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    ESCLUSIVA – Caldoro dà due nomi a “Meatball” per il coordinamento provinciale di CASERTA. Del Gaudio o Nugnes. Naturalmente pensa a salvare il suo culo


        Entrambi non hanno un voto e devono la loro elezione a sindaco di Caserta e a Consigliere Regionale solo ed esclusivamente ad Angelo Polverino, che oggi sta in galera. CASERTA – In premessa, annunciamo già che domani mattina scriveremo un commento nostro, che esprimerà la posizione del giornale sull’argomento, che per il momento affrontiamo […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Daniela Nugnes, Pio Del Gaudio e Stefano Caldoro

    Entrambi non hanno un voto e devono la loro elezione a sindaco di Caserta e a Consigliere Regionale solo ed esclusivamente ad Angelo Polverino, che oggi sta in galera.

    CASERTA – In premessa, annunciamo già che domani mattina scriveremo un commento nostro, che esprimerà la posizione del giornale sull’argomento, che per il momento affrontiamo solo da un punto di vista squisitamente cronistico, indugiando su una brevissima suggestione che questa notizia sicuramente evoca.

    Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che considerava Nicola Cosentino impresentabile, considera, per motivi che ci piacerebbe comprendere meglio, Luigi Cesaro, non solo presentabile, ma anche, addirittura, suo interlocutore principale. Il Governatore che non ha mai formalizzato ufficialmente la sua adesione a Forza Italia o l’annessione a Forza Italia del suo nuovo Psi, sta dettando, o, almeno, cerca  di farlo, l’agenda operativa al nuovo coordinatore regionale forzista, Domenico De Siano, che citiamo giusto per un fatto meramente formale, visto che De Siano poco decide e poco comanda, messo lì come è stato, quale controfigura dell’eloquente santatimese.

    Su questa agenda ci sono scritti anche i nomi delle due persone che Caldoro indica quali coordinatori provinciali di Caserta. I due nomi sono quelli del sindaco Pio Del Gaudio e dell’assessora regionale Daniela Nugnes, che, in questo caso, minimo si dovrebbe dimettere dalla sua carica di governo che implica una gestione diretta nel potere esecutivo in grado di esplicare una chiara forma di conflitto di interesse.

    Chi sono Pio Del Gaudio e Daniela Nugnes? E qui si innesca la suggestione evocativa di cui parlavamo prima. Si tratta, con tutto il rispetto per le due persone di due politici dotati di un consenso elettorale che rasenta l’inconsistenza. Sono diventati, rispettivamente, e vediamo chi ha le palle di smentire questa nostra affermazione, sindaco di Caserta e consigliere regionale, grazie solo e solamente ai voti di Angelo Polverino, che, considerato l’esito delle Regionali 2010 avrebbe ottenuto l’elezione anche senza l’apporto dei voti della Nugnes.

    Per il momento mi fermo qui, altrimenti dovrei incamminarmi verso quella valutazione, verso quella considerazione politica più ampia su cui proverò ad impegnarmi domani mattina, dato che per portare la pagnotta a casa, noi che la pagnotta ce la sudiamo minuto per minuto, difficilmente si può dedicare una giornata, un quarto d’ora, venti minuti filati alla speculazione politico filosofica dei fatterelli dei nostri banalissimi esponenti di partito.

    Ma il ragionamento lo faremo partire proprio da questo, dalla scelta che Caldoro fa, con cinica freddezza e con una visione prospettica che considera solo e solamente le sue ambizioni a brevissimo termine per utilizzare, per spremere fino all’ultima goccia il simbolo del partito di Berlusconi, finalizzando il tutto alla propria sopravvivenza politica, senza minimamente pensare che la prima conseguenza di una nomina di Del Gaudio o della Nugnes alla carica di coordinatore provinciale sarebbe la certa sconfitta del centrodestra alle prossime elezioni regionali dell’anno prossimo. E forse a Caldoro, non a caso orientato ad una candidatura “salvaculo” al Parlamento Europeo, non interessano un fico secco.

    A domani.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 5 febbraio 2014 ALLE ORE 13:40