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    ESCLUSIVA / Aversa – Rosario Capasso, Paolo Galluccio, per far dispetto a Sagliocco, vanno al congresso Pdl a braccetto con Ninotto Verde.


      La scarsa, ma positivissima attitudine dell’attuale primo cittadino a non assecondare il piccolo cabotaggio della micro clientela, apre delle crepe nei rapporti tra lui e i consiglieri che, sulla carta, dovrebbero essergli più vicini.  Aversa – Il refrain è quello noto. Noto e stucchevole: i consiglieri comunali si sentono asfissiati, diminuiti, mortificati dalle azioni […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Ninotto Verde, Rosario Capasso e Paolo Galluccio

    La scarsa, ma positivissima attitudine dell’attuale primo cittadino a non assecondare il piccolo cabotaggio della micro clientela, apre delle crepe nei rapporti tra lui e i consiglieri che, sulla carta, dovrebbero essergli più vicini. 

    Aversa – Il refrain è quello noto. Noto e stucchevole: i consiglieri comunali si sentono asfissiati, diminuiti, mortificati dalle azioni e dall’atteggiamento di un sindaco che tutto vuole fare e tutto vuole gestire. In poche parole, di un sindaco onnipotente. Succede in tutti i posti e, naturalmente, Aversa  non sfugge alla regola. Il discorso sarebbe piuttosto lungo e complicato, dato che dovrebbe toccare la questione non marginale dei motivi per cui una persona si mette a fare politica e della comprensione, che la medesima persona, ha di quelli che dovrebbero essere senso e significato autentici di una missione civile, prima ancora che politica.

    L’impostazione che il sindaco di Aversa, Sagliocco, ha dato alla sua attività, in questi primi mesi, rende complicato il rapporto con i suoi consiglieri. Sagliocco lavora sulle grandi idee, sulle reti dell’innovazione, che non sono parole vuote, ma parole necessarie, dato che sono, in questi tempi, l’unico modo per intercettare finanziamenti e risorse di origine europea. Che a loro volta sono l’unico modo attraverso cui i comuni possono disegnare programmi di sviluppo.

    La parva materia della piccola gestione di basso cabotaggio giornaliero non viene tagliata fuori dall’affermazione improvvisa di una cultura nuova. Semplicemente, per quelle “cofecchie lì”, soldi non ce ne sono più. E allora, o un consigliere comunale dà senso a se stesso attraverso una riqualificazione della sua funzione, aprendo una dialettica collegata direttamente a questo processo, con il sindaco, gli assessori e i dirigenti, o altrimenti è fuori dalla storia.

    Probabilmente, questa evoluzione delle cose non è ancora molta percepita da alcuni consiglieri della maggioranza di Sagliocco. Da settimane si parla di freddo intenso delle relazioni fra il sindaco ed una paio di consiglieri di “Noi aversani”. Le indiscrezioni, i rumors, sono diventati fatti quando Rosario Capasso, capogruppo di Noi aversani, e Paolo Galluccio, a sua volta consigliere comunale della lista civica creata da Sagliocco, sono stati avvistati durante i lavori del congresso provinciale del Pdl, a Caserta. E fin qui, ci potrebbe anche stare. Andati lì giusto per capire, per passare un pò di tempo, per ficcare un pò il naso. Ma lì, al Crowne Plaza, lo scorso 6 ottobre, Capasso e Galluccio ci sono andati insieme all’ex presidente del consiglio comunale Ninotto Verde il quale, pur non essendosi candidato alle ultime elezioni amministrative, qualcosa di significativo si aspettava per se da Sagliocco se è vero che 10 giorni dopo le elezioni, ha cominciato a sparare a palle incatenate verso il sindaco.

    Insomma un modo per farsi vedere, per dire a Sagliocco: noi siamo qui. Siamo pronti a rientrare all’ovile, ma potremmo anche metterci con quelli, cioè con i vari Dello Vicario, Pizzi e compagnia, che in maggioranza ci stanno ma con l’dea precisa di rendere la vita difficile al sindaco.

    Staremo a vedere.

    Gianluigi Guarino. 

    PUBBLICATO IL: 18 ottobre 2012 ALLE ORE 13:00