato, i landolfiani si riuniranno a Pastorano, secondo Cosentino, non alla presenza del Governatore Caldoro. “Suvvia, non scherziamo – conclude l’ex sottosegretario – pensate veramente che un’alta figura istituzionale, come il governatore della Campania, possa mettersi in mezzo a queste cose?“.

    A stasera, mercoledì, non si sa, invece, ancora cosa farà Paolo Romano, che proprio in queste ore (sono le 21), ha riunito i suoi amici in un incontro riservato. Riservato, ma non per Casertace. Domani, dovrebbe uscire un documento o un’intervista di un Campochiaro o di un affine e da lì capiremo quale sarà la posizione del presidente del Consiglio regionale, che, certo, deve essere molto attento a quello che ha dichiarato Caldoro in questi giorni, quando in più occasioni ha bollato politicamente l’idea di tenere il congresso provinciale senza che il partito potesse esprimersi unitariamente.

    Chi, invece, sembra voler tirare dritto per la sua strada, è Mario Landolfi, il quale, anche oggi, ha sparato a palle incatenate contro quelli che il congresso provinciale lo hanno voluto. Non solo ha sparato, ma ha anche confermato l’appuntamento di sabato, delineandone, declinandone, almeno in linea di massima i contenuti.

    La questione del congresso di Caserta - ha dichiarato Landolfi, oggi, ai microfoni di radio Radicale - e’ emblematica di un clima: io sono un dirigente antico del Pdl, ho ricoperto qualche ruolo importante nelle istituzioni, sono di quella provincia, e non e’ pensabile che io debba leggere dai giornali che vengo invitato ad un congresso dove e’ gia’ stabilito tutto, perfino chi guidera’ il partito e perfino che sara’ unitario. Per questo ho chiesto di essere ascoltato, ho illustro le mie ragioni telefonicamente, non sono stato ascoltato come avrei dovuto per le cose che ho detto e quindi il giorno del congresso faremo una manifestazione in concomitanza, nella quale presenteremo alcune proposte per la nostra provincia, ma parleremo - ha concluso Landolfi - anche della forma partito“.

    Un sabato di fuoco.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 3 ottobre 2012 ALLE ORE 21:40