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    ESCLUSIVA. Ecco la prova finale che Forza Italia è un partito macchietta: nel sito ufficiale la nascita degli Uffici di Presidenza provinciali, che azzerano, sostanzialmente, i poteri dei coordinatori


    Quando stamattina ci hanno inviato gli elenchi dei nominati, non credevamo ai nostri occhi. Ecco perchè abbiamo voluto fare un supplemento di indagine

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    PASCALE-BERLUSCONI-CESARO

     

    CASERTA – L’elenco dei nuovi coordinatori, un vero plotone, pronto a riempire caselle di un territorio grande come l’Europa, l’abbiamo pubblicato nelle prime ore della mattinata. Un Berlusconi sempre più stralunato, che ha affidato il suo partito in Campania alla sua fidanzata Francesca Pascale a ai due Cesaro, è riuscito a ratificare la nomina di ben 9 coordinatori provinciali nella “mia” provincia sannita, dove viviamo, come popolazione residente, in 280mila.

    Ma la nostra attenzione, probabilmente mal riposta cisto che, in Forza Italia, ciò che è scritto nei cosiddetti statuti o regolamenti vale mezzo di zero, si è soffermata sulla costituzione di un singolare organismo: l’Ufficio di Presidenza.

    Siccome non credevamo neppure a quello che avevamo scritto noi, tanto era assurdo e paradossale, abbiamo voluto verificare di nuovo l’esistenza di questa autentica mattana direttamente nel sito nazionale ufficiale di Forza Italia.

    Ed effettivamente tutto è confermato, come si vede dalla foto che pubblichiamo in evidenza e che sovrasta questo articolo e come potrete rendervi conto di persona, CLICCANDO QUI e accedendo direttamente al portale di Forza Italia.

    Dunque, in ogni provincia è costituito un Ufficio di Presidenza, formato dai parlamentari nazionali, nel caso di Caserta dal senatore Enzo D’Anna e dai deputati Giovanna Petrenga e Carlo Sarro e dai consiglieri regionali, sempre nel caso di Caserta, da Daniela Nugnes, che è anche vice-coordinatrice regionale e, tra pochi giorni, anche da Domenico Ventriglia, il quale dopo le dimissioni, ufficializzate stamattina, di Sagliocco, entrerà nel parlamentino del centro direzionale.

    Ma il nocciolo della follia, sicuramente molto più banale e inconsistente di quella elogiata da Erasmo da Rotterdam, non sta nel fatto che esiste questo organismo, ma nel fatto che a questo vengano attribuiti poteri decisionali. In effetti non dice proprio così, ma affermando che si tratta di un “organo decisionale”, la cosa esplica un’affermazione ancor più forte dell’attribuzione di una funzione.

    L’Ufficio di Presidenza non rappresenta un potere decisionale trasmesso da un’altra autorità o da un altro organismo, ma è esso stesso, di per sè, un organo decisionale.

    Non ci sono più parole. La nostra previsione della fine dell’impero berlusconiano, in stile film di Banfi e Fenech, si materializza ogni giorno in maniera più consistente e palmare.

     

    G.G

    PUBBLICATO IL: 15 marzo 2014 ALLE ORE 13:00