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    ELEZIONI / PDL, ecco i nomi in ballo. Coronella Landoli e Giuliano quasi fuori. Cosentino senatore


    Polverino dentro solo se accetta una posizione legata al premio di maggioranza in Campania. Il fatto che Caldoro sia gelido sulla prospettiva di appoggiare la lista Grande Sud fa capire che l’asse del partito è ancora saldamente nelle mani del politico di Casal di Principe, saldamente appoggiato da Francesco Nitto Palma. CASERTA-  Leggendo i giornali […]

    Giluano, Landolfi e Coronella. Per loro difficile la riconferma in Parlamento

    Polverino dentro solo se accetta una posizione legata al premio di maggioranza in Campania. Il fatto che Caldoro sia gelido sulla prospettiva di appoggiare la lista Grande Sud fa capire che l’asse del partito è ancora saldamente nelle mani del politico di Casal di Principe, saldamente appoggiato da Francesco Nitto Palma.

    CASERTA-  Leggendo i giornali di stamattina pare che il governatore Caldoro non abbia grande voglia di impegnarsi in questa campagna elettorale. Siccome si sa bene che Caldoro auspica una “decosentinizzazione” del partito si è portati a pensare che, con la copertura di Francesco Nitto Palma, divenuto un fedelissimo di Cosentino, a dimostrazione di quanto quest’ultimo sia stato negli anni molto attento a costruire rapporti intensi anche con significativi settori della magistratura, sarà proprio il politico di Casal di Principe ad assumere un ruolo determinante nella composizione delle liste. A meno che, l’alzata di scudi di Caldoro non abbia proprio l’obbiettivo di creare una condizione per la quale Berlusconi intervenga direttamente per equilibrare l’influenza dei due grandi nemici nella determinazione del roster elettorale.

    D’altronde, come è noto ai nostri lettori, centro destra e centro-sinistra sono dati dai sondaggi pressoché alla pari in Campania, e dunque occorrerà l’apporto di tutte le componenti. Ma questo non è facile da ottenere, dato che per i noti motivi, Cosentino e Caldoro si schifano solennemente e, forse, irrevocabilmente.

    Un punto fermo dovrebbe essere invece lo sbarramento alla candidatura per chi ha fatto almeno tre legislature. In questa griglia, sulla carta, ci sono lo stesso Cosentino, Mario Landolfi, Gennaro Coronella e Pasquale Giuliano. Per Cosentino, che come abbiamo scritto già, sarà candidato al 99% al Senato, la deroga ci sarà. Per gli altri tre è un po’ più difficile anche se ci proveranno fino all’ultimo.

    Giovedì prossimo Berlusconi vedrà gli ultimi sondaggi che ha commissionato per la Campania e alla fine della settimana il dato dovrebbe essere tratto. I nomi che Cosentino sponsorizza per Caserta sono sempre gli stessi e cioè quellI di Giovanna Petrenga e di Carlo Sarro. Cercherà di inserirli tra Camera e Senato. Alla Camera nei numeri da due a sette, dato che questa è la quota di eletti che oggi i sondaggi garantiscono in linea di massima al PDL nella circoscrizione di Campania 2. Mentre per Polverino l’unica opzione possibile sembra quella di un numero tra l’8 e il 10 al Senato.

    Evidente la strategia di Berlusconi che vuole utilizzare i consigliere regionali, quelli più in grado di lavorare su consenso territoriale, proprio nella zona della lista, che eleggerà senatori solo nel caso di vittoria del centro destra nella circoscrizione della Campania al Senato.

    Staremo a vedere.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 6 gennaio 2013 ALLE ORE 12:56