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    ESCLUSIVA – Ecco cosa chiederà Cosentino a Silvio Berlusconi. Incontro in preparazione. Si terrà nei prossimi giorni


      Ovviamente, l’ex Sottosegretario, di cui ben conosciamo la scaltrezza politica, oggi ha smentito che la riunione ci sarà a breve. Ma quel che conta è che il Cavaliere ha congelato tutte le nomine che De Siano, alcuni giorni fa gli aveva sottoposto per i coordinamenti provinciali SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nicola Cosentino ha dichiarato […]

     

    Nelle foto, Silvio Berlusconi con Nicola Cosentino e Armando Cesaro

    Ovviamente, l’ex Sottosegretario, di cui ben conosciamo la scaltrezza politica, oggi ha smentito che la riunione ci sarà a breve. Ma quel che conta è che il Cavaliere ha congelato tutte le nomine che De Siano, alcuni giorni fa gli aveva sottoposto per i coordinamenti provinciali

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nicola Cosentino ha dichiarato oggi che non vedrà Berlusconi. E fin qui siamo alle veline ufficiali. In effetti, non lo incontrerà nei prossimi due o tre giorni, ma potrebbe incontrarlo tra il fine settimana e l’inizio della settimana prossima. Il condizionale viene totalmente rimosso, invece, quando spostiamo la previsione da un possibile incontro bilaterale tra il Cavaliere e l’ex Sottosegretario, riferimento principale del gruppo Forza Campania, all’incontro che Berlusconi ha già accettato di avere con i rappresentanti di questa componente politica.

    A questo punto, la questione diventa più di forma che di sostanza. Il Cavaliere potrebbe non essere propenso ad una riunione con il solo Cosentino, per motivi facilmente immaginabili, ma non potrà non incontrare un gruppo rappresentato da una decina di parlamentari nazionali e da almeno 7 consiglieri regionali, ammesso e non concesso che il governatore Caldoro sia riuscito a convincere gli irpini Nappi e Ruggiero a passare nell’area di Casaro padre e figlio.

    Il fatto che il Cav abbia riconosciuto la legittimità politica della posizione dei cosentiniani è dimostrato dal fatto che quando De Siano e Cesaro si sono presentati da lui, a palazzo Grazioli, alcuni giorni fa, con un foglietto in mano, in cui erano impressi i nomi di coloro che la famiglia di S. Antimo, insieme a Caldoro, aveva deciso per i coordinamenti provinciali, Berlusconi ha alzato una mano e ha detto con chiarezza che prima di parlare di nomi, De Siano dovrà lavorare seriamente per l’unità, cioè dovrà considerare le ragioni di Forza Campania, che chiede, a questo punto, un riequilibrio delle rappresentanze territoriali, che preveda un vicecoordinatore regionale unico dell’area cosentiniana, il coordinatore provinciale a Caserta, con un profilo autorevole, con una storia politica concretamente autonoma, ma legato storicamente all’area dell’ex Sottosegretario.

    Infine, anche Napoli non è esclusa dalle rivendicazioni, visto che tra parlamentari nazionali e consiglieri regionali, Forza Campania ha dimostrato di non essere solamente un fenomeno casertano. Va da sé che la prima condizione posta da Forza Campania sarà quella di allontanare l’ipotesi, onestamente stravagante, per non dire altro, di nominare al coordinamento provinciale, Armandone Cesaro, figlio prediletto di Giggino.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 10 febbraio 2014 ALLE ORE 15:48