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    Esclusiva / La Picierno si accorda con Gennaro Oliviero, Caputo, Cappello e Di Biasio, uno è di troppo. La promessa tradita di Abbate


    Ore concitate. Alle otto di stasera scadranno i tempi per presentare le candidature. Si vota il 29 E al momento ci sono due otre nomi in più dei consentiti. Caserta – Si voterà sabato 29 dicembre. Lo ha stabilito, ieri sera, la Direzione regionale del Partito democratico, riunitasi a Napoli, in una riunione terminata verso […]

    Nelle foto, Gennaro Oliviero, Pina Picierno e Pietro Ciardiello

    Ore concitate. Alle otto di stasera scadranno i tempi per presentare le candidature. Si vota il 29 E al momento ci sono due otre nomi in più dei consentiti.

    Caserta – Si voterà sabato 29 dicembre. Lo ha stabilito, ieri sera, la Direzione regionale del Partito democratico, riunitasi a Napoli, in una riunione terminata verso le 23. Le urne da cui usciranno fuori i 5 candidati alle elezioni politiche, del prossimo 24 febbraio, per Camera e Senato, saranno aperte dalle otto del mattino alle otto di sera. Le regole sono quelle note, potranno esprimere il loro voto, tutti coloro che lo hanno già fatto almeno al primo turno delle elezioni Primarie che hanno eletto Bersani a candidato premier. Si potranno scrivere sulla scheda due nomi, con obbligo di alternanza di genere, dunque, voto secco oppure doppia indicazione di un maschio e di una femmina.

    Fin qui le notizie di carattere tecnico. Per quanto riguarda la parte più succosa, quella relativa al grande lavorìo in atto in queste ore per presentare le candidature, alle 10.15 del mattino siamo in grado di dirvi che, ieri sera, venerdì. nell’Hotel Vanvitelli, si sono incontrati Nicola Caputo, Enzo e Piero Cappello, più Pasquale di Biasio, accompagnato dall’immancabile Ludovico Feole, che si è ritagliato un autorevolissimo ruolo di portaborse dell’ex sindaco di Carinola e attuale presidente del peggior ente strumentale che esiste nella Provincia di Caserta, dato che il Consorzio Idrico, per sprechi, per gestione clientelare, per tassi di produttività, degni del peggior parassitismo della pubblica amministrazione meridionale, supera per vituperio della spesa pubblica, anche quella schifezza che risponde al nome di Consorzio unico di bacino dei rifiuti.

    I cinque, si sono incontrati perché il numero tre diventi almeno due. Al di là di questa piccola sciarada, i numeri servono a capire la sostanza di un accordo politico che esiste fra Caputo, Cappello e Di Biasio, i quali, candidandosi tutti e tre contemporaneamente, frammenterebbero voti, che, ben incanalati metterebbero, con ogni probabilità, al riparo di ogni rischio la elezione di Nicola Caputo a candidato al Parlamento.

    Stamattina, la tessitura è destinata a continuare. Caputo cercherà di convincere Di Biasio o i Cappello a fare un passo indietro, impegnandosi solennemente a ristorare il sacrificio in occasione delle prossime Elezioni regionali, quando il sacrificato avrebbe il pieno appoggio del sacrificante.

    Capitolo Picierno. Si parla insistentemente in queste ore di un’intesa raggiunta a Roma tra Dario Franceschini, che continua irriducibilmente e sempre più amorevolmente a svolgere l’azione di tutor della deputata sidicina, che, a quanto pare, incontrerebbe serie difficoltà a fronteggiare la concorrenza degli altri candidati alle Primarie. Questa intesa impegnerebbe Gennaro Oliviero a convogliare i molti voti che è riuscito a far prendere a Bersani alle Primarie di novembre e inizio dicembre, verso la Picierno. E c’è già chi storce il muso nel Pd in considerazione del fatto che questa viene considerata un’invasione di campo impropria in una consultazione che, questa volta, non riguarda il centrosinistra, ma solo il Pd. Sicuramente ritorneremo a parlare di questa cosa nei prossimi giorni.

    Il computo dei candidati. Ricapitoliamo: alle 10.15 di stamattina, fermo restando che i parlamentari uscendo, cioè la stessa Picierno e Graziano, non hanno l’obbligo di farlo, stanno raccogliendo firme per candidarsi, il segretario provinciale Dario Abbate, Carlo Marino per l’area Renzi, Nicola Caputo, Piero Cappello, Pasquale di Biasio, Franco Capobianco, l’ex sindaco di Mondragone Cennami e, giusto per dare un tocco ulteriore di proto politica all’avvenimento e anche l’ex sindaco di Parete Ciardiello che vorrebbe lanciare nell’agone suo fratello. Se agli otto, aggiungiamo anche Graziano, arriviamo a nove tondi tondi.

    Con le quattro donzelle in campo, Camilla Sgambato, in Stellato, Lucia Esposito, Rosida Baia, Pina Picierno, il conto fa tredici. Cioè tre in più del consentito, rispetto a quella cifra del 50% della quota spettante a Caserta di cinque parlamentari, a fronte di dieci candidati.

     L’ultima polemica. Casertace ha memoria d elefante e, a suo tepo, ha pubblicato un comunicato stampa del segretario Abbate, in cui, quest’ultimo, una volta incassato l’appoggio dei vari Cappello, Di Biasio, Caputo in occasione del complicatissimo congresso provinciale del luglio 2011, si impegnava esplicitamente, anzi, solennemente, a non utilizzare la sua funzione di segretario provinciale, come trampolino di lancio per una sua futura candidatura parlamentare. Con buona pace della lealtà politica, Abbate, oggi, è il più sicuro candidato alle Primarie, con zero possibilità che la Direzione provinciale, convocata per domani mattina, possa scartare la sua candidatura, proprio perché lui è il segretario provinciale. Cose normali. Cose da politicanti

    Tenetevi collegati a Casertace perché, nelle prossime ore, ne leggerete delle belle.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 22 dicembre 2012 ALLE ORE 11:40