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    ESCLUSIVA. Finanche Cesaro lo ha capito e ora sta trattando per la pace: “senza cosentiniani perdiamo sicuramente le elezioni regionali”


    Mediazione aperta tra le due aree del partito. Si parla anche di candidature alle europee, per le quali, Berlusconi ha deciso di candidate capolista al sud Raffaele Fitto, solidale con i cosentiniani nei giorni scorsi

     

    Nella foto Cosentino, Cesaro e Fitto

    Nella foto Cosentino, Cesaro e Fitto

    CASERTA. Pontieri in azione per provare a ricucire lo strappo tra le due correnti interne a Forza Italia, “l’un contro l’altra armata”, ancor di più dopo le nomine caotiche e anche piuttosto pittoresche, fatte sabato sera a palazzo Grazioli.

    La dichiarazione importante della giornata l’ha fatta Luigi Cesaro, che evidentemente essendo un lettore di Casertace (per cui dobbiamo sperare anche in un miglioramento del suo eloquio, altrimenti vuol dire che è proprio tonto) ha detto chiaro e tondo(tondo non tonto), quello che noi andiamo scrivendo da almeno un mese e cioè che, stante la spaccatura con la corrente Cosentiniana, la Campania farà la stessa fine della Sardegna, nel senso che il candidato a presidente della regione del centro destra perderà al 101% le prossime elezioni, che si svolgeranno tra poco più di un anno.

    Cesaro ha citato chiaramente questo caso e lo ha fatto mentre i mediatori di pace, Paolo Russo, Riccardo Villari e Ciro Falanga stanno provando a trovare una sintesi che metta insieme le rivendicazioni di Cosentino, anche rispetto ad una sua eventuale candidatura alle elezioni europee, e gli assetti territoriali decisi da Cesaro e ratificati da De Siano, coordinatore regionale per modo di dire, dato che si tratta di un puro e semplice esecutore di ordini.

    Il clima di trattativa è favorito anche dalla decisione, ufficializzata pochi minuti fa da Silvio Berlusconi, il quale, accantonando “la pazza idea” di una sua candidatura, ha comunicato i nomi dei capilista: oltre a quelli scontati di Renato Brunetta al nord est, Giovanni Toti nella circoscrizione nord ovest, del vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani nella circoscrizione Centro, c’è anche quello, tutt’altro che scontato di Raffaele Fitto, il quale, nelle scorse settimane aveva saldato le sue posizioni a quelle, certo non tenere, dei parlamentari campani, che non avevano riconosciuto le nuove cariche politiche e i coordinatori delle varie province.

    Insomma, trattativa aperta, ma fare un pronostico sul suo esito rappresenta, al momento, un’impresa molto ardua.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 19 marzo 2014 ALLE ORE 19:44