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    Esclusiva / Ato 5 – Il pdl voleva sabotare l’assemblea, ma Zinzi ha ottenuto il numero legale. Di Costanzo, con tutto il rispetto personale, sei il simbolo della “peggio politica”


      Il presidente della Provincia non ha avuto nessuna difficoltà, approfittando dell’autentica rotta, del corto circuito tra i sedicenti dirigenti del Pdl e i loro amministratori comunali sul territorio. Sul sindaco di Alvignano, che raccontiamo da anni delle sue fregoliane trasformazioni, non ci sono più parole CASERTA – Ammesso e non concesso che nelle prossime settimane […]

    Nelle foto, da sinistra, Angelo Di Costanzo e Domenico Zinzi

     

    Il presidente della Provincia non ha avuto nessuna difficoltà, approfittando dell’autentica rotta, del corto circuito tra i sedicenti dirigenti del Pdl e i loro amministratori comunali sul territorio. Sul sindaco di Alvignano, che raccontiamo da anni delle sue fregoliane trasformazioni, non ci sono più parole

    CASERTA – Ammesso e non concesso che nelle prossime settimane il Pdl sia ancora un partito e che Berlusconi non lo dismetta, come appare probabile stamattina, leggendo il giornale di famiglia, Angelo Polverino che ne sarà, da domani, sabato, vicecoordinatore provinciale, proverà a controllarlo, soverchiando il coordinatore Giuliano, grazie alla sua iper attività stacanovista da manovale della politica.

    A quel punto, il Pdl forse riuscirà ad interagire un pò meglio sulle questioni, dato che in questi giorni la sua consistenza, la sua capacità di essere partito in provincia di Caserta, è quasi pari a zero.

    La dimostrazione si è avuta, stamattina, venerdì, allorquando il presidente della Provincia Zinzi, è riuscito tranquillamente a raggiungere il numero minimo e sufficiente per riunire l’assemblea dell’Ato 5, dell’ambito territoriale delle acque, nonostante il Pdl avesse dato ordine ai suoi amministratori di non partecipare.

    Ma i sindaci di questo partito, al momento non hanno un solo motivo per perire appresso alla sua classe dirigente, la quale tenta disperatamente di non soccombere all’onda dell’antipolitica. Insomma, lavora per salvare la propria pellaccia.

    Dunque, in assemblea, i sindaci Pdl ci sono andati e come. A partire dal presidente dell’assemblea, eletto un mesetto fa, Angelo Di Costanzo, un vero virtuoso del trasformismo. Una volta a destra, una volta a sinistra, stavolta, contemporaneamente, candidato nella lista a sostegno di Pasquale Giuliano e Angelo Polverino al congresso provinciale, e sostenitore della linea Zinzi, dunque della linea contraria a quella del Pdl nell’Ato 5.

    Nel momento in cui scriviamo (sono le 11.53), l’assemblea è ancora in corso. Essendosi registrato e sacramentato il numero legale, si può passare alla nomina del Consiglio di Amministrazione. Altre poltrone? Altri gettoni? Altre indennità?

    Speriamo di no!

    Gianluigi Guarino

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    PUBBLICATO IL: 5 ottobre 2012 ALLE ORE 12:03