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    ESCLUSIVA MARCIANISE – Ecco tutti i nomi in ballo per gli assessorati e la presidenza del Consiglio. De Angelis insiste sulla Iodice


        Ieri, il primo incontro con partiti e movimenti di maggioranza. Si replica giovedì MARCIANISE – Una riunione interlocutoria tra il neo sindaco Antonio De Angelis e i rappresentanti dei partiti e dei movimenti che lo hanno appoggiato alle elezioni. Il primo cittadino se la sta prendendo un po’ tranquillamente. Avrebbe avuto intenzione di riunire di […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Filippo Topo e Domenico Laurenza

     

    Ieri, il primo incontro con partiti e movimenti di maggioranza. Si replica giovedì

    MARCIANISE – Una riunione interlocutoria tra il neo sindaco Antonio De Angelis e i rappresentanti dei partiti e dei movimenti che lo hanno appoggiato alle elezioni. Il primo cittadino se la sta prendendo un po’ tranquillamente. Avrebbe avuto intenzione di riunire di nuovo la maggioranza lunedì prossimo, ma qualcuno gli ha fatto notare che i tempi per la nuova giunta stringono sempre di più ed era molto meglio vedersi subito, ad esempio giovedì.

    Come abbiamo annunciato sabato, resta ancora in piedi la piuttosto inquietante ipotesi di una candidatura a vicesindaco dell’ex sindaco Antonio Tartaglione in quota Marcianise Più. Una ipotesi che non è vista con entusiasmo da tutti anche all’interno del movimento dei polveriniani. Ad esempio, Domenico Laurenza è uno che può, avendo dalla sua parte le ragioni di un consenso che è sicuramente personale e legato alla sua professione di infermiere, accampare delle richieste ad esempio per la presidenza del Consiglio comunale.

    Ma Laurenza esprimerebbe volentieri anche un assessore, mentre per il massimo organismo del Consiglio comunale il nome che gira è quello di Topo.

    Non transige e non transigerà sulla richiesta di due assessori, il partito di Fratelli d’Italia, che ieri, lunedì ha parlato molto chiaro al sindaco.

    Sul fronte Pdl si parla sia dell’ipotesi di assessori interni, con Antimo Ferraro che entrerebbe già volentieri, sia di assessori esterni. A tale proposito, qualcuno vorrebbe riesumare il nome di Pezzella. In tutti i casi, il Pdl dovrebbe avere due assessori.

    L’ultima casella il sindaco la vuole occupare con una persona che lo garantisca dal punto di vista tecnico amministrativo. Ma questo suo proposito non è che collimi tanto bene con l’ipotesi in campo di Maria Luigia Iodice, che è un valentissimo medico, ma che non si può considerare una luminare della materia amministrativa.

    Si ha, al contrario, la sensazione che questo nome sia saltato fuori per la necessità che De Angelis avverte di saldare una cambiale elettorale, contratta tra il primo e il secondo turno.

    Ma le questioni che daranno corpo al confronto all’interno della maggioranza, non riguarderanno solo gli aspetti nominalistici. I settori più innovativi della maggioranza ricordano al sindaco che il suo consenso è frutto di una volontà di cambiamento che i marcianisani gli hanno affidato, firmandogli, in pratica, una delega in bianco.

    Vogliono il cambiamento, a partire dal funzionamento della macchina comunale, che va rivoluzionata. In questi primi giorni di governo, senza giunta e senza consiglio, De Angelis si sta rapportando proprio ai dirigenti che parte della sua maggioranza vorrebbe far ruotare cambiando gli ingranaggi di tutto il sistema. Un neo sindaco è una persona che subisce blandizie di tutti i tipi.

    Speriamo che De Angelis, che di professione fa il neurologo e dunque sa di cosa parliamo, non si ammali della sindrome di Stoccolma.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 18 giugno 2013 ALLE ORE 17:19