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    Esclusiva / Cosentino gela Polverino nel vertice segreto con Del Gaudio e C. Nessuna garanzia per l’elezione sicura al Senato


    La riunione si è svolta stamattina al Comune di Caserta. Il leader ha garantito al consigliere regionale una candidatura nei numeri che consentiranno l’elezione solo in caso di vittoria del centrodestra in Campania. Caserta – Nicola Cosentino non si è sottratto all’appuntamento, pur sapendo di non poter dire quello che Angelo Polverino e il sindaco […]

    D sinistra, Polverino, Cosentino e Lucrezia Cicia

    La riunione si è svolta stamattina al Comune di Caserta. Il leader ha garantito al consigliere regionale una candidatura nei numeri che consentiranno l’elezione solo in caso di vittoria del centrodestra in Campania.

    Caserta – Nicola Cosentino non si è sottratto all’appuntamento, pur sapendo di non poter dire quello che Angelo Polverino e il sindaco Del Gaudio volevano sentirgli dire. E cioè che lui e il Pdl avrebbero puntato proprio su Polverino, garantendogli un posto di sicuro eletto nel prossimo Senato della Repubblica.

    Cosentino, da par suo, nella riunione organizzata stamattina nel Comune di Caserta, a cui hanno partecipato, oltre a già citati Del Gaudio e Polverino, anche gli assessori Pdl Enzo Ferraro, Emilio Caterino, Peppe Greco e Nello Spirito e i consiglieri dello stesso partito Lucrezia Cicia e Guida, con il capogruppo Desiderio assente giustificato in quanto “avvacanzato” in montagna per il San Silvestro. Davanti all’esortazione di tutti per “togare” Polverino con la carica di senatore, Cosentino, ha risposto: “Angelo è nel mio cuore. Merita e sarà sicuramente candidato al Senato in una buona posizione.”

    Ora, parlare di buona posizione con il porcellum può significare molto ma può anche significare nulla. La buona posizione di cui parla Cosentino abita al di là del numero otto, cioè in quella zona della lista che ti elegge solo se la tua coalizione sopravanza tutte le altre e si appropria del premio di maggioranza, che, com’è arcinoto ai nostri lettori, per Palazzo Madama è su base regionale. Senza tirarla troppo per le lunghe, l’idea che Cosentino s’è fatto è quella di salvare la nomenclatura, tutta,. A partire da Pasquale Giuliano a Carlo Sarro e, come si suol dire, “mettere a correre” tutti coloro che hanno gambe forti e un consenso elettorale già collaudato per farlo. Tra questi, appunto, Polverino.

    E’ come dire, voi avete i voti? Se volete essere eletti dovete fare in modo che il centrodestra batta il centrosinistra e appropriandosi del premio di maggioranza, oltre a noi far entrare anche lui. Un prendere e lasciare che, nella testa di Cosentino, vincola Polverino, da che questi ha accettato la carica di vice coordinatore provinciale, stipulando un accordo con Cosentino, finalizzato proprio a questa candidatura. Ma Cosentino, com’era stato facilissimo per noi vaticinare, non sta restituendo a Polverino quello che Polverino aspettava Cosentino gli restituisse.

    Guardate, Casertace da un anno scrive che, un addio di Polverino al Pdl, pur essendo una eventualità poco probabile, non è impossibile per definizione. Polverino ha investito tantissimo su questa sua prospettiva elettorale. Sa bene che, conquistare un seggio al Parlamento europeo è difficilissimo e dispendiosissimo, anche perché il suo rivale Paolo Romano, da presidente del Consiglio regionale, sta sviluppando relazioni intense, improntate alla più ampia disponibilità ed anche ad una marca significativamente consociativa con la stragrande parte dei consiglieri regionali della Campania, i quali, chi più chi meno, potrebbero appoggiarlo l’anno prossimo nella corsa a Strasburgo e Bruxelles.

    Insomma, con un Pdl che nella città do Caserta ha ridotto esponenzialmente la sua rappresentanza nel consiglio comunale cittadino, Polverino, potrebbe, nel caso di una candidatura, non soddisfacente, potrebbe veramente pensare di abbandonare il Pdl, senza per questo mettere in discussione almeno nel futuro prossimissimo, la tenuta della maggioranza che sostiene Pio Del Gaudio.

    Scendendo dal Comune di Caserta, il consigliere regionale ha fatto buon viso a cattivo gioco, ma persone a lui vicine hanno detto che non è certo rimasto soddisfatto dalle mezze garanzie di Cosentino. Men che meno sono rimasti soddisfatti quegli esponenti del partito che non sono di Caserta ma che alle sorti di Polverino hanno legato le proprie, dato che trarrebbero indubbi vantaggi dall’ingresso in Parlamento di quest’ultimo. E’ il caso di Mimmo Ventriglia, sindaco di Curti, sedicimila preferenze personali alle ultime elezioni regionali, il quale anche in queste ore ha parlato chiaro: fermo restando la leadership di Cosentino, occorre, secondo il sindaco di Curti, un radicale rinnovamento dei rappresentanti del Pdl in Parlamento. Chiaro è che queste parole sono dettate anche da un interesse politico personale di Ventriglia, il quale con Polverino al Senato e Sagliocco incompatibile, perché sindaco di Aversa, subentrerebbe in Consiglio regionale come secondo dei non eletti alle elezioni del 2010.

    Stesso discorso per Di Costanzo, il quale, in quella graduatoria, viene proprio dietro Ventriglia e che di frotne alla candidatura di Polverino nei numeri sicuri e ad una candidatura di Ventriglia, sempre al Senato, nei numeri legati al premio di maggioranza, ripone una piccola speranza di entrare anche lui, a sua volta, in consiglio regionale.

    Ventriglia e Di Costanzo sembrano determinati a lasciare il partito qualora Polveino fosse messo a bagno maria, anche perché, soprattutto il sindaco di Curti, ha ricevuto diverse avances sia da parte del nuovo partito di Meloni, La Russa e Crosetto, sia da parte de La Destra di Storace che tutti i sondaggi danno al di spra del 2%, dunque attestato su una percentuale che gli garantisce una rappresentanza in Parlamento.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 29 dicembre 2012 ALLE ORE 15:35