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    ESCLUSIVA – Cena nella mega villa di Catone. Sindaci alla mensa di Paolo Romano con Caldoro a fare da valletto. TUTTI I NOMI


    Sarebbe stato spassoso se la chiusura delle indagini che il commissariato di Casal di Principe sta compiendo sulle presunte irregolarità edilizie delle abitazioni Catone-Romano avesse chiuso le indagini proprio ieri mattina con contestuale emissioni di un decreto di sequestro. L’ufficiale giudiziario sarebbe arrivato e avrebbe trovato quel “presepe”. CASERTA - Si può cominciare ad essere […]

    Nella foto Delli Paolo, Caldoro, Romano e Schiappa

    Sarebbe stato spassoso se la chiusura delle indagini che il commissariato di Casal di Principe sta compiendo sulle presunte irregolarità edilizie delle abitazioni Catone-Romano avesse chiuso le indagini proprio ieri mattina con contestuale emissioni di un decreto di sequestro. L’ufficiale giudiziario sarebbe arrivato e avrebbe trovato quel “presepe”.

    CASERTA - Si può cominciare ad essere ragionevolmente conviti sul fatto che il governatore Caldoro, un dottor sottile, ma forse fin troppo sottile da rischiare di andare a male, che ha scelto il lavoro per il suo futuro: quello di gregario di Paolo Romano.

    Ora, Andreotti faceva il gregario a De Gasperi, finanche Bocchino fece da gregario a Tatarella, ma che Paolo Romano fosse diventato un capitano della politica regionale, al punto da potersi consentire l’extra lusso di un presidente della Regione che gli copra le spalle in maniera quasi servile, beh, questo appartiene al mondo impazzito della politica di oggi, fitta di episodi incredibili, collegati alla scarsa o assente democrazia interna ai partiti.

    Paolo Romano è un bravo figliolo, fino a prova contraria, ma fino a qualche tempo faceva piuttosto fatica ad articolare tre frasi di senso compiuto e se qualcuno ritiene che questa sia un’affermazione inesatta si faccia avanti e si confronti con noi.

    Romano stava lì perché ce l’aveva messo Cosentino, anzi, più precisamente, l’accordo tra la famiglia Cosentino e don Carlo Catone, soci in affari.

    “Questo guaglione lo aveva sottovalutato”, avrà pensato, ieri sera, venerdì, don Carlo davanti agli ospiti nella cena organizzata dal suo genero nella mega villa, con tante dependance diventate residenze dalla loro originaria identità di pertinenze agricole.

    L’ha pensato quando ha visto arrivare l’auto blu del presidente della Regione Stefano Caldoro; l’ha pensato ancor di più quando non ha visto arrivare nessun altro esponente di spicco della giunta regionale e della maggioranza. Non è arrivato Fulvio Martusciello. Era chiaro che non arrivassero Daniela Nugnes e Angelo Polverino, ma era presumibile che ci fosse Massimo Grimaldi, che invece non è arrivato.

    Insomma, operazione dimostrativa. Angelo Di Costanzo, sindaco di Alvignano che ha cambiato banidera negli ultimi 5 anni almeno 450 volte e non si riesce neppure più a seguire le sue piroette interne o esterne al partito, si era occupato degli inviti. E così sono arrivati il sindaco di S.Nicola la Strada, Delli Paoli, quello di Mondragone, Schiappa, che però fa pappa e ciccia con Romano da anni, ma anche alcuni sindaci del parco del Matese alla cui presidenza, l’ex signor Catone ha affrancato al rango di signor Romano, ha messo un suo uomo. E così si sono visiti anche i sindaci delle contrade del sottoscritto: quello di Cerreto Sannita, Pasquale Santagata, quello di Pietraroia.

    Naturalmente non si è parlato di elezioni europee. Dunque, per questo motivo, erano proprio le elezioni europee il motivo di questa cena.

    Che hanno detto Caldoro e Romano ai sindaci? Che devono darsi da fare a presentare i progetti perché pare che alla regione stiano arrivando una barca di soldi di origine europea per i comuni al di sotto dei 18 mila abitanti.

    Come dire: voi presentate i progetti, in mezzo capiteranno le elezioni europee, in cui Romano sarà candidato, poi i progetti vedremo se finanziarli o meno. Vecchia, vecchissima politica. Almeno una volta da parte di un presidente della Regione c’era il buon gusto di non partecipare ad aventi pubblici in case private, ma al massimo a cene riservate a poche persone.

    Caldoro reggicoda di Romano. Abbiamo visto anche questa.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 27 luglio 2013 ALLE ORE 21:44