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    Esclusiva / Carrini e l’Udc chiedono a Berlusconi di non candidare Cosentino come condizione per un’alleanza elettorale. E Zinzi finisce sotto attacco


    Il leader dell’Udc lo ha detto chiaro e tondo ad Angelino Alfano nei giorni dell’assemblea del partito popolare europeo, svoltasi, nei giorni scorsi a Bucarest. Caserta – “C’è baruffa nell’aria“. Lo slogan di uno spot del passato prossimo ben si adatta a descrivere lo stato di freddezza totale, che contraddistingue i rapporti attuali tra l’Udc […]

    Nelle foto, da sinistra, Nicola Cosentino e Gianpiero e Domenico Zinzi

    Il leader dell’Udc lo ha detto chiaro e tondo ad Angelino Alfano nei giorni dell’assemblea del partito popolare europeo, svoltasi, nei giorni scorsi a Bucarest.

    Caserta – “C’è baruffa nell’aria“. Lo slogan di uno spot del passato prossimo ben si adatta a descrivere lo stato di freddezza totale, che contraddistingue i rapporti attuali tra l’Udc e il Pdl a Caserta e provincia, meglio sarebbe dire tra Nicola Cosentino e l’Udc. Non si tratta solo della vicenda della mancata rinomina di Ettore Corvino alla carica di assessore provinciale.

    La questione è un pò più ampia. Di carattere nazionale. Anzi, internazionale. Nei giorni scorsi, come si è potuto leggere dai giornali e vedere dalle televisioni e dal web, si è svolta l’assemblea del partito popolare europeo.

    E nel palazzo che il Conducator Ceaucescu innalzò al centro di Bucarest, per celebrare imperituramente la sua gloria di dittatore, in quel palazzo, dicevamo, che è il più grande del Mondo, subito dopo il Pentagono, Pierferdinando Casini ha detto chiaro e tondo ad Angelino Alfano che la principale condizione per ipotizzare un’alleanza elettorale tra Udc e Pdl, è che quest’ultimo partito non candidi gli inquisiti, a partire proprio da Nicola Cosentino e dal suo principale riferimento politico, Denis Verdini.

    Alfano ha incartato e portato a casa. Non si sa come l’abbia presa Berlusconi, il quale, pare, invece, che i vari Verdini e Cosentino li voglia candidare, per disegnare una mappa di 60/70 superfedelissimi da gestire in Parlamento nella prossima legislatura, che si annuncia, fin da ora, molto complessa e confusa.

    Naturalmente, Cosentino non l’ha presa molto bene e non è neppure casuale che in questi giorni determinati attacchi all’Udc e alla famiglia Zinzi, che sintetizzano il lavoro certosino di ricerca e la significativa applicazione sulla questione del consigliere provinciale di opposizione, Angelo Brancaccio, siano comparse su organi di informazione vicini a Cosentino.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 20 ottobre 2012 ALLE ORE 12:35