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    Esclusiva / Bersani promette la candidatura al Senato al sanciprianese trapiantato a Francolise, Iovine, ma sono in 5 a volersi candidare in 20 km quadrati


    Stasera, martedì l’ufficializzazione del passaggio da Idv al Pd dell’Euro parlamentare, che grazie ai patronati e alle super percentuali, raccolte da Di Pietro nel 2009, colse l’obiettivo di un insperato seggio a Strasburgo. Caserta – Chissà cos’hanno raccontato a Pierluigi Bersani sulle virtù elettorali di Vincenzo Iovine. Sicuramente, il segretario nazionale del Pd deve aver […]

    Nelle foto, da sinistra Vincenzo Iovine, Pasquale Di Biasio e Gennaro Oliviero

    Stasera, martedì l’ufficializzazione del passaggio da Idv al Pd dell’Euro parlamentare, che grazie ai patronati e alle super percentuali, raccolte da Di Pietro nel 2009, colse l’obiettivo di un insperato seggio a Strasburgo.

    Caserta – Chissà cos’hanno raccontato a Pierluigi Bersani sulle virtù elettorali di Vincenzo Iovine. Sicuramente, il segretario nazionale del Pd deve aver considerato il fatto che, per candidarlo alle ultime elezioni europee, Di Pietro deve averlo considerato trasparente, integerrimo. I suoi voti, Iovine li ha presi grazie ai suoi patronati e nessuno ha obiettato alcunché e nessuno si è messo a fare il pelo sulle sue origini di San Cipriano  d’Aversa, trapiantate come tanti suoi conterranei all’estremità dell’agro Caleno, precisamente a Francolise.

    Stasera, Iovine annuncerà il suo passaggio da Italia dei Valori al Pd. Un’operazione che Bersani ha iniziato da tempo e rispetto alla quale l’attacco durissimo, portato dalla trasmissione Report, di Rai 3, rete saldamente nelle mani e nel controllo dell’ala bersaniana del Pd, non può essere certo considerata estranea.

    A Iovine, per passare da Idv al Pd, Bersani ha promesso la candidatura al Senato. Con la preferenza, se ci sarà la preferenza, nei numeri buoni se si dovesse votare ancora col Porcellum.

    Bersani conosce la geografia d’Italia, ma non ha certo stampata in testa la microgeografia della provincia di Caserta. Se avesse avuto questa cognizione, si sarebbe posto il problema della incredibile concentrazione di candidati che si addensano in una sola zona: Vincenzo Iovine si va ad aggiungere all’ex sindaco di Carinola e attuale presidente del Consorzio Idrico, Pasquale Di Biasio, che annuncia un’urna di fuoco a Carinola, alle primarie del 25 novembre, in modo da poter dimostrare al segretario nazionale, che è lui “il più figo del bigoncio“.

    Poi c’è la Picierno, che per Franceschini è un’icona intoccabile; poi c’è Gennaro Oliviero, che dal momento in cui i socialisti di Nencini si sono ritirati dalle primarie, garantendo l’appoggio a Bersani, si ritiene ancor più convinto di poter stare tra i 5 o 6 socialisti a cui il Pd garantirà un posto sicuro in Parlamento.  E sono 4. Siccome Cappello non sta dall’altra parte del mondo, sono cinque che dovrebbero brucare nello stesso pascolo elettorale.

    Decisamente un pò troppi e ognuno di questi al pari di Di Biasio, cercherà di fare il pieno nell’urna delle primarie.

    Converrebbe a quelli di Renzi affittare un contingente di marines in congedo per controllarle proprio bene queste urne in quella giornata.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 6 novembre 2012 ALLE ORE 12:15