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    ESCLUSIVA – Carlo Sarro già in campo alle elezioni europee, sarà appoggiato dal gruppo di Fitto, da un pezzo di Calabria. “Meatball” e Paolo Romano sono avvisati


      La clamorosa costituzione del gruppo consiliare Forza Campania, componente di Forza Italia che si unirà il prossimo 25 gennaio a Napoli, può aprire clamorose prospettive in vista della prossima consultazione per il Parlamento di Strasburgo e Bruxelles   CASERTA – Il fenomeno, per ora solo di tipo protestatario, ma che potrebbe diventare disgregativo, non […]

    Nelle foto da sinistra: Sarro e “meatball” Cesaro

     

    La clamorosa costituzione del gruppo consiliare Forza Campania, componente di Forza Italia che si unirà il prossimo 25 gennaio a Napoli, può aprire clamorose prospettive in vista della prossima consultazione per il Parlamento di Strasburgo e Bruxelles

     

    CASERTA – Il fenomeno, per ora solo di tipo protestatario, ma che potrebbe diventare disgregativo, non riguarda solo Forza Italia in Campania.

    Silvio Berlusconi, probabilmente, non ha avuto percezione di quanto Caldoro e Cesaro non possiedano un affettivo carisma aggregativo. Cesaro, perchè è un politico che sta lì solo ed esclusivamente grazie al potere economico della sua famiglia, dato che quando apre la bocca fa letteralmente scompisciare dalle risate; Caldoro, per il semplicissimo motivo che non si è occupato per un solo minuto, durante il suo governatorato, delle sorti del partito, rispetto al quale ha confermato, durante tutti questi anni, per indole e per calcolo, una posizione sempre ibrida, mai sottolineando un’appartenenza e un’effettiva volontà di rappresentarsi come il punto di sintesi, il graviente di fusione in grado di ridurre a fattor comune tutte le componenti e tutte le non poche ambizioni.

    Un mestiere, che presuppone almeno un briciolo di altruismo, un mestiere, che Caldoro, che altruista non è per biologia, non sa fare e neppure si sogna lontanamente di voler imparare a fare.

    Va da se allora, che la levata di scudi contro la nomina a coordinatore regionale di Domenico de Siano, appendente politico di “meatball”, abbia provocato un terremoto proprio nel gruppo dei consiglieri regionali, che Caldoro, dopo più di 3 anni e mezzo di legislatura, tiene lontani anni luce dalla dispensa, presidiata da tecnici che rappresentano solo il governatore e da assessori, tipo Martusciello e Nugnes, che stanno con Caldoro non in virtù di un comune sentire politico, ma solo per un transitorio accordo di potere, fondato su una sudditanza diretta rispetto al governatore.

    Dunque, la Campania, rispetto a tutte le altre fronde che si sono sviluppate anche nelle altre regioni all’indomani delle nuove nomine dei coordinatori regionali, ha una profondità maggiore e un minore margine di riequilibrio, stante i problemi descritti prima.

    Forza Campania, però,  ha affermato di voler rimanere all’interno di Forza Italia. E lo ribadirà il prossimo 25 gennaio, quando, alla Città della Scienza di Napoli gli 8 consiglieri regionali che hanno costituito un gruppo autonomo chiameranno a raccolta tutti coloro che condividono il percorso tracciato. A quel punto sarà anche possibile stabilire la relazione tra Forza Campania ed eventuali Forza Puglia, Forza Calabria, Forza Trentino, di cui, in queste ore, si parla come risposta degli scontenti (Fitto in Puglia l’ha presa in saccoccia, giusto per fare un esempio) alle nomine di Berlusconi.

    Tutto questo movimento potrà essere condensato in un unico obiettivo elettorale, se queste componenti, a partire da quella campana, saranno degnamente rappresentate all’interno della lista che Forza Italia presenterà per le elezioni europee del prossimo 25 maggio. Ed ecco che più passano le ore e più diventa palusibile che Carlo Sarro cioè colui che ha giocato e perso la battaglia per il coordinamento regionale, diventi il catalizzatore, nella circoscrizione meridionale, di un ampio spettro del partito di Forza Italia che si è posto in maniera critica nei confronti dei neo coordinatori regionali. Sarro, che in queste ore ha recuperato anche qualche malumore di Enzo D’Anna, potrebbe fare cordata, in virtù delle 3 preferenze possibili, con altri candidati fortissimi, ad esempio un candidato di Raffaele Fitto in Puglia.

    Insomma, la sfida è lanciata e in considerazione della struttura politica e della statura culturale dei rivali, Paolo Romano, per il Nuovo Centrodestra e Meatball Cesaro sempre all’interno della lista di Forza Italia, Sarro, che per noi di Casertace non è stato mai un granchè, si stallia con l’identità di un Aristotele.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 12 gennaio 2014 ALLE ORE 13:59