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    Esclusiva / E Polverino si incazzò: “Faccio dimettere il sindaco Del Gaudio”. Galeotto fu il telefonino


          La riunione dell’interpartitico svoltasi stamattina, lunedì, è stata interessante solo per i gustosi siparietti che hanno coinvolto Biagio Esposito, Paolo Marzo, il primo cittadino, il consigliere regionale e Pietro Riello. Di rimpasto se ne riparlerà dopo le elezioni politiche. Ipotesi di una più larga rateizzazione della Tarsu. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL COMUNICATO […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Pio Del Gaudio, Angelo Polverino e Biagio Esposito

     

    La riunione dell’interpartitico svoltasi stamattina, lunedì, è stata interessante solo per i gustosi siparietti che hanno coinvolto Biagio Esposito, Paolo Marzo, il primo cittadino, il consigliere regionale e Pietro Riello. Di rimpasto se ne riparlerà dopo le elezioni politiche. Ipotesi di una più larga rateizzazione della Tarsu. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL COMUNICATO STAMPA DELLA COORDINATRICE DEL PDL GIOVANNA PETRENGA

     

     

    Caserta - Difficile pensare che dentro all’amministrazione comunale di Caserta e dentro la maggioranza che la sostiene, pur essendo il quadro popolato da diversi personaggi anche eccentrici, si possa individuare una regina innamorata di un cavaliere, dato che di regine non se ne intravedono, men che meno di cavalieri. Oddio, forse qualche tratto somatico di messer Lancillotto Del Gaudio ce l’ha pure, ma al momento gli manca la corteccia e anche, con tutto il rispetto, quell’etica specifica che fu dei cavalieri di cappa, spada e di amor cortese.

    Quindi di “galeotto“, in questa maggioranza e in questa amministrazione comunale non ci può essere nessun “libro” di dantesca memoria, al massimo ci può essere qualche telefonino.

    Galeotto, allora, fu, quel cellulare da cui partirono certi messaggi che, stamattina, nel corso della riunione dell’interpartitico di maggioranza, Biagio Esposito ha rispedito al mittente col carico da 100. “Me li mandò un’alta carica istituzionale della città. Li ho tutti qui registrati, c’era una manovra per isolarmi, ma io sono ancora qua“. Da Dante Alighieri a Vasco Rossi, dunque. Biagio Esposito è uno che spazia. Galeotti furono quegli Sms bacchettari, che non sono serviti, però a far fuori Esposito. Il nome dell’alta carica istituzionale, quest’ultimo non lo fa. Ma lo sguardo di tutti i partecipanti ha incrociato per un attimo quello del sindaco Del Gaudio, formidabile pigiatore di tasti e di messagini, pratica che, a quanto ci raccontano, non ha abbandonato nemmeno durante la riunione di stamattina.

    La sortita di Esposito ha alzato subito il livello della tensione della riunione, anche perchè l’anziano consigliere comunale ha fatto notare al sindaco e a Polverino che il 4,5% raccolto da lui raccolto con la lista forza del Sud, è stato decisivo per tenere Del Gaudio al di sopra della soglia del 50%.

    Un’affermazione che ha fatto sussultare il ponderoso testone di Paolo Marzo, il quale, compresa l’antifona, ha subito fatto notare e ricordare che anche il 3,8% preso dalla lista Mpa è stato decisivo per la vittoria al primo turno del sindaco Del Gaudio.

    Questo giochino su chi è stato più decisivo di chi…, esprimeva con chiarezza la volontà del gruppo di Esposito e di quello di Marzo, di vedersi riconoscere una poltrona di assessore.

    Polverino, a questo punto si è incacchiato di brutto: “Se non la piantate con questa storia delle percentuali, io faccio dimettere Del Gaudio “. Gelo nella sala. La tensione abbassa e spesso annulla i freni inibitori. Polverino non si è morso la lingua e ha detto quello che la vulgata pensa da sempre e questo non è stato certo elegante nei confronti del primo cittadino, il quale ha provato a limitare i danni, rintuzzando ed emendando il concetto: “No, mi dimetto io“.

    Mentre si cercava di stabilire chi si dimetteva e chi doveva dimissionare, i partecipanti all’interpartitico hanno capito che l’area non era certo quella propizia per portare subito a casa qualche risultato. Anche perchè la coordinatrice cittadina del Pdl, Giovanna Petrenga ha indossato la divisa da pompiere, e, calendario alla mano, ha dimostrato che alle elezioni politiche non mancano due mesi, ma, al netto delle due settimane di festa, manca un mese e mezzo e, tra 15 giorni reali, saremo già in piena campagna elettorale, e i nomi dei candidati al Parlamento saranno già appiccicati al muro.

    Intervento saggio ed equilibratore, quello della Petrenga, che, soprattutto Biagio Esposito considera garante di quelli che dovranno essere i nuovi equilibri della maggioranza, disegnati dalla scomposizione e dalla ricomposizone dei gruppi consiliari.

    Discorso a parte per il nuovo Psi che con il coordinatore cittadino Riello e il consigliere comunale Napoletano ha ribadito anche formalmente, che Teresa Ucciero non è più un assessore del partito del governatore Caldoro, ma un assessore in quota sindaco e che loro non chiedono altro se non il diritto di indicare liberamente e autonomamente la loro rappresentanza in giunta comunale.

    La necessità di far vedere che la riunione di stamattina serviva anche a rilanciare l’azione dell’amministrazione comunale, fino ad oggi, fortemente condizionata dalle ragioni e dalle necessità del dissesto, ha fatto sì che la discussione affrontasse, per qualche minuto, anche i temi delle politiche fiscali, con un paio di idee: in quanto ente dissestato, e, dunque necessitato ad applicare le aliquote massime per ogni imposta e tassa comunale, chiedere al Governo l’autorizzazione a sminuzzare in qualche rata in più il pagamento dell’Imu. E ancora, è stata ipotizzata una modifica del regime di pagamento della Tarsu, aumentando le rate da 4 a 6.

    Staremo a vedere.

    Gianluigi Guarino

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DELLA COORDINATRICE CITTADINA DEL PD, GIOVANNA PETRENGA

    PUBBLICATO IL: 17 dicembre 2012 ALLE ORE 18:43