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    ESCLUSIVA MARCIANISE Chi è disposto veramente a mandare De Angelis a casa? Ecco i nomi dei falchi e delle colombe


    Fino ad oggi, anche grazie alla pausa di agosto, la maggioranza, fregata dal primo cittadino, ha dato un’idea di grande compattezza e di grande determinazione. Ma a settembre le cose potrebbero cambiare MARCIANISE – Quando all’inizio di settembre ci si accorgerà che l’ultimatum formulato coralmente dai gruppi consiliari di maggioranza fregati dal sindaco De Angelis […]

    Nella foto Topo, Laurenza, De Angelis e Amarando

    Fino ad oggi, anche grazie alla pausa di agosto, la maggioranza, fregata dal primo cittadino, ha dato un’idea di grande compattezza e di grande determinazione. Ma a settembre le cose potrebbero cambiare

    MARCIANISE – Quando all’inizio di settembre ci si accorgerà che l’ultimatum formulato coralmente dai gruppi consiliari di maggioranza fregati dal sindaco De Angelis con l’ormai famosa giunta dei parenti e degli amici non servirà a risolvere la situazione in tempi immediati nella direzione invocata dai gruppi stessi, allora, siamo certi, che all’interno dei gruppi salteranno delle differenze di visione e di valutazione che già oggi esistano ma che nel nome della coesione degli intenti, finalizzata a no dare troppo vantaggio al primo cittadino, non è stata ancora evidenziata.

    Non è un mistero che anche in questi giorni si siano svolti incontri riservati fra De Angelis e qualche consigliere della maggioranza.

    Molto attivo sul fronte diplomatico è soprattutto Biagino Tartaglione, secondo degli eletti nella lista del Pdl che, probabilmente, condivide un approccio non frontale rispetto al nodo assessori con altri componenti del suo gruppo consiliare e cioè Maria Delle Curti e Paola Laviscio. Posizioni più oltranziste collegate agli umori in verità un po’ estemporanei del coordinatore regionali Francesco Nitto Palma, sono interpretate da Antimo Ferraro e da Pierluigi Salzillo.

    Il discorso relativo a Marcianise Più si colloca dentro un meccanismo che, andrà verificato, in realzione alla capcità che Angelo Polverino ha ancora di persuadere i suoi a una posizione più morbida.

    Dipendesse dall’ex sindaco Antonio Tartaglione, anche per fare un dispetto a chi, secondo lui, gli ha soffiato la poltrono, De Angelis non dovrebbe avere nessuno sconto di tempo. Ma è difficile pensare che persone che hanno un’autonomia di consenso evidente, come Domenico  Laurenza, Filippo Topo , Pasquale TARTAGLIONE e Domenico AMARANDO possano decidere di correre il rischio di andarsene a casa dopo tre mesi di consiliatura.

    Su posizione, invece più rigide, si trova Gerardo Trombetta, il quale, come gli capita sempre, pone il principio davanti la convenienza politica. Lui, tutto sommato, potrebbe giocare di rimessa, avendo già incassato la presidenza del Consiglio comunale e, stando a quel che si dice, potrebbe anche la sua durezza per ottenere per primo un posto in giunta per uno dei suoi già a settembre, quando, in base a indiscrezioni provenienti da ambienti vicini al primo cittadino, si potrebbero già liberare un paio di posti in giunta in un processo di graduale trasformazione dell’esecutivo che, per il primo cittadino non potrà durare meno di 6 mesi.

    Conoscendo Trombetta, manterrà il punto fino a quando non verranno fuori e diventeranno pubbliche le già raccontate divisioni tra falchi e colombe dei vari gruppi.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 10 agosto 2013 ALLE ORE 16:40