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    Esclusiva / Caserta – Da Esposito a Maiello si tratta per confederare 7 consiglieri. Subito dopo chiederanno due assessori


          Difficile pensare che il nodo del rimpasto possa essere rinviato a dopo le elezioni. A quando, cioè, dovrebbe avvenire anche l’avvicendamento dell’assessore socialista. Musi lunghi finanche in Caserta Più. E anche la poltrona di Iarrobino non è più solidissima Caserta - Non saranno settimane facili quelle che attendono il sindaco di Caserta, […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Gianfausto Iarrobino, Maria Felicita De Negri e Stefano Mariano

     

     

    Difficile pensare che il nodo del rimpasto possa essere rinviato a dopo le elezioni. A quando, cioè, dovrebbe avvenire anche l’avvicendamento dell’assessore socialista. Musi lunghi finanche in Caserta Più. E anche la poltrona di Iarrobino non è più solidissima

    Caserta - Non saranno settimane facili quelle che attendono il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio. I consiglieri comunali che mordono il freno e che chiedono di contare di più nella stanza dei bottoni sono almeno 9. Di questi, quelli che vorrebbero avere propri riferimenti all’interno della giunta comunale sono 7, e stanno tentando di mettersi insieme, costituendo una sorta di confederazione di gruppi.

    Dentro ci sarebbero i 3 Mpa, Massimiliano Marzo, Massimiliano Palmiero e Tonino Maiello. E ancora i 3 indipendenti Antonello Acconcia, Biagio Esposito e Luigi Del Rosso. A loro si aggiungerebbe anche l’ex Nuovo Psi, Saverio Russo. La trattativa per la costituzione di questa confederazione non è agevole. O meglio è agevole fin quando non si arriva ad affrontare il punto nodale del discorso: chi sarà il rappresentante dei gruppi confederati?

    E qui casca l’asino, perchè non puoi dire di aver costituito una confederazione se rimanendo autonomi i tre gruppi, a una riunione di maggioranza vanno i tre capigruppo, i quali, in tal guisa, andrebbero a smentire plasticamente l’essenza stessa di uno spirito e di un concetto confederali, che per essere tali deve, comunque, devono concretizzarsi attraverso la pratica espressione di uno che parli a nome di tutti e sintetizzi la mediazione interna, riducendola a voce unica, di un’univoca linea politica.

    Inutile girarci intorno: se Marzo, Acconcia, Esposito e compagnia dovessero riuscire a trovare un accordo di questo tipo, il giorno dopo chiederebbero due assessori e forse anche il presidente del Consiglio comunale. Per loro non è assolutamente un elemento frenante il problema delle elezioni politiche. Se riescono a trovare una sintesi tra di loro chiederanno un rimpasto di giunta anche la prossima settimana.

    Ma non finiscono qui i problemi del sindaco Del Gaudio, che tiene ancora congelata la questione dell’assessore del Nuovo Psi. In questo caso pare che Teresa Ucciero abbia garantito al suo partito che il giorno dopo le elezioni politiche, lei si dimetterà lasciando spazio allo scalpitante Napolitano.

    Finito? Niente affatto. Anche i 5 di Caserta Più hanno montato un muso così. Non si sentono gratificati e, nonostante abbiano come diretti riferimenti il sindaco Del Gaudio e il presidente del Consiglio Iarrobino, non disdegnerebbero di vedere uno di loro all’interno della giunta.

    Va da sé che in una situazione del genere sono diverse le poltrone degli assessori a tremare. Una è quella del porfidiano Mariano, che però il sindaco sembra stimare molto. Particolarmente precario il rapporto di rappresentanza tra i consiglieri comunali e gli assessori del Pdl, che sono, ricordiamo, 4 (Spirito, Emilio Caterino, Enzo Ferraro e Peppe Greco) più un esterno d’area, Maria Felicita De Negri.

    A fronte di 4 barra 5 assessori, il Pdl ha visto depauperarsi il suo gruppo che oggi può contare solo su 4 consiglieri. E anche in questo caso va da sé che due di questi assessori potrebbero essere sacrificati sull’altare dei nuovi equilibri della maggioranza. Chi uscirà dalla giunta? Alla fine la sensazione è che Mariano potrebbe essere sacrificato.

    Il secondo nome è dubbio, potrebbe essere la De Negri, ma si tratterebbe di un’operazione deleteria in considerazione del prestigio personale di un assessore che, senza avere un euro a disposizione, sta ben lavorando. Un’operazione che abbasserebbe ulteriormente il livello e la cifra culturale della giunta comunale di Caserta.

    Comincia a scricchiolare anche la poltrona di Gianfausto Iarrobino, a cui Polverino potrebbe chiedere di favorire il turn over.

    Comunque, la sensazione è che le danze siano aperte e che già dai prossimi giorni produrranno significative novità.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 30 novembre 2012 ALLE ORE 17:24