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    ESCLUSIVA CASERTA Pio Del Gaudio considera Zinzi politicamente finito, ma se Pasquale Corvino non gli vota il bilancio finisce pure lui


    Purtroppo siamo costretti a impungare il pallottoliere e a fare 4 calcoli. A meno che non accada che votino si contemporaneamente Del Rosso, Saverio Russo, Bologna e Piscitelli, i due consiglieri di Grande Sud, dunque anche Ursomando, saranno decisivi per la sopravvivenza dell’amministrazione. E intanto scalciano sia Cicia che la coppia Santonastaso-Tenga CASERTA - Siccome […]

    Nella foto Corvino, Cicia e Del Rosso

    Purtroppo siamo costretti a impungare il pallottoliere e a fare 4 calcoli. A meno che non accada che votino si contemporaneamente Del Rosso, Saverio Russo, Bologna e Piscitelli, i due consiglieri di Grande Sud, dunque anche Ursomando, saranno decisivi per la sopravvivenza dell’amministrazione. E intanto scalciano sia Cicia che la coppia Santonastaso-Tenga

    CASERTA - Siccome manca un mese, poco meno, poco più, alla seduta del consiglio comunale, in cui dovrà essere approvato il bilancio di previsione (in Italia si usa così, i bilanci di previsione si approvano quando l’anno è finito), ci tocca il duro compito, ma duro duro, non per scherzo, visto il livello delle cose di cui si parla, di tirare fuori ancora una volta il nostro pallottoliere.

    Come si sa, il bilancio di previsione, a pari della mozione di sfiducia, rappresenta uno dei rarissimi casi in cui sono necessari un numero di si almeno pari alla metà più uno dei consiglieri comunali. Nel caso di Caserta occorrono 17 voti. Al momento, la situazione sta in questi termini. Vi facciamo grazia di tutte le posizioni tattiche che alla fine rientreranno. Ci riferiamo soprattutto ai consiglieri Bologna e Piscitelli che Fratelli o sorelle d’Italia, assessore o non assessore, alla fine diranno “si”, perché se si torna al voto, col cavolo che tornano a fare i consiglieri.

    Situazione aperte per Luigi Del Rosso. Il quale ha aderito all’Udc, ma nell’ultimo periodo, dopo avene dette peste e corna, si è rimesso a tubare con il sindaco

    Ma anche se Del Rosso votasse il bilancio, i conti non tornerebbero dato che con 5 consiglieri del Pdl, 5 consiglieri di Caserta Più, 2 consiglieri di Mpa, più il sindaco, più i 2 di Fratelli d’Italia, si arriverebbe a 16.

    I conti non tornano, occorrerebbe il diciassettesimo voto. Potrebbe arrivare da Saverio Russo, ma se Del Gaudio e Polverino devono dare qualcosa a lui, lo dovrebbero togliere ad altri.  Pur se possibili, il concorso unitario dei 4 voti, Piscitelli, Bologna, Russo, e Del Rosso, non è affatto scontato.

    A questo punto, per avere certezza di non andare a casa, Del Gaudio dovrà convincere Pasquale Corvino ed Edgardo Ursomando a votargli il bilancio.

    La ragion politica potrebbe anche spingere Corvino, che è tornato nel centro destra, aderendo a Grande Sud, a farlo, gli atteggiamenti del sindaco (ultimo caso, lo sgarbo l’allenatore delle giovanili sulla Casertana) potrebbe generare qualche problema.

    Corvino e Ursomando per il momento non si sono ancora pronunciati, anche perché invano c’è la questione delle due poltrone lasciate libere dagli assessori Udc. Difficilissimo ipotizzare un riavvicinamento tra Del Gaudio, che ha detto chiaro e tondo a qualche consigliere comunale che, a suo avviso, Zinzi è politicamente finito, e l’Udc.

    Allora i voti il primo cittadino se li dovrà andare a cercare, non dando per scontato neppure che i consiglieri del suo partito o del suo movimento, cioè Caserta Più, vengano in consiglio per alzare diligentemente la mano come docili scolaretti o scolarette.

    Mah, forse dare della scolaretta a Lucrezia Cicia non è proprio una qualificazione aderente alla personalità della consigliere comunale del Pdl, la quale, in questo periodo, pur non uscendo allo scoperto con dichiarazione pubbliche, si è fatta sentire. Ha chiesto l’assessorato, ma probabilmente lo ha fatto per ottenere cose diverse, forse meno visibili, ma più concrete. Certo è che la Cicia, avendo l’ambizione di candidarsi alle elezioni regionali, ha anche bisogno di una visibilità politico istituzionale.

    Siamo convinto, comunque, che alla fine il bilancio lo voterà, dato che un “no” determinerebbe uno strappo con il Pdl che, al momento, anche in considerazione delle prossime europee in cui si schiererà con Aldo Patriciello, non si può consentire.

    Altro nodo da sciogliere quello della coppia Tenga-Santonastaso. Anche loro chiedono un posto in giunta e questo serve anche per allettare le pressioni che i due fanno intorno alla poltrona di Iarrobino che, occupando la carica di presidente del Consiglio comunale, avrebbe, secondo Tenga e Santonastaso, avrebbe asfissiato tuttel le altre ambizioni dei consiglieri di Caserta Più.

    C’è costato molto scrivere questo articolo, ma finalmente siamo arrivati alla fine. Purtroppo dovremmo tornare sull’argomento, come si suol dire, con il fegato in braccio.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 29 agosto 2013 ALLE ORE 11:38