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    ESCLUSIVA MONDRAGONE – Il PD locale è diventato una succursale di Forza Italia. Schiappa fa le tessere per Cennami e Fusco entra nella corte di Carlo Marino ex fedelissimo di Cosentino


        Un vero e proprio rompicapo politico. Da giorni fioccano segnalazioni su ciò che è accaduto nella sede locale del partito MONDRAGONE - Protestano tutti. Protestano gli uomini di Cennami che denunciano un’occupazione militare della sezione del Pd di Mondragone da parte di Cappello, Caputo e Carlo Marino. Protestano gli anti Cennami, anche loro […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Mario Fusco, Carlo Marino, Achille Cennami e Nicola Caputo

     

    Un vero e proprio rompicapo politico. Da giorni fioccano segnalazioni su ciò che è accaduto nella sede locale del partito

    MONDRAGONE - Protestano tutti. Protestano gli uomini di Cennami che denunciano un’occupazione militare della sezione del Pd di Mondragone da parte di Cappello, Caputo e Carlo Marino. Protestano gli anti Cennami, anche loro pronti a spendere l’espressione relativa all’occupazione militare, ma in questo caso, sul serio, nel vero senso dell’espressione, dato che è stata segnalata la presunta presenza, all’interno della sezione del fratello di Achille Cennami, che di professione fa il vigile urbano. Naturalmente si raccontano molte cose su questo approdo del vigile Cennami, ma  trattandosi di argomentazioni non verificate, per il momento non ne facciamo alcuna menzione.

    Altra cosa, sostenuta dagli anti Cennami riguarda uno strano camminamento di esponenti del Pdl attorno alla sezione. In pratica si racconta che il sindaco Schiappa, attraverso il suo fedelissimo di oggi, Davidde abbia fatto a sua volta delle tessere a propri amici, allo scopo di puntellare e di rafforzare la posizione di Cennami all’interno del circolo, in modo da evitare l’elezione di un segretario cittadino avverso al ribaltone ed in grado di riportare il partito su una posizione di pubblica e formale sconfessione dell’inciucio tra Schiappa e Cennami.

    Tra le altre cose in questa storia, nessuno a Mondragone, men che meno la new entry Mario Fusco, può permettersi di puntare il ditino, dato che il riferimento dell’ex dipietrista è rappresentato da Carlo Marino, per anni ed anni, assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Caserta in quota Forza Italia e fulcro di questo partito nella città Capoluogo, come primo riferimento dei berlusconiani. E Marino lasciò Forza Italia, non certo per ravvedimento ideale ed ideologico, ma solo perchè Nicola Cosentino gli preferì Paolino Maddaloni quando si trattò di scegliere il candidato sindaco del centro destra, per le elezioni comunali di Caserta nel 2006.

    Red. Prov.

    PUBBLICATO IL: 1 ottobre 2013 ALLE ORE 16:27