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    ESCLUSIVA – MARCIANISE Posizione organizzative, un po’ parentopoli, un po’ “paraculopoli”: ecco come De Angelis ha scelto gli impiegati da gratificare con un bel po’ di quattrini in più


    Con buona pace delle promesse sulla gestione rigorosa delle risorse da utilizzare per il personale, sono passate da 11 a 14. Nota a margine: per la quattordicesima volta, dall’entourage del sindaco, annunciano che quella di oggi, venerdì, è la giornata buona per la fumata bianca sulla giunta MARCIANISE - Per l’ennesima volta quella odierna viene […]

    Nella foto De Angelis e Amoroso

    Con buona pace delle promesse sulla gestione rigorosa delle risorse da utilizzare per il personale, sono passate da 11 a 14. Nota a margine: per la quattordicesima volta, dall’entourage del sindaco, annunciano che quella di oggi, venerdì, è la giornata buona per la fumata bianca sulla giunta

    MARCIANISE - Per l’ennesima volta quella odierna viene annunciata come la giornata decisiva per la sanzione formale dell’accordo tra il sindaco De Angelis e la sua maggioranza, allo scopo di far nascere la nuova giunta comunale.

    Noi che abbiamo annunciato, in questi mesi, diverse volte, che il fatidico giorno era arrivato, e avendo preso anche le  misure a De Angelis prendiamo questa prospettiva annunciata dallo stesso sindaco ai suoi alleati con le stramolle.

    Oggi, venerdì, dovrebbe svolgersi la riunione decisiva, in cui il primo cittadino dovrebbe sciogliere le riserve al cospetto dei partiti e dei gruppi alleati.  Lunedì, 21 ottobre, poi, dovrebbero essere firmati i decreti di nomina facendo sopravvivere nell’esecutivo la sola figura del vicesindaco Enrico Accinni.

    Chi si vuole dilettare con i nomi può accedere tranquillamente alla sequela di articoli da noi pubblicati a partire da quello di sabato scorso, 12 ottobre. Ma oggi vogliamo ritornare su una questione più concreta e più importante secondo noi: la scelta di De Angelis di non tagliare, ma di far lievitare la spesa comunale per finanziare le posizioni organizzative di alcuni dipendenti del comune che, attraverso questa funzione di coordinamento di taluni servizi, guadagnano di più dei loro colleghi di pari grado.

    In campagna elettorale si era parlato di un ridimensionamento, ma con la delibera numero 53, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, le posizioni sono state portate da 11 a 14. E chi sono i gratificati? Di Lello Tartaglione, ormai storico factotum all’interno delle segreterie degli ultimi sindaci succedutosi, in molti dicono un gran bene. Pur non avendo solidi requisiti per esprimere funzioni di coordinamento, pare che riesca a governare il sempre complesso traffico che si condensa all’esterno delle stanze dei sindaci di Marcianise con grande sagacia.  Non sarà un coordinatore di elezione, ma è, sicuramente, un ottimo autodidatta. In passato, i predecessori di De Angelis non gli avevano mai dato la posizione organizzativa. Oggi, l’ha avuta. Avrà contato il fatto che Lello Tartaglione è parente della madre del consigliere comunale Paride Amoroso? Mah…

    La seconda nuova posizione organizzativa è stata attribuita ad una certa signora Ferraro dell’area cultura, brava donna, brava persona, purtroppo vedova, ma che non ci segnalano essere un fulmine di guerra sul posto di lavoro.

    Terza e ultima nuova posizione organizzativa: un’altra signora che di cognome fa Pisani. Qui il fatto è un po’ sorprendente dato che da responsabile della redazione del piano di zona nell’ambito dell’ufficio affari sociali, proprio qualche tempo fa, ha operato un passo indietro, dicendosi, in sostanza,non all’altezza di realizzare il piano. Una mossa che ha liberato un posto cruciale di grande importanza politico clientelare, dove il sindaco De Angelis ha posizionato la terza signora, la signora Madonna, che è la stessa persona di cui abbiamo scritto quando abbiamo raccontato la trafelata visita che questa, insieme alla cugina del sindaco, anche lei impiegata del comune, hanno reso al dirigente marcianisano dell’amministrazione provinciale Laviscio, il quale, con l’imprimatur di Zinzi che, come avremo modo di rilevare nel corso della giornata, nell’ambito di altri articoli, con De Angelis, va già d’amore e d’accordo come se nulla fosse successo nel maggio e nel giugno scorsi.

    Insomma, in questa vicenda delle nuove posizioni organizzative non c’è nulla di casuale. Sono mosse del sindaco che lo stesso primo cittadino avrebbe dovuto realizzare, eventualmente, nell’ambito di una giunta comunale seriamente rappresentativo della sua maggioranza, che se si chiama maggioranza ci sarà anche un motivo attinente e non vagamente al concetto dell’essenza della democrazia.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 18 ottobre 2013 ALLE ORE 10:48