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    AGG.15,10 – MONDRAGONE / L’assessora Gravano attacca Grimaldi e il consigliere Napolitano. “Non intendo dimettermi, ma…”


    Alla fine, il partito socialista rischia di perdere il posto in giunta, ma in cambio la maggioranza ferma a quota 9 approverebbe il Consuntivo. IN CALCE ALL’ARTICOLO LA NOTA STAMPA DELL’ASSESSORA GRAVANO MONDRAGONE – Sarà l’assessora Francesca Gravano a sacrificarsi e forse a salvare la giunta Schiappa, ma nel contempo il partito socialista a Mondragone perderà il posto […]

    Nella foto, a sinistra, affianco al sindaco Schiappa, l’assessora Gravano con i membri della  giunta comunale

    Alla fine, il partito socialista rischia di perdere il posto in giunta, ma in cambio la maggioranza ferma a quota 9 approverebbe il Consuntivo. IN CALCE ALL’ARTICOLO LA NOTA STAMPA DELL’ASSESSORA GRAVANO

    MONDRAGONE – Sarà l’assessora Francesca Gravano a sacrificarsi e forse a salvare la giunta Schiappa, ma nel contempo il partito socialista a Mondragone perderà il posto ottenuto nell’esecutivo, che dal  primo giorno della nuova consiliatura, è stato sempre disconosciuto dal consigliere Agostino Napolitano.

    In effetti è questa l’ipotesi politica che sta prendendo corpo a Mondragone nel pieno marasma della crisi di maggioranza e alla vigilia dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2012.

    L’assessora si sarebbe stufata delle continue lamentele del consigliere Napolitano, che sin dal primo giorno si è opposto alla nomina della delegata socialista scelta da Schiappa e non dal partito locale. Nel contempo, le sue imminenti dimissioni libererebbero un posto nella squadra di governo della cittadina rivierasca così da consentire ad un uomo o forse ad una donna indicata ( si vocifera che sarà proposta addirittura la moglie di Mascolo, ndr) dal consigliere di Intesa di Mondragone, Luigi Mascolo di entrare in giunta.

    Con il placet di Mascolo, Schiappa recupererebbe un consigliere, ottenendo quindi il sostegno di ben 8 membri dell’Assise. 8 più il sindaco uguale 9 consiglieri, tutti a supporto della giunta, quindi la maggioranza c’è.

    Con un 9 a 8 risicato Schiappa potrebbe continuare a governare e approvare il Consuntivo. Ma è un equilibrio politico molto, ma molto difficile da mantenere.

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA NOTA STAMPA DELL’ASSESSORA GRAVANO

    Da molto tempo apprendo nei corridoi e dai giornali delle mie dimissioni per motivi personali.

    Chiarisco sul punto che non ho mai assegnato le dimissioni  e non ho  alcuna intenzione di dimettermi,e qualora in futuro mi dimetterò non sarà   mai per una motivazione personale. Riesco tranquillamente a conciliare la mia vita personale con quella professionale e politica. Pertanto nessun motivo del genere mi indurrebbe ad abbandonare l’incarico che mi è stato affidato. Incarico che ho assunto con grande senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni che rappresento, ma soprattutto del popolo,  che mi onoro di tutelare e che ho sempre cercato di aiutare mettendomi a disposizione per risolverle i problemi e presentando progetti utili per il territorio di Mondragone.

    Il vero motivo dell’ostacolo alla mia serena attività politica ed amministrativa sta nel mancato assenso alla mia nomina da parte del partito locale del NPSI.

    Mi sono candidata e sono stata nominata in quota rosa della Giunta del Sindaco Schiappa, che ringrazio per la fiducia riposta nella mia persona.

    Ma purtroppo il partito locale del npsi ha ostacolato la mia tenuta sin dal primo giorno. Eppure tutto ciò è contrario alla vera politica e all’idea del rinnovamento di cui tanto si parla. E tale ostacolo è durato pedissequamente fino a quando il partito scostandosi dall’assessore in quota psi ha chiesto l’azzeramento e ha deciso di uscire dalla maggioranza con ciò contravvenendo al patto elettorale e al patto siglato dal Presidente Caldoro quando ha presentato personalmente il Sindaco Schiappa.

    A questo punto non permetto a nessuno e neanche a chi si definisce politico o appartenente alla politica di usare la mia persona per contrattazioni politiche o giochi numerici in Consiglio Comunale.

    Pertanto attendo indicazioni dai vertici del partito che finora sono stati troppo silenti sulla mia vicenda e mi auguro che il partito locale faccia un’attenta riflessione.

    L’atteggiamento ostruzionistico e di chiusura  del Consigliere Napolitano , del segretario cittadino Giovanni Papa e del commissario Palmieri hanno portato esiti devastanti  per il partito e rischia di portare persone e candidati in minoranza , che nella scia del Presidente Caldoro e dell’On Massimo Grimaldi hanno appoggiato il Sindaco nella campagna elettorale.

    La fuoriuscita dalla maggioranza, la perdita dell’assessore in giunta non sono altro che gli esiti di una gestione locale del partito deleteria , offuscata da aspirazioni e ambizioni personali disattese  occultate dietro una presunta motivazione politica.

    Invito nuovamente i vertici del Partito ad ascoltare chi come me crede nella politica e ha creduto del nuovo psi, rispettando il patto elettorale  affinché questo momento non appaia il “ gioco delle poltrone”  ma un sereno momento di riflessione.

    Spero che quest’ultime non offuscano le vere finalità della politica: coerenza e gestione sana a favore del popolo che ti ha scelto.

    PUBBLICATO IL: 11 maggio 2013 ALLE ORE 13:13