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    ESCLUSIVA – DANIELA NUGNES: “Il Pdl non è ancora finito e Landolfi non ha ancora deciso con chi stare”. IL COMMENTO DI CASERTACE SULL’INTERVISTA ALL’ASSESSORA REGIONALE


      Al telefono di Casertace la titolare della delega all’Agricoltura parla delle prospettive del centro destra, ma non assume alcun impegno rispetto ad una scelta eventuale tra una nuova Forza Italia e il nuovo partito della destra CASERTA - Settembre è un mese di transizione per la politica: nel centrodestra ci si prepara a superare […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Mario Landolfi, Daniela Nugnes e Stefano Caldoro

    Al telefono di Casertace la titolare della delega all’Agricoltura parla delle prospettive del centro destra, ma non assume alcun impegno rispetto ad una scelta eventuale tra una nuova Forza Italia e il nuovo partito della destra

    CASERTA - Settembre è un mese di transizione per la politica: nel centrodestra ci si prepara a superare il progetto politico del Pdl e già si ipotizza da un lato la rifondazione di Forza Italia, mentre gli ex alleanzini sarebbero intenzionati a dare vita all’Unidestra o quantomeno ad un partito che si rivolga all’elettorato di Destra. Lei, in tal caso dove si collocherebbe?

    Sto seguendo le varie riunioni che si stanno svolgendo sia a livello nazionale che locale e posso dirle, che per adesso sto ancora nel Pdl… La scelta la farò quando si farà chiarezza”.

    Quindi per lei è ancora poco chiaro ciò che accadrà rispetto agli orizzonti definiti nei convegni di Mirabello, o nelle scadenze prossime già annunciate per la rifondazione di Forza Italia?

    Non è che non ci sia chiarezza, sostengo e ritengo che oggi, va considerato il fatto che il progetto Pdl non è finito, non è morto. Sino ad oggi ci sono stati solo incontri in cui si sono affrontati argomenti e idee che caratterizzano una fase ancora del tutto embrionale“.

    I suoi rapporti politici con Mario Landolfi sono ancora buoni?

    Da parte mia c’è il pieno riconoscimento politico per ciò che ha rappresentato e rappresenta Mario Landolfi. Ciò non è stato mai messo in discussione. Non mi pare, inoltre, che Mario Landolfi abbia già deciso con chi stare

    Massimiliano Ive

     

    IL COMMENTO DI CASERTACE – E’ da qualche mese al centro dell’assortito chiecchiericcio della politica. La sua è, infatti, la posizione di gran lunga più intrigante per chi trascorre il suo tempo e per chi dedica i suoi interessi a quella che viene definita “politica politicante“, espressione che nella sua versione francese di politique politicienne non ha il medesimo significato deteriore, ma investe tutta quella parte dell’esercizio politico relativo alla tattica, al posizionamento e alle scelte collegate alle medesime, che in Francia e nel resto del mondo sono semplici sovrastrutture, mentre in Italia e specialmente nel Sud, occupano purtroppo, molto spesso, l’intero spettro della esperienza quotidiana dei nostri politici.

    Daniela Nugnes intriga perchè è fin troppo chiaro che la sua condizione di assessore regionale, fino ad ora non è stata mai precisamente declinata, o meglio non è stato necessario farlo, dato che il Pdl è una pappa indistinta, nella quale ha trovato posto tutto e il contrario di tutto, dato che il Pdl ha posseduto la qualità, molto apprezzata dai politicisti movimentisti, di non costituire mai un vincolo codificato, un qualcosa di rigidamente statuito in cui dovesse risultare chiaro il contenuto del vincolo di appartenenza.

    Qualcuno, per esempio, può seriamente sostenere che il governatore Caldoro è un esponente del Pdl in tutto e per tutto?

    Dunque, anche la Nugnes ha potuto comodamente galleggiare in questa sorta di limbo che le ha permesso da un lato di essere, ma soprattutto di apparire, un’assessora del Pdl più che un’assessora del presidente Caldoro. Dall’altro di continuare a coltivare la relazione politica con Mario Landolfi, il quale sta esplorando proprio in questi giorni la possibilità, che non è ancora certezza, come la Nugnes ci ha confermato nell’intervista , di cofondare un nuovo partito della destra, un’Alleanza Nazionale riveduta e corretta.

    Ma questa condizione molto più comoda della categoria dantesca di “color che son sospesi”, è destinata ad essere risucchiata, a breve, dalla forza di gravità di quelle che dovrebbero essere le novità autunnali della politica italiana: la rifondazione di Forza Italia ed, eventualmente, qualcosa di originale a destra, con o senza la fusione con il partito di Giorgia Meloni.

    Nell’intervista, la Nugnes conferma il suo stato politicamente ibrido, che, addirittura puntella in un’affermazione un po’ surreale e cioè che il Pdl è ancora un partito vivente e consistente. Chiara la posizione difensiva che la Nugnes coltiva anche in attesa di capire cosa vorrà fare Landolfi rispetto al quale ribadisce il vincolo di piena fedeltà.

    In poche parole non sappiamo ancora quello che la Nugnes farà e soprattutto se di fronte ad una scelta resa obbligata dall’evoluzione e dalla definizione degli eventi opterà per Caldoro oppure per Landolfi, qualora le posizioni dei due risultassero confligenti. E non sappiamo neppure quanto inciderà nella Nugnes il fattore dell’autoconservazione, nel caso in cui dalla scelta effettuata dipendesse anche il mantenimento della sua poltrona di assessore regionale.

    Gianluigi Guarino

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 11 settembre 2013 ALLE ORE 12:49